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una buona notizia

Il vescovo Pierantonio Tremolada tornerà in Diocesi a metà gennaio

A fare gli auguri al vescovo di Brescia era intervenuto telefonicamente nei mesi scorsi anche Papa Francesco.

Il vescovo Pierantonio Tremolada tornerà in Diocesi a metà gennaio
Attualità Brescia, 05 Dicembre 2022 ore 16:36

Una buona notizia per la Diocesi di Brescia, ma non solo.

Il vescovo Pierantonio Tremolada ritorna, grande attesa

Il vescovo Pierantonio Tremolada tornerà infatti a metà gennaio. Sono stati mesi intensi dopo l'intervento subito sei mesi fa all'ospedale San Gerardo di Monza per il trapianto del midollo osseo. L'annuncio è stato dato ieri (domenica 4 dicembre 2022) durante la Santa Messa in Cattedrale in occasione delle celebrazioni per Santa Barbara patrona dei vigili del fuoco.

L'annuncio ai fedeli ed ai sacerdoti

Queste le parole con cui aveva annunciato la necessità di doversi assentare

"Carissimi sacerdoti e fedeli della diocesi di Brescia, vi raggiungo con queste righe perché vorrei darvi personalmente una comunicazione riguardante le mie condizioni di salute. Per un improvviso aggravamento di una patologia del sangue che mi affligge da tanto tempo, i cui sviluppi potevano essere del tutto sostenibili, si è reso necessario per me un intervento di notevole importanza, che consiste nel trapianto del midollo. La decisione è ormai presa da alcuni mesi. L’esito di un simile trapianto – come può immaginare – ha un sensibile margine di incertezza: vedremo che cosa il Signore disporrà per me. Il trapianto è previsto – se tutto procede secondo quanto concordato – per i primi giorni del prossimo mese di luglio e comporterà che io rimanga assente dalla diocesi per circa sei mesi. Durante questo periodo si capirà a quale situazione si andrà incontro. Il trapianto sarà effettuato presso l’ospedale San Gerardo di Monza. Nei mesi che lo seguiranno andrò a risiedere presso i miei familiari, per essere il più vicino possibile all’équipe che mi seguirà. Durante questo periodo la diocesi sarà affidata alla cura del Vicario Generale e del Vicario per la Pastorale, che rimarranno in costante rapporto con me. Con entrambi ho concordato una distribuzione più specifica di competenze e responsabilità che successivamente saranno illustrate. Non mi sarà infatti impossibile mantenere i contatti anche a distanza, sempre tenendo presente gli sviluppi che l’intervento avrà. Quanto alle notizie sulla mia salute, saranno di volta in volta comunicate dal mio portavoce, don Adriano Bianchi, che ringrazio per questo servizio. Sono molto grato ai medici e agli infermieri che mi hanno finora seguito – davvero straordinari – per avermi consentito di disporre di un certo margine di tempo dal momento in cui la decisione del trapianto è stata presa: ho potuto così portare a termine alcune incombenze importanti per il bene della diocesi. Mi premeva molto che la diocesi non subisse scosse eccessive da quanto mi stava accadendo. Il mio pensiero va ora a tutti voi, in particolare ai sacerdoti: raccomando a ciascuno di compiere il suo servizio con generosità ancora maggiore, in spirito di profonda comunione. A tutti chiedo una preghiera perché sappia accogliere con fiduciosa serenità la volontà del Signore. Per un vescovo che è stato chiamato a servire la Chiesa ci sono diversi modi per amarla: la mia situazione in questo momento me lo fa ben capire. Scelga il Signore il modo che lui vorrà. Vi saluto con affetto e invoco su di voi di tutto cuore la benedizione del Signore.".

Il papa aveva detto: "La medicina oggi fa grandi cose"

A fare gli auguri e a sostenere Tremolada è intervenuto, nelle scorse settimane anche Papa Francesco, con una telefonata. A renderlo noto era stata mesi fa una nota stampa ufficiale della Diocesi di Brescia nella quale  spiegava come il Santo Padre abbia espresso parole di vicinanza a mons. Tremolada, ha inoltre assicurato la sua personale preghiera e l’ha incoraggiato a guardare con speranza al futuro, anche perché “la medicina, oggi, fa grandi cose”.

 

 

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