di nuovo insieme

Alla Rsa di Manerbio ospiti e parenti si abbracciano di nuovo LE FOTO

Questa mattina è stata inaugurata la tenda degli abbracci, acquistata e installata nel giorni scorsi grazie al generoso contributo di cittadini e benefattori della casa di riposo

Alla Rsa di Manerbio ospiti e parenti si abbracciano di nuovo LE FOTO
Cronaca Bassa, 28 Dicembre 2020 ore 15:58

Alla casa di riposo di Manerbio, finalmente, ospiti e parenti possono stare di nuovo insieme. Questa mattina è stata inaugurata la tenda degli abbracci, acquistata e installata nel giorni scorsi grazie al generoso contributo di cittadini e benefattori della Rsa.

Tornano gli abbracci

Per Lidia, un'anziana ospite sulla settantina, sarebbe dovuta essere una mattinata come tante. La sveglia, la colazione, poi una passeggiata fra i corridoi della casa di riposo assieme alle sue fisioterapiste, per poi tornare nella propria stanza accudita dal personale della casa di riposo. Invece è arrivata la sorpresa: ad aspettarla nello stanzone, dietro a una parete  trasparente, c'era il marito. Il primo visitatore da quando a settembre la Rsa ha chiuso l'accesso ai famigliari per proteggere i nonni dalla seconda ondata del Covid. Il primo a infilare le mani nei manicotti di tela e a donare a Lidia quello che aspettava da tempo: un caloroso abbraccio.

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Un'emozione indescrivile. "Era da mesi che non abbracciavo mia moglie", ha raccontato. E così è stato anche per Claudia, che da marzo non stringeva papà Angelo, e per Donatella, che non ha sprecato un minuto della visita con sua mamma Maria. Togliersi la mascherina ancora non si può, a separare i congiunti poi c'è ancora una barriera, ma il sorriso e la felicità del momento si leggeva negli occhi. Occhi lucidi, sì, ma di lacrime di gioia.

"Grazie a tutto il personale"

Un momento tanto atteso (che nei prossimi giorni continuerà anche per altri ospiti e famiglie) apprezzato e ben accolto da tutti, per primi gli anziani, che più di ogni altro necessitano del calore e della vicinanza dei propri figli, dei nipoti, dei parenti più prossimi. Famiglie riunite, grate anche al personale amministrivativo e socio sanitario della casa di riposo che in questi mesi di emergenza ha capito i bisogni dei visitatori e degli ospiti facendo il possibile per sopperire la necessità di stare insieme grazie alle videochiamate.

"Potersi riabbracciare è stata una felicità che si fa quasi fatica a esprimere a parole - hanno raccontato i visitatori - Un grandissimo grazia va a tutto il personale, ai dottori, all'animazione che in questi mesi hanno organizzato una serie di inziative per noi far mai sentire soli i nostri cari. Sono stati fantastici, hanno dimostrato una professionalità e un'umanità che non si trova in tutte le strutture"

E per i vaccini?

E mentre nella Rsa gli abbracci sicuri hanno rallegrato le festività, ci si prepara anche sul fronte dell vaccinazioni.  Il V-day di domenica al Civile di Brescia è stato solo il preludio della campagna di vaccinazioni contro ilSars-CoV-2 che entrarà nel vivo i primi giorni di gennaio 2021 e destinata, in questa prima fase, "anche agli ospiti e ai residenti delle Rsa, agli operatori sanitari e sociosanitari nonché al personale a qualsiasi titolo operante stabilmente nelle stesse unità", si legge nella nota di Ats che ha chiesto a tutte delle strutture del territorio di competenza di indicare il numero degli operatori e di ospiti che sono intenzionati a sottoporsi alla vaccinazione (che rimane volontaria).

La casa di riposo in questo momento sta raccogliendo il consenso fra gli ospiti e, in caso sia indicato un tutore, fra le famiglie per la futura somministrazione del vaccino. Per quanto concerne il personale, invece, le adesioni indicative sul personale si attestano intorno al 81 per cento degli operatori socio sanitari e sull'84 per cento di tutti gli altri.

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