Calcinato

Disabile chiede un loculo più in basso per la moglie, il comune dice "no"

Sulla triste vicenda si è interessata anche la consigliera di minoranza Vania Gobbetto.

Disabile chiede un loculo più in basso per la moglie, il comune dice "no"
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Chiede un loculo più in basso per la moglie da poco defunta, ma il Comune non gli fa sconti.

"La persona al centro"

Antonio (nome di fantasia) di Ponte San Marco, frazione di Calcinato, è il protagonista di questa infelice storia, accaduta in un paese la cui amministrazione ha e aveva come slogan elettorale «la persona al centro». Ma nella pratica, poi, il malcapitato signore che disabile da anni aveva chiesto un'agevolazione, è finito non al centro ma in fondo alla lista.

Tentativo di mediazione tra l'agenzia funebre e l'amministrazione

Nativo della Puglia, ma Calcinatese ormai da più di 40 anni, a seguito di un problema di salute è costretto sulla sedia a rotelle, motivo  che lo ha spinto, rimasto vedovo dall'amata moglie, a chiedere al sindaco un aiuto per ottenere una postazione più comoda al cimitero di Calcinato, considerando le difficoltà e l'impossibilità a raggiungere i loculi posizionati più in alto. In Municipio non è  stato  nemmeno fatto un tentativo per trovare un'alternativa a quanto gli era stato assegnato. Tanto da costringere, durante i giorni della morte, l'agenzia funebre di Calcinato a tentare una mediazione con il Comune che purtroppo come c'era da immaginare non è andata a buon fine. Le ceneri erano rimaste provvisoriamente nella casa di famiglia, ma  dato il diniego ricevuto dal sindaco Nicoletta Maestri, il vedovo si è rivolto all'ufficio comunale di Montichiari. Data la residenza della figlia, è stato possibile far seppellire la signora  in una celletta nel camposanto di Montichiari in una posizione nella quale il marito potesse quantomeno vederne la fotografia, cambiarne i fiori, salutarla e dedicarle un pensiero.

Le parole della minoranza

Una vicenda che ha dell'incredibile ma che rispecchia quello che è la legge italiana, spesso un controsenso, spinta dalla cecità di una politica che parla di diritti ma non quando di mezzo ci sono un defunto e un disabile rimasto vedovo. Una storia che riguarda da vicino la "gestione" dei cimiteri, che viene alla luce proprio dopo la scelta dell’amministrazione di affidare ad un professionista esterno al costo di 53mila euro la redazione del piano regolatore e del regolamento cimiteriale. Sulla triste vicenda si è interessata anche la consigliera di minoranza Vania Gobbetto - Credo che il buonsenso  debba sempre e comunque prevalere sugli ordinamenti.

«Il malcapitato, dopo aver fatta esplicita domanda comprovando le evidenti limitazioni e sentita personalmente la sindaca non è riuscito a smuovere le coscienze ed ha dovuto tumulare la coniuge in un altro paese. Auspico che la giunta voglia rivedere la scelta di demandare a terzi (al costo di 53mila euro) la stesura del regolamento evitando di scialacquare denari pubblici e che, al contrario, voglia mettersi d’impegno nello stendere un regolamento sensato anche considerando i bisogni dei cittadini in serie difficoltà».

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