manerbio

Finchimica: Arpa Regione in Consiglio comunale per fare il punto sull'inquinamento

La buona notizia è che la falda profonda dove i pozzi pescano acqua per scopo irriguo e potabile (a meno 20 metri) non risulta inquinata

Finchimica: Arpa Regione in Consiglio comunale per fare il punto sull'inquinamento
Pubblicato:
Aggiornato:

Il dottor Fabio Cambielli di Arpa: «La malattia è stata presa in tempo e si può curare, non ci sono ancora le metastasi»

 

 

L’introduzione del sindaco Paolo Vittorielli

 

"L’unico punto all’ordine del giorno stasera è Aggiornamento Finchimica. In qualità di sindaco e rappresentante della Giunta ho fortemente voluto che si tenesse un Consiglio dal carattere informativo su un tema che, a seguito dei recenti avvenimenti, risulta particolarmente sentito da parte dell’intera comunità manerbiese e non solo - ha detto il primo cittadino durante la seduta - Come Amministrazione abbiamo scelto di affidarci alle valutazioni degli organi tecnici istituzionalmente chiamati al gravoso compito di garantire la nostra sicurezza e la nostra salute e scelto di procedere con un’attività informativa sull’attuale situazione che risulti quanto più possibile oggettiva e reale".

 

 

 

L’intervento del dottor Fabio Cambielli

Aziende come Finchimica vengono controllate ciclicamente e in modo ordinario da Arpa, per tenere sotto controllo le possibili criticità ogni tre anni.

Il primo campanello d’allarme per l’azienda è scattato tra ottobre e novembre 2021 quando, durante uno di questi controlli, è stato ritrovato un liquido giallo nell’acqua presente nella falda superficiale (che arriva ad un massimo di 6 metri) sottostante Finchimica. Da lì verifiche e le indagini preliminari con campionamento di acqua e terreno.

Le analisi di Arpa hanno "restituito" la presenza di solventi ed erbicidi che superavano i limiti previsti dalle legge. Ma non solo perché dai campionamenti sono state "scoperte" anche alcune sostanze chimiche in un certo senso "sconosciute" perché ancora senza indicatori di rischio per l’inquinamento. Cambielli ha infatti spiegato di essere ad oggi in attesa di una risposta da parte dell’Istituto superiore di sanità per quanto riguarda 8 sostanze chimiche per le quali non ci sono ancora indicazioni.

 

Ma facciamo un passo indietro:

"Il Comune ha attivato le indagini di caratterizzazione il 29 dicembre 2022 con la certezza che nella falda ci fossero inquinanti, nel febbraio 2023 sono stati effettuati 32 sondaggi - ha spiegato Arpa confermando che in alcuni punti del terreno aziendale fossero presenti sostanze inquinanti - A seguire sono stati effettuati ulteriori campionamenti dell’acqua di falda superficiale con 16 piezometri anche in prossimità del confine aziendale e ulteriori verifiche saranno effettuate a breve per controllare la falda superficiale all’esterno dell’azienda".

La buona notizia è che la falda profonda dove i pozzi pescano acqua per scopo irriguo e potabile (a meno 20 metri) non risulta inquinata.

Ma qual è il prossimo passo? Controllare il terreno esterno all’azienda e all’interno, imbastire un’analisi di rischio sanitario per le persone che lavorano nella struttura che coinvolgerà anche Ats. L’azienda nel frattempo ha installato un impianto di messa in sicurezza con delle pompe che estraggono l’acqua inquinata, la depurano e una volta pulita la scaricano nel canale Moroncello.

Un primo passo per tamponare l’inquinamento della falda superficiale. Il secondo step è quello di posizionare altri sei piezometri esterni all’azienda e una volta raccolti tutti i dati si avrà una visione completa. L’intero resoconto è previsto per fine gennaio:

"Quando si avranno tutte le informazioni si potrà capire la gravità della situazione e decidere quale bonifica mettere in atto - ha continuato - Per quanto riguarda invece la produzione del Funghicida AM29 Arpa ha predisposto che dovrà risultare ad emissione zero, come a dire: "Ci sono già delle criticità, se l’azienda vuole produrre questa sostanza può, ma l’emissione deve e dovrà essere pari a zero"" ha concluso Cambielli.

 

Il sindaco Vittorielli riguardo le tempistiche ha anche anticipato che:

"Il Comune, in puntuale adempimento alla propria competenza normativamente assegnata, ha già provveduto a convocare una conferenza dei servizi asincrona, ai fini di autorizzare l’integrazione al piano della caratterizzazione e di monitoraggio delle acque sotterranee, internamente ed esternamente al perimetro aziendale, che vedrà la scadenza per la ricezione dei pareri da parte degli altri enti opportunamente convocati il 10 novembre 2023"

 

La posizione di Legambiente

"La relazione ha confermato e scritto in modo indelebile che la criticità verificatasi in Finchimica non è una preoccupazione infondata dei soliti ambientalisti di turno - ha detto il presidente Franco Ferrandi presente alla seduta - Il fatto che si parli di un inquinamento della prima falda non ne attenua la gravità, sia che si tratti di un fiume o un canale o acque sotterranee nessuno ha il diritto di inquinarle. Ora dopo aver sentito la relazione sull’operato dei tecnici Arpa mi piacerebbe che ai cittadini fosse comunicato le cause dell’inquinamento rilevato, se dovuto ad incidente o negligenza. Rimane comunque il fatto, che non avere attivato il principio di precauzione da parte della Provincia di Brescia, sulla richiesta di produrre un nuovo principio attivo da parte di Finchimica dopo questi accadimenti, rimane un atto di noncuranza nei confronti della salute dei cittadini".

Seguici sui nostri canali