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Via Musei, terminata la riqualificazione

La rigenerazione ha interessato il tratto tra l’intersezione con via Gabriele Rosa a ovest e la scalinata di accesso a via Brigida Avogadro a est

Via Musei, terminata la riqualificazione
Attualità Brescia, 19 Gennaio 2023 ore 11:54

È stata ultimata la riqualificazione di via Musei, strada monumentale tra le più importanti di Brescia, adiacente al sito seriale Patrimonio Mondiale dell’Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)”, che sarà ora percorribile dai visitatori senza l’intralcio delle automobili. La rigenerazione ha interessato il tratto tra l’intersezione con via Gabriele Rosa a ovest e la scalinata di accesso a via Brigida Avogadro a est.

Via Musei, terminata la riqualificazione

È stata riqualificata la pavimentazione della carreggiata sostituendo la superficie in asfalto con selciato lapideo, più consono alla natura monumentale della strada, e sono stati restaurati i marciapiedi recuperando le lastre in pietra e sostituendo quelle compromesse da lesioni multiple. Sono stati allestiti cinque cantieri per ridurre le interferenze dell’intervento con le attività museali e poter garantire l’accessibilità ai residenti.

Il primo cantiere da via Piazza Tebaldo Brusato a via Brigida Avogadro è stato avviato il 10 gennaio 2022 e si è concluso l’11 maggio 2022. Il secondo cantiere, da vicolo settentrionale a Piazza Tebaldo Brusato è cominciato il 9 giugno 2022 e si è concluso il 25 luglio 2022. Il terzo cantiere, da Piazza del Foro a via Gabriele Rosa, è cominciato l’11 luglio 2022 e si è concluso il 10 agosto 2022. Il quarto cantiere, da vicolo settentrionale a via Piamarta, è cominciato il 24 agosto 2022 e si è concluso il 14 novembre 2022 mentre il quinto cantiere, da via Piamarta a Piazza del Foro, è cominciato il 2 novembre 2022 e si è concluso il 16 gennaio 2023.

I lavori hanno interessato una superficie complessiva di 3.200 metri quadrati, duemila dei quali occupati dalla carreggiata, per una lunghezza totale di 550 metri e una larghezza media di cinque metri e mezzo (un metro per lato occupati dai marciapiedi). L’intervento si è confrontato con i differenti aspetti storici, urbanistici e spaziali di via Musei. Il tratto centrale, in corrispondenza con il sito Unesco, ha richiesto un’attenzione particolare per sottolineare la sua specificità.

Sul tratto ovest da via Gabriele Rosa a piazza del Foro e sul tratto est da vicolo settentrionale alla scalinata di via Avogadro è stata posata una pavimentazione in cubetti di porfido del Trentino mentre sul tratto centrale, da Piazza del Foro a vicolo settentrionale, la pavimentazione è stata realizzata con lastre di pietra di diorite.

I marciapiedi sul lato nord e sul lato sud sono stati salvaguardati. Per il tratto di strada tra vicolo settentrionale e la scalinata di via Avogadro i marciapiedi sono stati totalmente rifatti con lastre di granito sul ciglio della strada e con lastre di pietra di Sarnico contro le cortine edilizie, in coerenza con la logica compositiva del centro antico.

Tratto Ovest e Tratto Est

La pavimentazione stradale tra via Gabriele Rosa e Piazza del Foro, realizzata in cubetti di porfido del Trentino, garantisce continuità con la pavimentazione del tratto iniziale già riqualificato, di fronte alla chiesa di Santa Maria della Carità. Anche la pavimentazione tra vicolo settentrionale e via Avogadro è stata sarà realizzata in cubetti di porfido del Trentino.

Sono stati demoliti la pavimentazione in asfalto e il sottofondo per uno spessore di 35 centimetri, è stato realizzato un nuovo sottofondo in ghiaia stabilizzata per ricostruire la corretta pendenza per il deflusso dell’acqua piovana ed è stato realizzato un massetto in calcestruzzo armato con una rete elettrosaldata a maglia quadrata del diametro di otto millimetri, per uno spessore di 15 centimetri. Questa lavorazione si è resa necessaria per consentire il transito carraio dei residenti.

È stata posata una pavimentazione in cubetti di porfido del Trentino con finitura a spacco di 8/10 centimetri, con sottofondo in sabbia e cemento dello spessore di cinque centimetri e sigillatura delle fughe in sabbia e cemento.

La pavimentazione in porfido è stata posata collocando una fila di cubetti a correre lungo il ciglio della carreggiata, tre file di cubetti a correre al centro strada e cubetti ad arco contrastato nei campi stradali. La perimetrazione delle caditoie e dei chiusini è stata effettuata con una fila di cubetti a correre.

In corrispondenza dell’ingresso al museo del Tempio Capitolino sono state posate lastre di granito sulla carreggiata per separare le nuove pavimentazioni (porfido a ovest e diorite per il tratto centrale di via Musei) e per segnalare la presenza dell’ingresso.

Queste lastre (100x50x10 cm), che provengono dalla pavimentazione di piazza della Vittoria, garantiranno una continuità tra il marciapiede a nord e quello a sud.

Il tratto centrale

La pavimentazione stradale tra piazza del Foro e vicolo settentrionale è stata realizzata con lastre di diorite.

Come nei due tratti precedenti sono stati demoliti la pavimentazione in asfalto e il relativo sottofondo per uno spessore di 35 centimetri ed è stato realizzato un nuovo sottofondo in ghiaia stabilizzata per ricostruire la corretta pendenza per il deflusso dell’acqua piovana. È stato realizzato poi un massetto in calcestruzzo armato con una rete elettrosaldata a maglia quadrata del diametro di otto millimetri, per uno spessore di 15 centimetri. Questa lavorazione si è resa necessaria per consentire il transito carraio dei residenti.

È stata posata una pavimentazione in lastre di diorite (100/50x50x10 cm), con finitura a spacco, spigoli vivi e una superficie fiammata. È stato realizzato un sottofondo in sabbia e cemento dello spessore di cinque centimetri, sigillando le fughe con sabbia e cemento a una quota inferiore di cinque millimetri rispetto alla sommità della lastra.

Le lastre al centro della strada sono state collocate a correre in corrispondenza delle caditoie mentre quelle dei campi stradali sono state sistemate a correre trasversalmente alla carreggiata.

 

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