Circolo Legambiente Basso Sebino

Flash mob per fermare “lo sfregio sul Monte Alto”

Gli ambientalisti contestano la decisione di trasformare parte del bosco in vigneto a Clusane di Iseo.

Flash mob per fermare “lo sfregio sul Monte Alto”
Sebino e Franciacorta, 12 Settembre 2020 ore 18:54

Avevano annunciato la protesta che è andata in scena oggi pomeriggio. I volontari del Circolo Legambiente Basso Sebino hanno voluto accertarsi di quello che definiscono “uno sfregio che si sta realizzando sulla collina del Monte Alto sopra Clusane di Iseo sui 15 mila mq di oramai ex bosco ceduo che verrà trasformato in terrazze di viti”.

Flash mob per fermare “lo sfregio sul Monte Alto”

Secondo Legambiente “bisogna fermare la tendenza di spostare le coltivazioni dalla pianura alle più redditive aree di montagna. I vigneti sono una delle ricchezze del territorio, ma non bisogna esagerare nel loro sfruttamento. Già la Franciacorta è diventata un’area quasi completamente adibita a monocoltura, priva di qualsiasi biodiversità. Ci si deve fermare dal continuo sventramento della montagna e dal trasformare i boschi in terrazzamenti per vigneto come nel caso del belvedere di Clusane. Il distretto biologico, di cui tanto si parla, deve partire dal rispetto dei boschi. La comunità montana e il Comune di Iseo hanno autorizzato questo intervento, anche violando le norme paesaggistiche, in cambio di improbabili rigenerazioni del territorio, e di pochi spiccioli di compensazioni. Si deve porre fine a queste autorizzazioni. Tali ‘trasformazioni’ hanno una redditività enorme (30 volte il valore dell’area). Le colline vengono disboscate e la legna viene venduta. Diventano cave e il calcare venduto. La terra per piantare le viti viene presa da qualche scavatore che paga per conferirla, senza contare che le viti hanno anche il contributo dell’Unione Europea”.

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