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Botte tra tifosi fuori dallo stadio: 22 Daspo dopo la rissa di Palazzolo

Sono sette i sostenitori della Pro Palazzolo raggiunti dal provvedimento del Questore

Botte tra tifosi fuori dallo stadio: 22 Daspo dopo la rissa di Palazzolo

Sono 22 i tifosi raggiunti da provvedimenti di Daspo dopo la rissa scoppiata fuori dallo stadio di Palazzolo sull’Oglio domenica 8 febbraio: un violento scontro a calci, pugni e bastonate tra le due tifoserie ultras prima della partita di Serie D tra la Pro Palazzolo e la Pistoiese, subito sedato dai Carabinieri della stazione di Palazzolo e della Compagnia di Chiari, supportati dal personale del Nucleo Informativo del Comando Provinciale di Brescia.

Botte tra tifosi fuori dallo stadio: 22 Daspo dopo la rissa di Palazzolo

I disordini si erano verificati verso le due, prima del calcio d’inizio. Una ventina di tifosi, in evidente stato di ebbrezza, erano venuti alle mani fuori dall’impianto sportivo, usando le bandiere come bastoni. Negli scontri, poi sedati dalle forze dell’ordine che avevano riportato la situazione sotto controllo, un 44enne tifoso della Pistoiese era rimasto lievemente ferito: trasportato in ospedale, si era però allontanato rifiutando le cure mediche.

Il giorno dopo l’episodio cinque tifosi, appartenenti a entrambe le fazioni, erano stati denunciati a piede libero per i reati di rissa e turbativa di manifestazione sportiva. Ora, a seguito delle indagini condotte dai carabinieri, che hanno utilizzato anche le riprese video effettuate sul posto e che hanno permesso di identificare tutti i soggetti coinvolti nella rissa, il bilancio si è aggravato. Il provvedimento di Daspo (Divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive), disposto dal Questore di Brescia Paolo Sartori, ha raggiunto 22 soggetti: 7 riguardano sostenitori della Pro Palazzolo (tra cui un esponente della tifoseria organizzata del Salò, gemellata con quella locale); gli altri 15 hanno invece colpito tifosi della Pistoiese.

Per sei degli ultras toscani è stato disposto anche l’obbligo di presentazione presso gli uffici di polizia giudiziaria in concomitanza con le manifestazioni sportive, alla luce della gravità del comportamento.

Come funzionano i Daspo

La durata dei Daspo emessi in questa occasione varia dai 2 ai 10 anni a seconda della gravità delle condotte, dei precedenti penali dei singoli e delle recidive. Hanno efficacia in tutte le tutte le manifestazioni organizzate e gestite dalle Federazioni sportive facenti parte del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni).

I daspati non potranno accedere ai luoghi interessati alla sosta, al transito o al trasporto di coloro che partecipino o assistano alle manifestazioni sportive. Il divieto è esteso a strade, vie e piazze nel raggio di 500 metri dal perimetro esterno del luogo dell’evento – ma anche a caselli autostradali, scali aerei e autogrill (italiani e esteri) – da tra 3 ore prima dell’inizio a 3 ore dopo il termine della manifestazione sportiva. In caso di inottemperanza, il trasgressore verrà denunciato ai sensi della normativa vigente.

“E’ inammissibile che un evento sportivo possa essere usato come pretesto, da parte di una minoranza di individui tristemente noti alle Forze dell’Ordine, per porre in essere preordinati, organizzati atti di violenza – ha evidenziato il Questore Sartori – Questi individui, con i loro comportamenti sconsiderati, hanno messo in pericolo la sicurezza, l’ordine pubblico e l’incolumità delle altre persone presenti allo Stadio, dimostrando in tal modo di essere del tutto incuranti delle persone e delle Leggi dello Stato. Per questi motivi sono stati adottati nei loro confronti severi Provvedimenti, con la speranza che tutto ciò possa servire a renderli consapevoli di quanto hanno fatto”.