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Coldiretti Brescia

La cimice asiatica colpisce dal mais alla soia, milioni i danni nei campi

Risarcimenti per oltre 800mila euro.

La cimice asiatica colpisce dal mais alla soia, milioni i danni nei campi
Attualità Brescia, 02 Febbraio 2022 ore 11:32

La cimice asiatica rappresenta un flagello per le campagne bresciane dove negli ultimi anni ha provocato milioni di danni con perdite produttive sugli oltre 72mila ettari di mais ma anche sulla soia che conta 4750 ettari e su frutta e verdura.

Mai allentare l'attenzione

 

“È importante non abbassare la guardia dando continuità all’azione di monitoraggio e contrasto e garantendo un adeguato sostegno alle aziende colpite”.

È quanto afferma Valter Giacomelli presidente di Coldiretti Brescia in merito a quanto annunciato dall'assessore all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi in occasione del pagamento dell'ultima tranche di risarcimenti alle aziende agricole che per Brescia prevede una quota di 886.883 euro.

L'insetto

La “cimice marmorata asiatica” è un insetto arrivato dalla Cina – sottolinea Coldiretti Brescia – ed è particolarmente prolifica con il deposito delle uova almeno due volte all`anno con 300-400 esemplari alla volta. Le punture rovinano i frutti rendendoli inutilizzabili e compromettendo seriamente parte del raccolto. La diffusione improvvisa di questi insetti che non hanno nemici naturali nel nostro paese – spiega Coldiretti – è favorita dalle alte temperature e dalla loro polifagia, potendosi spostare su numerosi vegetali, coltivati e spontanei. La lotta in campagna per ora può avvenire attraverso protezioni fisiche come le reti a difesa delle colture. Per contrastare la proliferazione dell’insetto alieno è dunque importante proseguire a marcia spedita con la ricerca per interventi a basso impatto ambientale.

 

“É di fondamentale  importanza per gli imprenditori agricoli che si creino le condizioni necessarie per la stipula  di polizze assicurative utili alla salvaguardia del reddito – precisa in conclusione Giacomo  Lussignoli presidente Condifesa Lombardia Nord-Est e cerealicoltore di Ghedi (BS)– che rappresentano una tutela necessaria per fronteggiare le anomalie climatiche e le fitopatie”.

 

 

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