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Preservare il funzionamento dell’intestino grazie all’idrocolonterapia

Preservare il funzionamento dell’intestino grazie all’idrocolonterapia
Attualità Sebino e Franciacorta, 06 Luglio 2022 ore 10:30

Un intestino ben funzionante è sicuramente alla base della salute e del benessere di ogni individuo. Ed è per questo che saper «leggere» l’intestino, saper cogliere i segnali di disordini, come per esempio una produzione eccessiva di gas, spasmi e gonfiore, è importante. La metodica per indagare lo stato di salute del colon e, di conseguenza, effettuare diagnosi, riabilitarne la funzionalità e depurare il corpo è l’idrocolonterapia. Di cosa si tratta? Ne abbiamo parlato con Claudia Borzacchiello, dottoressa in scienze infermieristiche specializzata in idrocolonterapia, che dal prossimo autunno sarà a disposizione dei pazienti del Poliambulatorio MedicalPlan di Capriolo.

La Dottoressa Claudia Borzacchiello

Cos’è l’idrocolonterapia?

E’ un lavaggio delicato del colon che mira a rimuovere dei residui fecali e ripristinare il normale funzionamento colico.

In cosa consiste il trattamento?

La pulizia avviene con una piccola sonda lubrificata inserita nel corridoio anale. Con acqua filtrata a temperatura e pressione controllata, il colon viene sottoposto a lavaggi che consentono di riattivare il movimento naturale colico ed eliminare il materiale fecale.
In realtà, parlare genericamente di idrocolonterapia è poco corretto perché ogni specialista può avere una tecnica differente. Quindi i risultati variano molto sulla base dell’esperienza dell’operatore che la esegue, della portata del flusso di acqua e della temperatura a cui si imposta il trattamento, della capacità di toccare i punti addominali e di massaggiare il paziente.

Qual è il suo approccio all’idrocolonterapia?

Il mio approccio è quello di seguire da vicino il paziente, con attenzione, conducendo un trattamento ad hoc a seconda della persona che ho davanti. Alcuni parametri quali temperatura dell'acqua e pressione di immissione vengono modificati per personalizzare la terapia.
Rimango accanto al paziente per tutta l’esecuzione e metto in atto una serie di accorgimenti per favorire l’evacuazione dei residui accumulati in modo indolore. Esercito un massaggio viscerale per favorire la peristalsi e lo spostamento dei materiali fecali. Sfruttando lo stimolo totalmente naturale della muscolatura per facilitare il transito del contenuto del colon. Stimolo alcuni punti trigger più superficiali, addominali, con lo scopo di andare a stimolare il movimento colico anche dall’esterno, in aggiunta allo stimolo interno determinato dall’azione dell’acqua.
Io credo che l’idrocolonterapia debba rispondere a tre obiettivi: quello diagnostico, quello del ripristino della funzionalità e quello depurativo. Vediamoli uno per uno, nel dettaglio.

Qual è la funzione diagnostica dell’idrocolonterapia?

Con questo metodo ottengo informazioni oggettive sulla funzionalità intestinale. E posso formulare una diagnosi sullo stato di salute del colon del paziente, al di là del racconto del paziente che a volte può essere fuorviante. Ad esempio, posso avere una persona stitica con una pancia in salute o, viceversa, una persona senza problemi di frequenza di evacuazione che però ha disturbi intestinali. Durante il trattamento ci sono tanti parametri che forniscono informazione sulla funzione del colon e restituiscono informazioni oggettive.

Qual è invece la funzione riabilitativa?

Mi piace paragonare l’idrocolonterapia alla «fisioterapia del colon». Non c’è una bacchetta magica che da un momento all’altro fa passare i disturbi. Si tratta di un percorso da intraprendere che, a seconda delle persone e delle loro situazioni di partenza, sarà diverso, più o meno intenso, più o meno lungo. La riabilitazione si basa sulla funzione meccanica dell’acqua che, a contatto con le cellule muscolari intestinali, le attiva in modo naturale, non irritativo, portando a una riattivazione del movimento. Oltre all’azione meccanica, possiamo sfruttare l’azione termica dell’acqua per intraprendere un’azione vaso-restrittiva o vaso-dilatatoria e ottenere maggiori benefici. In ogni caso: è acqua. Non ha effetti collaterali e non irrita il colon, a differenza ad esempio di alcuni lassativi e di alcuni farmaci.

Qual è invece la funzione depurativa?

Mantenere ristagni fecali nell’intestino più del dovuto, e quindi scaricarsi male, implica il tenersi materiale che andrebbe eliminato nella pancia. si tratta non solo di residui del cibo, ma anche di citochine pro-infiammatorie che vanno allontanate dal corpo. Depurare il corpo dalla loro presenza consente di abbassare il tasso di infiammazione del paziente a livello olistico, a 360 gradi. Ottenendo benefici anche in chi soffre di patologie croniche.

Il trattamento compromette la flora intestinale «buona»?

Assolutamente no. Durante l'idrocolonterapia la flora intestinale non è compromessa. anche perché i batteri «buoni» non sono a contatto con la parete intestinale ma si trovano più in profondità, nel muco che la protegge. Inoltre, sottolineo che il trattamento è indolore e delicato, quindi non è invasivo.

Chi dovrebbe sottoporsi a una seduta di idrocolonterapia?

Tutti ne trarrebbero beneficio. E' più semplice elencare i casi in cui la terapia non viene effettuata, ovvero in caso di addominalgie acute, in donne in gravidanza e in presenza di patologie croniche degenerative in fase acuta.
Per il resto, chiunque dovrebbe sottoporsi a questo trattamento, anche solo per verificare il proprio stato di salute. In presenza di un qualsiasi sintomo sistemico, non solo legato all’apparato gastro-intestinale, l’idrocolonterapia può essere utile, parallelamente a tutte le indagini diagnostiche tradizionali, a individuare la causa del problema. Sottolineo che questo trattamento non sostituisce le indagini mediche di prevenzione. Ogni anno bisogna eseguire gli esami del sangue e sottoporsi agli esami di routine prescritti dal proprio medico. In aggiunta, è bene ricordare che, come diceva Ippocrate, tutte le malattie hanno origine nell’intestino. E quindi l’idrocolonterapia potrebbe fornire indicazioni aggiuntive circa il funzionamento del colon utili al paziente e ai medici specialisti che lo seguono.

A chi rivolgersi

L'idrocolonterapia dev’essere effettuata solamente in centri specializzati, sotto la supervisione di un esperto.
La dottoressa Claudia Borzacchiello dai prossimi mesi sarà a disposizione dei pazienti presso il poliambulatorio MedicalPlan di Capriolo, dove già adesso questo trattamento è disponibile. 

Contattare Medical Plan al 030-0948545 o alla mail info@medical-plan.it.
Maggiori informazioni sul centro polispecialistico di Capriolo al sito: www.medical-plan.it

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