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Arte all'asta per sostenere il centro antiviolenza Rete di Daphne

Nel primo trimestre 2021 il numero di chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, è continuato ad aumentare.

Arte all'asta per sostenere il centro antiviolenza Rete di Daphne
Attualità Sebino e Franciacorta, 13 Agosto 2021 ore 11:29

L'associazione Rete di Daphne, che gestisce un centro antiviolenza per le donne vittime di soprusi, cerca artisti che vogliano donare una propria opera per sostenere la causa portata avanti dal sodalizio. I numeri legati agli episodi di violenza di genere sono aumentati ancora e l'ultimo caso nella nostra provincia risale proprio a ieri, giovedì, quando a Cazzago San Martino sono stati trovati i corpi esanimi di due coniugi: il marito ha strangolato la moglie per gelosia e poi si è ucciso.

Arte all'asta per sostenere il centro antiviolenza Rete di Daphne

Rete di Daphne e la Rete antiviolenza Aria cercando artisti che vogliano donare un'opera che raccontila donna e i suoi percorsi di vita e di rinascita. Le opere che verranno donate saranno visibili sulle pagine social dell’associazione durante tutto il mese di novembre e vendute all’asta in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il 25 novembre. Il ricavato servirà a sostenere le attività del Centro Antiviolenza.
Per iscriversi e ricevere il regolamento basta inviare una mail a bastaviolenzasulledonne.daphne@gmail.com.

I numeri della violenza nel 2021: +38% le chiamate al 1522

Nel primo trimestre 2021 il numero di chiamate al 1522, il numero di pubblica utilità contro la violenza e lo stalking, è continuato ad aumentare. Sono state 7.974 le chiamate valide e 4.310 le vittime, in crescita rispetto al primo trimestre del 2020 (+38,8%), ma lontano dal picco del secondo trimestre 2020 (12.942 chiamate valide). Ancora il aumento la quota delle richieste di aiuto tramite chat, che costituiscono il 16,3% delle modalità di contatto (erano pari all’11,5% nel primo trimestre del 2020). È quanto emerge dai dati trimestrali del numero di pubblica utilità 1522 contro la violenza sulle donne e lo stalking diffusi oggi, per la prima volta, dall’Istat.

Come spiega una nota, “tra i motivi che inducono a contattare il numero verde in netto aumento le chiamate per la ‘richiesta di aiuto da parte delle vittime di violenza’ e le ‘segnalazioni per casi di violenza’ che insieme rappresentano il 48,3% (3.854) delle chiamate valide. Nel periodo considerato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, esse sono cresciute del 109%, mentre diminuiscono le chiamate per avere informazioni sul numero 1522 (-37,6%)”.

Stando ai dati diffusi, le persone che hanno chiamato per la prima volta il 1522 nel primo trimestre 2021 sono l’84,8%. Tra le vittime questo dato raggiunge l’88,1%. Le vittime che hanno contattato il 1522 hanno segnalato di avere subito più tipologie di violenze nel 62,1% dei casi (più in particolare, 2 nel 23,3% e 3 o più forme di violenza nel 38,8% di casi). Una tipologia di violenza è stata segnalata dal 37,9% delle vittime; la violenza fisica è il tipo più frequente.

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