Cronaca
Sanità

Asst Garda, la protesta dei 2.400 lavoratori

Gli operatori hanno dato mandato alle organizzazioni sindacali di proseguire con la proclamazione dello stato di agitazione.

Asst Garda, la protesta dei 2.400 lavoratori
Cronaca Garda, 13 Giugno 2022 ore 12:36

Proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori della Asst del Garda, da cui dipendono i presidi e gli ospedali di Desenzano, Manerbio, Leno, Gavardo, Prevalle, Salò e Lonato.

La protesta

La decisione è stata presa su mandato dei lavoratori da Cisl FP – Uil FPL – FP Cgil – Nursind – Nursing Up al termine delle assemblee tenute l’8, il 9 e il 10 giugno. Al centro della protesta è la carenza di personale, acuita dal periodo estivo, con pesanti ricadute sui carichi di lavoro. Le assemblee hanno manifestato disagio e preoccupazione per la situazione aziendale; complessivamente i 2.400 lavoratori vantano un credito di 25mila giorni di ferie maturati nei vari anni, senza vedere la possibilità di un recupero a tempi brevi. Nelle assemblee è stata ribadita dai lavoratori l’attenzione verso pazienti e cittadini che quotidianamente hanno bisogno dei servizi sanitari dell’Asst, vero anello debole di questa situazione: le ulteriori forme di protesta che si renderanno necessarie saranno prese senza arrecare danno all’utenza.

 

I temi al centro

Numerosissimi operatori hanno presenziato alle assemblee nei cortili degli Ospedali, molti altri ci hanno comunicato di dover garantire il servizio e pertanto non erano fisicamente presenti: si è parlato di modalità di gestione del personale, di carichi di lavori inaccettabili, di stanchezza psicofisica e di demotivazione del personale e di difficile conciliazione vita lavoro. Cisl FP – Uil FPL – FP Cgil – Nursind – Nursing Up hanno rappresentato ai lavoratori le difficoltà incontrate in questi mesi nell’ottenere risposte adeguate dalla Direzione della Asst Garda alle richieste dei lavoratori. Si attende la ripresa del confronto e si è a gran voce ribadito come sia fondamentale il servizio pubblico in sanità nel nostro territorio, un pubblico che anni di blocco del turn over ha privato delle risorse di personale, che ha favorito lo sviluppo di un’ampia gamma di strutture private, durante la pandemia il Servizio Sanitario Pubblico ha comunque ampiamente dimostrato il suo fondamentale ruolo, ma sembra già essere stato dimenticato. Gli operatori si sono detti soddisfatti del percorso intrapreso sottolineando le difficoltà che stanno vivendo nella loro realtà quotidiana, dando mandato alle organizzazioni sindacali di proseguire con la proclamazione dello stato di agitazione.

 

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