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Desenzano e Amberg: celebrazioni per il ventennale del gemellaggio

L'appuntamento è ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Desenzano e Amberg: celebrazioni per il ventennale del gemellaggio
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Desenzano e Amberg: celebrazioni per il ventennale del gemellaggio. L’appuntamento è ad ingresso libero e gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

In musica: la celebrazione del gemellaggio

Una ricorrenza celebrata a suon di musica con le note del Messiah di Händel. L’appuntamento è sabato 7 novembre 2026 alle 20.45 nella suggestiva cornice del duomo di Desenzano del Garda che ospiterà un solenne concerto celebrativo patrocinato dal comune: ad essere unite in un’unica grande formazione corale le voci del Coro Santa Maria Maddalena di Desenzano e dell’Oratorienchor di Amberg, rinnovando un sodalizio artistico che dura ormai da due decenni.

Le due realtà corali

Da vent’anni le realtà corali di Desenzano e Amberg portano avanti con profonda dedizione un dialogo costante, capace di superare ogni confine geografico e linguistico. Nel corso del tempo, le due formazioni si sono alternate in trasferte e scambi culturali nelle rispettive città, regalando al pubblico italiano e a quello tedesco momenti di altissimo livello musicale. L’ultimo incontro si è svolto nel 2023 nella città tedesca, dove i due cori hanno eseguito una selezione dei brani più celebri tratti dal capolavoro oratoriale di Georg Friedrich Händel, il Messiah.

FOTO DI SER SAL

Anche in occasione dell’appuntamento del 7 novembre verranno eseguiti i brani più suggestivi tratti dalla medesima opera. Il coro sarà accompagnato all’organo dal Maestro Massimo Mauro. Ad arricchire ed impreziosire l’esecuzione vi sarà la partecipazione del soprano Chiara Milini, del basso Alex Cerantola e della tromba solista del Maestro Alberto Bardelloni.

L’intera esecuzione vedrà la direzione del Maestro Gigi Bertagna, guida del Coro Santa Maria Maddalena, che commenta così l’iniziativa:

«Dirigere un’opera monumentale come il Messiah di Händel in un’occasione così speciale significa molto. Quando coristi provenienti da Paesi e contesti linguistici diversi si ritrovano a cantare fianco a fianco, ogni barriera scompare istantaneamente. Il Messiah è la metafora perfetta di questi vent’anni di gemellaggio: un cammino condiviso che trasforma la diversità in un’unica e potente armonia, dimostrando che la musica ha il potere reale di farci sentire parte di un’unica grande comunità».

“Questo appuntamento non rappresenta soltanto un tributo formale ai vent’anni di cooperazione e amicizia tra le due comunità, ma si pone come testimonianza tangibile di come la cultura e l’arte sappiano costruire ponti indissolubili – ha poi continuato il presidente del coro Santa Maria Maddalena, Michele Tosi – .  In un momento storico in cui si avverte forte il bisogno di vicinanza, coesione e fraternità, la musica si conferma quel linguaggio universale capace di unire le persone al di là di ogni differenza o distanza fisica, fondendo storie e tradizioni distinte in un’unica, armoniosa melodia”.