palazzolo sull'oglio

Conclusi i lavori per la nuova illuminazione della passerella ferroviaria

Sono stati posati dei lampioni nuovi e dei punti luce costituiti da plafoniere a muro sulla passerella pedonale.

Conclusi i lavori per la nuova illuminazione della passerella ferroviaria
Cronaca Bassa, 01 Giugno 2021 ore 12:03

Sono terminate le opere inerenti la pubblica illuminazione della passerella ferroviaria a Palazzolo sull'Oglio. Sono stati posati dei lampioni nuovi e dei punti luce costituiti da plafoniere a muro.

Conclusi i lavori per la nuova illuminazione a Palazzolo

Nello specifico, sono stati installati 45 punti luci a tecnologia LED (ovvero basso consumo energetico, ma alte prestazioni): in questo modo, i LED illumineranno in modo uniforme e performante la passeggiata. Il nuovo sistema è stato posizionato all’altezza del parapetto per evitare di interferire con la viabilità ferroviaria, come richiesto da RFI (Rete Ferroviaria Italiana, ente proprietario della passerella).

I fatti

Il ritorno della luce sulla passerella pedonale che, lungo il ponte della ferrovia, collega via Calci con Cividino era già stato annunciato. Lo aveva deciso l’Amministrazione del sindaco Gabriele Zanni, in collaborazione con quella del vicino comune di Castelli Calepio. Dopo la manutenzione della passerella eseguita alla fine del 2019, è stato elaborato anche un progetto per dotare di adeguata illuminazione pubblica uno dei tratti storici dei camminamenti palazzolesi.

I lavori hanno avuto costo complessivo di circa 30mila euro, da ripartire tra il Comune di Palazzolo sull’Oglio e il Comune di Castelli Calepio. Come è risaputo, la questione della passerella della ferrovia (come è comunemente nota) è lunga ed annosa. Il camminamento, che ricade per una parte nel Comune di Palazzolo e per un’altra parte in quello di Castelli Calepio, è ufficialmente di proprietà di RFI. Sono stati pertanto sviluppati accordi al fine di poter eseguire i necessari lavori di manutenzione direttamente a carico dei Comuni territorialmente interessati: oneri manutentivi, legati a parti non strategiche per il funzionamento della rete ferroviaria, ma fondamentali per il collegamento pedonale delle due sponde del fiume Oglio.

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