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Coldiretti: a Fruit Logistic il manifesto per il rilancio del settore

Facchetti: "È indispensabile riportare al centro l’attenzione dell’opinione pubblica il valore dell’ortofrutta al consumo per favorire il recupero dei maggiori costi lungo la filiera"

Coldiretti: a Fruit Logistic il manifesto per il rilancio del settore
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Coldiretti: a Fruit Logistic il manifesto per il rilancio del settore.

A Fruit Logistic Coldiretti presenta il manifesto per il rilancio del settore

 

“Abbiamo lavorato per salvare l’insalata in busta dalle follie europee, dando risposta ai tantissimi agricoltori della filiera della IV gamma. A Berlino presentiamo il nostro Manifesto per il rilancio, frutto del lavoro di confronto con le principali realtà del settore e una parte della Gdo. Mai prezzi sotto i costi di produzione e risposte chiare sul reddito dei produttori sono il punto di partenza fondamentale”. Lo ha dichiarato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini a Fruit Logistica a Berlino dove è stato lanciato il “Manifesto per l’ortofrutta di IV gamma".

 

“Tra Brescia e Bergamo si produce il 70% della quarta gamma a livello nazionale, questo manifesto è di fondamentale importanza per due motivi  – racconta Felice Poli imprenditore orticolo nel settore della IV gamma e vicepresidente di UNAPROA - il primo perché i costi di produzione che recentemente hanno afflitto le nostre aziende agricole sono veramente importanti, il secondo si traduce nella  possibilità di remunerare in modo corretto i nostri imprenditori spesso in difficoltà a causa dei prezzi imposti  della grande distribuzione organizzata”.

Coinvolti tutti gli attori della filiera

Questo manifesto coinvolgere tutti gli attori della filiera , dalla produzione alla  valorizzazione, dalla logistica alla grande distribuzione organizzata:

“Coldiretti è riuscita a mettere d’accordo tutti i livelli –continua Felice Poli - attraverso un lavoro durato  circa due anni che ha permesso di valutare le singole difficoltà e di affrontarle ottenendo oggi un manifesto che rappresenta  un’importantissima base di partenza, affinché si possa collaborare insieme per dare reddito alle aziende agricole. La quarta gamma è un fiore all’occhiello del Made in Italy, siamo i primi produttori a livello europeo, vogliamo mantenere questa distintività e vogliamo dare credito ai nostri agricoltori”.

 

Il manifesto presentato a Berlino cita:

“Per contenere i costi di produzione, soprattutto quelli agricoli, bisogna agire per la riorganizzazione della filiera delle Organizzazioni di produttori (Op), anche garantendo contratti scritti chiari tra l'azienda agricola e le Op per la giusta remunerazione e quindi il giusto reddito alla base agricola.  Serve superare la logica del prezzo fisso applicando su base indicizzata un prezzo stagionale che permetterebbe anche di adeguare il prezzo stesso in funzione all’aumento dell’inflazione. Deve essere altresì differenziata la vendita della IV gamma dalla I gamma evoluta per evitare confusione da parte del consumatore che non ha precisi riferimenti sulla qualità del prodotto. Dopo oltre un decennio va rivista e revisionata la legge per la produzione e la vendita dei prodotti di IV gamma".

 

E ancora sempre nel manifesto:

"Lavoriamo anche alla creazione di un marchio che venga facilmente riconosciuto istituzionalmente e dal consumatore.  È indispensabile riportare al centro l’attenzione dell’opinione pubblica il valore dell’ortofrutta al consumo per favorire il recupero dei maggiori costi lungo la filiera. È necessario - ha concluso la presidente di Coldiretti Brescia Laura Facchetti - comunicare al consumatore che il cibo ha un valore e che il produttore di frutta e verdura produce benessere per la salute e per l’ambiente, la tutela del territorio e della biodiversità".

 

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