Attualità
Beatificazione e canonizzazione

E’ riconosciuta la validità dell’inchiesta di don Silvio Galli

La notizia è arrivata dal Vaticano a Chiari: lo ha comunicato il Postulatore per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni.

E’ riconosciuta la validità dell’inchiesta di don Silvio Galli
Attualità Bassa, 06 Novembre 2022 ore 10:48

E’ ufficiale: lo ha reso noto l’AnS, l’Agenzia info Salesiana della Città del Vaticano. E' stata riconosciuta la validità dell'inchiesta per la beatificazione e canonizzazione di don Silvio Galli, amatissimo sacerdote ed esorcista che per anni è stato un punto di riferimento per la comunità di Chiari e non solo.

E’ riconosciuta la validità dell’inchiesta di don Silvio Galli

Il Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni, ha trasmesso al vescovo di Brescia, monsignor Pierantonio Tremolada, al Superiore dell’Ispettoria Lombardo-Emiliana, don Giuliano Giacomazzi, e ai membri dell’Associazione Auxilium la notizia che il Dicastero delle Cause dei Santi nel suo Congresso ordinario del 19 ottobre 2022 ha dato la validità giuridica all’inchiesta diocesana per la causa di beatificazione e canonizzazione del Servo di Dio Silvio Galli, chiusa a Chiari lo scorso 12 giugno 2022. Questo a seguito della verifica svolta circa gli aspetti formali degli atti processuali e la consistenza dell’apparato probatorio: numero e qualità dei testimoni, documenti raccolti.

Questo è un grande traguardo frutto del lavoro fatto con passione e competenza nella fase diocesana - ha sottolineato don Cameroni - Un grazie speciale ai membri del Tribunale e a quanti hanno dato il loro contributo.

Il Postulatore Generale chiederà ora dicastero delle Cause dei Santi di nominare un relatore che guiderà nella preparazione della Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis del Servo di Dio, che sarà redatta dalla dottoressa Lodovica Zanet, collaboratrice della Postulazione.

In occasione della Solennità dei Santi e della Commemorazione dei defunti questa notizia è certamente per la cittadinanza motivo di gioia perché don Galli ha vissuto da autentico discepolo di Gesù e da tale comunione di vita sprigionava quella grazia con cui accoglieva le persone, soprattutto i poveri, gli abbandonati, i disgraziati, i feriti dalla vita, e con la sua benedizione e la sua parola li riconduceva sul sentiero della speranza per questa vita e soprattutto per quella del Cielo.

Don Silvio Galli

Don Silvio Galli nacque il 10 settembre 1927 a Palazzolo Milanese (MI). Finite lodevolmente le elementari, frequenta il ginnasio presso l’Istituto salesiano S. Ambrogio di Milano. Terminato il noviziato a Montodine (CR), emette la prima professione come salesiano l’11 settembre 1943 e quella perpetua nel 1949. Dopo gli studi filosofici a Nave (BS), il tirocinio a Varese, e gli studi di teologia, viene ordinato sacerdote il 1 luglio 1953.

Destinato alla casa di Bologna, consegue la laurea in Lettere e dal 1959 fino al termine della vita sarà a Chiari (Brescia), dedicandosi nei primi anni all’insegnamento degli aspiranti alla vita salesiana e poi con il passare degli anni sempre più nel servizio generoso ai poveri, agli immigrati, ai carcerati, a chi ha fame, a chi non ha casa, ai tossicodipendenti, agli alcolisti, ai malati di mente, a variegate forme di povertà materiale, spirituale e morale. Nell’accoglienza di numerosissime persone esercita il ministero dell’ascolto, della consolazione, della riconciliazione e dell’esorcismo.  Don Galli sempre a disposizione nell’antico chiostro quattrocentesco di San Bernardino, è stato fino all’ultimo assediato da un’umanità dolente in cerca di conforto, di consiglio e di preghiera: per tutti, senza tregua, in ogni istante della sua vita ha donato la parola giusta, l’assicurazione della preghiera, la benedizione di Maria Ausiliatrice, la consolazione dello Spirito Santo.

Il sacerdote è mancato il 12 giugno 2012, circondato da una diffusa fama di santità e di segni che con gli anni va crescendo tra persone di ogni ceto sociale, che riconoscono in lui un uomo di Dio, un autentico devoto di Maria Ausiliatrice, un vero figlio di don Bosco.

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