La storia

Da Puegnago a Santiago in sella alla sua bici

34 giorni in sella alla bici, 4.365 chilometri percorsi e 40.940 metri di dislivello

Da Puegnago a Santiago in sella alla sua bici
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34 giorni in sella alla bici, 4.365 chilometri percorsi e 40.940 metri di dislivello.

Da Puegnago a Santiago in sella alla sua bici

Sono questi i numeri dell’impresa di Paolo Bortolotti che il 20 maggio scorso è partito dalla sua casa a Pugenago del Garda direzione «Santiago di Compostela» e rientro sempre in bicicletta a Puegnago del Garda il giorno 23 giugno.

«Nel 2015 con alcuni amici avevo intrapreso il Cammino Francese, quello più conosciuto. Avevo sentito parlare del Cammino del Nord da parte di alcune persone e mi ero ripromesso che lo avrei fatto una volta andato in pensione».

Il Cammino di Santiago di Compostela è una rete di itinerari che, a partire dal Medioevo, i pellegrini hanno percorso attraverso l'Europa per giungere alla Cattedrale di Santiago di Compostela, presso la quale si troverebbero le reliquie dell'Apostolo San Giacomo il Maggiore. Il Cammino Francese in Spagna può iniziare dalla località di Orreaga - Roncisvalle (in Navarra) o da Somport (Aragona) ed entrambi i tracciati conducono alla cittadina di Puente de la Reina per raggiungere la Cattedrale di Santiago de Compostela circa 800 chilometri dopo. Il cammino del Nord è invece un itinerario lungo 825 chilometri che, partendo da Irun nei Paesi Baschi, percorre la costa settentrionale della Spagna ed arriva a Santiago de Compostela dopo aver attraverso la Cantabria, le Asturie e la Galizia.

«Da tre mesi sono in pensione e quindi ho deciso di realizzare quanto mi ero prefissato, avrei dovuto partire con un amico ma alla fine sono andato da solo. Un’esperienza unica, durante il giorno non ci si accorge ma la sera le mancanze si fanno sentire, soprattutto la famiglia: a casa ho lasciato mia moglie e le mie due figlie. Il Cammino del Nord è molto meno frequentato rispetto a quello Francese, si snoda soprattutto sulla costa e meno nell’entroterra».

Un’esperienza che si è rivelata un successo:

«Sapevo in linea di massima a cosa stavo andando incontro – ha raccontato - Devo dire che tutto è andato molto bene se non per un piccolo problema tecnico legato ad una ruota». Un viaggio che impegna il fisico ma che risulta molto arricchente dal punto di vista spirituale: «La motivazione che mi ha spinto ad intraprendere questo viaggio non è stata di tipo religioso. Nonostante ciò lascia dentro di me un bel ricordo, è stato un percorso molto introspettivo e nel quale è stata necessaria una grande forza di volontà soprattutto dal punto di vista mentale. Inoltre, essendo praticato da persone provenienti da tutto il mondo, è facile stringere amicizie e, nei limiti della lingua, confrontarsi».

Da Puegnago a Santiago in bicicletta

L’appassionato ciclista, 58 anni e mezzo, ha percorso una media compresa tra i 125 e i 130 chilometri al giorno.

«Su 35 giorni di viaggio ho trovato solo due giorni di pioggia che mi hanno costretto a fermarmi mezza mattinata».

Un’impresa da affrontare alla quale si deve arrivare preparati:

«Chiaramente mi sono preparato in vista di questo speciale percorso. Il mio allenamento è consistito nel fare tanti chilometri per tante ore in bicicletta, perlopiù su strada piana evitando le salite, il tutto per preparare il corpo. Devo dire che si, ho fatto fatica, ma pensavo peggio».

Alla domanda: «Lo rifarebbe?»:

«Si lo rifarei anche se non così lungo. Di certo posso dire che non ho rimpianti: il mio sogno era quello di partire da casa in bicicletta e tornare davanti a casa mia in bicicletta, senza quindi altri mezzi e così è stato. Un bel regalo per la mia pensione».

Fondamentale è stato poi l’incoraggiamento da parte degli amici:

«Come dicevo la cosa più difficile da superare è la testa, il sentirsi soli. Personalmente ho notato che, come me, molti cicloturisti, affrontavano il percorso da soli. Ecco a tal proposito un aiuto importante mi è stato dato da parte del gruppo dell’Asd Gardone In Bike, ho tenuto loro aggiornati su ogni tappa e loro mi hanno regalato tanto entusiasmo e tanta voglia di continuare, uno sprone molto significativo».

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