Riconoscimento

L'asilo Boschetti premiato per i suoi 145 anni di attività

La cerimonia si è svolta ad inizio marzo in Loggia a Brescia alla presenza del sindaco Castelletti, dell’assessore Tironi e del presidente Fism Massimo Pesenti

L'asilo Boschetti premiato per i suoi 145 anni di attività
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Non è un traguardo da poco quello raggiunto dall’Asilo Boschetti di Verolanuova premiato ad inizio marzo a Brescia in Loggia, al convegno della Fism (federazione italiana scuole materne) di Brescia organizzato per celebrare i 25 anni della Legge 62 del 2000 che illustrava le norme della parità scolastica.

Convegno Fism

Tante le autorità: Massimo Pesenti, presidente di Fism, Laura Castelletti, sindaca di Brescia, Agostino Damiolini, consigliere delegato all’Istruzione, Franco Bossoni, presidente della Congrega, Simona Tironi, assessore regionale all’Istruzione, Lucio Bonometti, di Fidae, e il vescovo Pierantonio Tremolada. Un convegno importante in cui è stato riconosciuto l’impegno e la vocazione delle scuole paritarie tra queste 14 sono state premiate per la loro storia che affonda le radici nel XIX secolo. L’Asilo Boschetti è una di queste.

Fondazione Boschetti

La fondazione Boschetti infatti è una scuola paritaria operante sul territorio Verolese da 145 anni. In più di un secolo molte insegnanti si sono susseguite e con il passare del tempo, la scuola ha visto fra le sue fila persone qualificate e sempre in regola con i requisiti richiesti a livello ministeriale. Accanto ad una didattica olistica, che considera il bambino in tutti i suoi bisogni non solo cognitivi, ma anche emotivi e personali, grande importanza è rivestita dall’educazione. Le proposte curricolari, infatti, non sono solo didattiche, ma esperienziali, per esempio quest’anno i bambini sono impegnati in un progetto dal titolo "Semi di gentilezza, semi di speranza", dove sono protagonisti nello sperimentare gesti di grande altruismo, come la visita alla Caritas del paese.

Un approccio laboratoriale

"La didattica attuata e proposta del gruppo docente, prevede un approccio corporeo e il più possibile laboratoriale: prima il bambino sperimenta con il corpo, attua strategie di pensiero, trova soluzioni a problemi proposti (problem solving) e, solo dopo tale fase iniziale, passa alla rielaborazione grafica o all’attività “a tavolino” - ha spiegato l’equipe della scuola - attività sempre nuove, accattivanti e al passo con le nuove proposte didattiche, sempre con grande attenzione alla fase di programmazione che ha come obiettivo e fine ultimo le peculiarità non solo del gruppo di bambini al quale è destinato, ma anche ai singoli. Punto di forza della didattica è anche l’attenzione alla promozione alla lettura: quest’anno la scuola ha partecipato non solo all’iniziativa “Io leggo perché”, ma si è resa protagonista anche della partecipazione del relativo contest. Il tema elaborato ha avuto come fulcro l’esperienza di un gruppo di grandi che, armati di cariola e vasetti contenenti speciali semi, si sono recati al mercato cittadino e, dopo l’ascolto di una lettura, hanno distribuito alle persone i loro speciali semi, semi di futuro. I vasetti, infatti, contenevano le copertine di famosi albi illustrati per l’infanzia, tutti con uno speciale messaggio: seminare fin da piccoli buoni semi, porta a migliorare il futuro di tutti".

Il rapporto con la comunità

Attività importanti che lega la scuola al territorio e alla comunità di cui fanno parte e che contribuiscono ad arricchire.

"Uno dei progetti che vedono la scuola Boschetti riconosciuta anche dalla scuola primaria è quello dedicato alla letto-scrittura - hanno continuato - l’obiettivo non è certamente quello di insegnare a leggere e a scrivere, ma di far acquisire ai bambini una serie di abilità e competenze, utili all’ingresso alla scuola primaria. Il percorso scolastico degli alunni alla volta dell’autonomia e della competenza inizia fin dal primo anno: in modo graduale i bambini si sperimentano imprenditori di sé stessi, imparando ad avere cura di sé e delle proprie cose".

Una scuola capace quindi di lavorare di concerto con altre istituzione e che mai vuole essere in competizione con altre realtà, ma vuole arricchire la comunità con tante attività e progetti, alcuni dei quali sono diventati motivo di riconoscibilità della scuola come le attività extrascolastiche quali la festa dei nonni, che apre l’anno scolastico, e la festa dei diplomi, che invece lo chiude, sono appuntamenti irrinunciabili non solo per gli alunni, ma per tutte le famiglie.

"In un clima di festa, allegria e convivialità, la scuola porta avanti un altro importante obiettivo: creare comunità - ancora l’equipe scolastica - Durante la festa dei nonni, ad esempio, a seguito del tradizionale augurio che i bambini fanno ai loro cari, il giardino della scuola si trasforma in un grande ristornate all’aperto. Lo spiedo, cucinato da esperti volontari e da operosi genitori, viene consumato all’aperto, sfruttando il clima ancora mite del mese di ottobre. Le famiglie siedono insieme, mentre i bambini giocano. Nel pomeriggio la festa esce dalle storiche mura per riempire la via antistante: giochi e attività, organizzate delle insegnanti e dei genitori, rendono via Zanardelli più colorata e felice. I primi di giugno la scuola si prepara a salutare i suoi remigini con un evento che inizia nel pomeriggio e si conclude con la sera. La consegna dei diplomi ai bambini uscenti e momento di grande commozione per le famiglie e per le insegnanti: un rito di passaggio doveroso e tradizionale dove i bambini sono protagonisti indiscussi, dove ad ogni bambino viene consegnato il suo diploma, una fotografia fatta all’inizio del percorso, una della sua classe, e una fotografia finale con diploma con annessa toga e cappellino, è un modo per tracciare il passaggio di ogni singolo bimbo all’interno della nostra scuola e renderlo protagonista. La festa che segue termina anch’essa con un momento di convivialità nel giardino della scuola".

Non è finita qui: nel mese di Luglio viene offerto un servizio di centro estivo per tutti i bambini di età compresa fra i 3 e i 6 anni, anche non iscritti alla scuola. Il servizio, frequentato anche dai bambini della scuola statale del paese, prevede un percorso educativo e ludico che consente ai bambini e alle bambine, di passare l’estate in un ambiente stimolante, sicuro e adeguato alle loro esigenze.

"La scuola Boschetti, quindi, tra innovazione e tradizione, si prefigge di fare ciò che da ormai da
oltre un secolo: accogliere, educare e fare comunità", ha così concluso la Presidente Franca Raggi.

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