Erbusco

Concert Hall Franciacorta: nuova petizione online

Centinaia di firme raccolte in poche ore contro la cementificazione.

Concert Hall Franciacorta: nuova petizione online
Cronaca Sebino e Franciacorta, 03 Gennaio 2021 ore 07:31

“Fermiamo la cementificazione in Franciacorta”. Questo lo slogan della petizione lanciata il 2 gennaio su Change.org dal Comitato No Pf2 e Legambiente Franciacorta che punta a contrastare il progetto della Concert Hall di Erbusco.

Concert Hall Franciacorta: nuova petizione online

“La Franciacorta, terra nota in tutto il mondo per i suoi pregiati vini, è un territorio che mantiene una propria bellezza e attrattività evidenziata da un patrimonio storico-architettonico, paesaggistico e enogastronomico notevolissimo – si legge nella petizione – Non è quindi accettabile la proposta di realizzare una Concert Hall da 6000 posti sbancando e cementificando un’intera collina, scempio già chiaramente bocciato dai cittadini di Erbusco in una consultazione popolare del 2016. La Franciacorta non ha bisogno di questo eco-mostro che cancellerebbe una collina di circa 53.000 metri quadri, ma di proposte culturali di qualità da praticarsi in modo diffuso negli incantevoli borghi dei 22 comuni presenti sul territorio, anche in vista di Brescia e Bergamo capitali della Cultura 2023”.

Centinaia di adesioni in poche ore

In poche ore la petizione lanciata dal Comitato No Pf2 e Legambiente Franciacorta ha superato le 790 firme. Quasi il triplo di quelle ottenute dall’altra petizione lanciata sempre su Change.org dal maestro Emiliano Facchinetti, ideatore dell’opera, finalizzata a difendere “una vera possibilità e opportunità culturale per l’Europa” in grado di dare “una ulteriore chance di progresso culturale, turistico, economico al nostro territorio” coinvolgendo “squadra di oltre 100 professionisti di molteplici settori e una equipe di esperti autorevoli dello showbusiness”.

Anche Articolo 1 contro la Fch

“Il progetto è puntualmente ritornato ed è ritornato ridimensionato, pur rimanendo di dimensioni spropositate – si legge nella nota di Articolo 1 di Brescia – Tutto ciò smentendo le Cassandre interessate che si sono sgolate in questi mesi a dimostrare che le dimensioni precedenti erano necessarie per eccellere nel panorama mondiale e che così andava benissimo; immaginiamo che le stesse adesso ci diranno che quello di prima era troppo grande e che ora il non plus ultra è questa versione. Basterebbe questa piccola cronistoria a chiarire le reali intenzioni dei suoi propositori, ma noi di Articolo 1 di Brescia riteniamo che tutto ciò sia ancora insufficiente e che l’unica strada percorribile sia la non realizzazione di una simile struttura, in nessuna forma o dimensione. Riteniamo tutto ciò irrealizzabile proprio a causa della sua funzione principale che non è in grado diporsi in concorrenza con altrettante realtà strutturate e conosciute nel mondo (Arena di Verona eTeatro alla Scala) che distano non più di 100 km dalla Franciacorta; realizzare una sala concerti diqueste dimensioni non ha alcun senso proprio per la mancanza di pubblico. Il turista musicale si macina migliaia di chilometri per andare in templi delle musica ben più strutturati e famosi, non certo per una struttura moderna in Franciacorta.Il grande pubblico nelle nostre zone viene proprio per quello che queste realtà rappresentano a livello mondiale ossia un’eccellenza vitivinicola e paesaggistica unica nel suo genere che puòessere vissuta solo attraverso forme di turismo esperienziale e con modalità di mobilità dolce. Per questo motivo riteniamo sia più utile e necessario investire sulla tutela e la valorizzazione dei luoghi storici della Franciacorta, sulla creazione di una rete strutturata di piste ciclabili e sulla valorizzazione delle piccole realtà musicali e di accoglienza diffuse sul territorio”.

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