cronaca

Due furti in tre giorni alle piscine di Palazzolo

Magro il bottino, ma ingenti i danni. E in caserma per sporgere denuncia c'era la fila: diverse le strutture colpite dai malviventi in questi giorni.

Due furti in tre giorni alle piscine di Palazzolo
Sebino e Franciacorta, 10 Agosto 2020 ore 22:34

Grossi danni per un magro bottino. È stato il secondo furto in tre giorni quello che le piscine di Palazzolo, in viale Kennedy, hanno subito ieri (lunedì), quando dei ladri si sono introdotti nella struttura con la stessa tecnica che avevano usato la volta scorsa. Nella notte tra domenica e lunedì sono stati “visitati” dai ladri anche il bar Dulcamara e il bar dell’associazione pensionati.

Due furti in tre giorni alle piscine di Palazzolo

“Hanno sfondato un vetro perimetrale usando un estintore – ha dichiarato Giuseppe Troncana, proprietario della società che gestisce le piscine – Si sono appropriati di pochi spiccioli, perché date le esperienze passate non lasciamo più niente in cassa”.

Le piscine avevano ripreso a funzionare da qualche tempo, quando è avvenuto il primo furto, e anche adesso la struttura resta aperta, malgrado i danni subiti. “Siamo dispiaciuti perché i danni sono sempre sulle nostre spalle – ha continuato Troncana – Le assicurazioni tardano a rimborsare e andare a far danni per rubare 50 euro mi sembra davvero una cattiveria”.

Ladri immortalati dalle telecamere: indagano i carabinieri

Le rimostranze della Spazio Sport One, la società che gestisce anche il parco acquatico Acquadream, sono più che comprensibili: il furto è accaduto poco prima delle 21, quando in cielo era ancora chiaro, e benché i ladri siano stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza, sembra che possano muoversi indisturbati. “Crediamo che sia sempre lo stesso gruppo – ha spiegato Troncana – I carabinieri ci hanno detto che nella stessa sera hanno fatto visita ad altri posti”.

Una conferma di questo sospetto è arrivata anche da Marco Ongaro, direttore sportivo della Spazio Sport One e istruttore di nuoto, che si è occupato materialmente di depositare la denuncia in caserma: “Quando sono andato a denunciare, ho trovato la fila. Nello stesso giorno hanno ricevuto visite i proprietari di due bar, una parrucchiera e addirittura un oratorio, tutti qui vicini”.

Anche in un anno particolare come questo, quindi, sembra che il crimine non vada in vacanza.

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