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V-Day Brescia

Al via anche a Brescia la vaccinazione anti Covid19

I vaccini sono arrivati pochi minuti prima di mezzogiorno, partiti dal Niguarda di Milano alle 10.58, scortati della Polizia di Stato

Al via anche a Brescia la vaccinazione anti Covid19
Cronaca Brescia, 27 Dicembre 2020 ore 15:56

di M. Baldo

Il grande giorno è arrivato. Il vaccino arriva a Brescia

Al via anche a Brescia la vaccinazione anti Covid19

Asst Spedali Civili e Università degli Studi di Brescia hanno scelto la giornata simbolica della partenza della vaccinazione anti Sars-CoV2/Covid19 in tutta Europa per lanciare la campagna di sensibilizzazione #stoCOnlaSCIENZA, rivolta sia alla cittadinanza sia agli operatori sanitari.

La collaborazione tra le due storiche Istituzioni cittadine, partita già in aprile col progetto Brescia HUB, consentirà di sviluppare attività educative volte a migliorare il livello di fiducia da parte della popolazione nei confronti della ricerca scientifica e dell’impatto reale che questa ha sulla vita quotidiana.

Sensibilizzazione alla vaccinazione

In questo particolare momento storico l’obiettivo specifico è sollecitare una convinta e massiccia adesione dei cittadini e degli operatori sanitari alla vaccinazione anti Covid19, unica vera soluzione per uscire dall’emergenza pandemica in atto, richiamandoli ad una scelta di coscienza, basata sulla conoscenza. L’inizio della campagna vaccinale è il risultato degli sforzi e degli investimenti messi in atto dagli Stati e da tutta la Comunità Scientifica internazionale, che hanno reso possibile, per la prima volta nella storia, lo sviluppo in parallelo di diverse linee di ricerca per l’identificazione delle soluzioni terapeutiche più sicure ed efficaci possibili.

L’hashtag #stoCOnlaSCIENZA

L’hashtag #stoCOnlaSCIENZA rappresenterà il marchio identificativo di tutta la campagna di sensibilizzazione, che vivrà di momenti articolati di comunicazione attraverso: la pagina Facebook, un account Instagram e un mini-sito con le informazioni, gli approfondimenti, i video tutorial con le motivazioni per aderire al percorso vaccinale.

Nel corso del 2021 la campagna si arricchirà di ulteriori declinazioni, con un’attenzione particolare alla comunicazione digitale.

Un primo passo simbolico è rappresentato anche dalla distribuzione di una mascherina con il motto #stoCOnalaSCIENZA a tutto il personale sanitario nel momento della vaccinazione. Non mancheranno, a seguire, momenti di coinvolgimento di sostenitori ed Influencers della campagna.

Il Direttore Generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia Massimo Lombardo

“L’impatto drammatico che la pandemia da Covid-19 ha avuto nel nostro territorio richiede la responsabilità di tutti, un patto tra le generazioni per guardare con fiducia al futuro e che non diaspazio alle teorie anti-scientifiche – dichiara il Direttore Generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia, Massimo Lombardo. Noi operatori sanitari abbiamo quindi una responsabilità ulteriore, tra le tante: quella di offrire una mirata ed esauriente informazione ai nostri pazienti su tutto ciò che riguarda la vaccinazione anti Sars-CoV2. D'altronde le evidenze scientifiche sono strumenti irrinunciabili del nostro operare quotidiano”.

Il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Maurizio Tira

Il Rettore dell’Università degli Studi di Brescia, Maurizio Tira, non ha dubbi: “Attraverso questa campagna basata sull’evidenza scientifica si vuole richiamare l’importanza della scienza nella vita quotidiana e nella formazione delle decisioni politiche. Tutta l’Università degli Studi di Brescia, quindi non solo la Facoltà di medicina e chirurgia, si impegna a realizzare diversi format di divulgazione e approfondimento sull’impatto della scienza nella nostra società. Mai come in questo momento storico abbiamo bisogno di “più scienza” e di “più coscienza” e quindi della collaborazione tra mondo accademico ed ospedaliero, per rifondare quella fiducia tra cittadini e comunità scientifica, indispensabile al progresso e allo sviluppo della nostra società.

I vaccini sono arrivati pochi minuti prima di mezzogiorno (alle 11.57 sono stati consegnati nelle mani del direttore della farmacia degli Spedali Civili Tullio Testa), partiti dal Niguarda di Milano alle 10.58, scortati della Polizia di Stato.

Mezzi schierati a Milano per il trasporto dei vaccini in tutta la Lombardia

 

Consegna dei vaccini al direttore della farmacia interna agli Spedali Civili Tullio Testa

 

Personale Sanitario di tutte le asst bresciane, di Ats e le autorità presenti a questo storico evento

Ad oggi più di 4.600 operatori sanitari di ASST Brescia hanno aderito alla chiamata vaccinale. Rappresentano circa il 65 per cento del personale, un numero importante che testimonia il senso etico e professionale verso i propri pazienti.

Ingresso dei vaccini nella sede preposta alla somministrazione scala 7 al quarto piano

 

Dall’ordine dei medici

È il presidente dell’ordine dei medici bresciano a commentare questo tanto atteso evento.

“Oggi per gli europei è il giorno del Vaccino. È giusto iniziare dai più fragili, da quelli che hanno pagato il tributo più alto. Se ne sono andati tanti Vecchi, la parte nobile della nostra civiltà. Erano donne e uomini, certo provati dalla vita, ma proprio la loro età non è, e non può essere, né una consolazione né tantomeno una discriminazione. Proteggere loro vuol dire proteggere tutti noi - e ha proseguito Ottavio Di Stefano - È giusto vaccinare tutti, proprio tutti, gli operatori della salute.Hanno lavorato e sofferto, ma ancora devono preservare i loro malati e, senza ipocrisia, se stessi. È giusto vaccinare tutti gli europei e che tutti si vaccinino in tempi congrui. Ma COVID 19 ha, o dovrebbe avere, già prodotto altri vaccini.VDovremmo aver capito che il lockdown vero l’hanno vissuto i ricercatori chiusi nei laboratori, sotto luci artificiali, lavorando sempre. Ci hanno donato, in tempi inimmaginabili per la scienza, una possibilità vera di ritornar a vederle... La ricerca in primo piano nelle scelte politiche ed economiche. Senza quei ricercatori non saremmo oggi, qui, a sperare”.

Ha concluso proponendo delle riflessioni.

“Abbiamo imparato? Dovremmo aver capito che COVID non è una livella. Si accanisce con violenza sui più fragili, sui più deboli, sugli emarginati, sui più poveri. La lotta contro tutte le diseguaglianze sociali, economiche, di genere è il portato civico di questa pandemia.

Abbiamo imparato? Dovremmo aver capito che l’analisi degli errori, senza acredine, è essenziale per non ripeterli. Abbiamo imparato?

Oggi spero di sì. Metto il vestito buono e vado nel mio vecchio, amato, ospedale per vaccinarmi con inaspettata ed intensa commozione. Il 27 dicembre 2020 è un giorno che segna la storia”.

Presenti anche il presidente della Provincia di Brescia Samuele Alghisi, il sindaco della città Emilio Del Bono e l’assessore con delega alla sanità Donatella Albini, il sindaco di Palazzolo in qualità di presidente ACB in rappresentanza di tutti i colleghi Gabriele Zanni, il rettore dell’Università di Brescia Maurizio Tira, direttore Ats Brescia Claudio Sileo, i consiglieri regionali Fabio Rolfi e Simona Tironi, e l’assessore regionale Giulio Gallerà e la direzione strategica dei Civili.

 

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