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Ance Brescia interviene sul blocco dei crediti

Il presidente Massimo Angelo Deldossi interviene sull'urgenza di una rapida soluzione alla questione crediti incagliati, dopo le indiscrezioni sul blocco degli acquisti per le Regioni

Ance Brescia interviene sul blocco dei crediti
Attualità Brescia, 16 Febbraio 2023 ore 15:41

Ance Brescia interviene sul blocco dei crediti.

Ance Brescia sul blocco dei crediti

Lo sgomento aleggia fra gli uffici dell’associazione di via Ugo Foscolo a Brescia dopo aver letto le notizie riportate dalla stampa quotidiana, che informano della possibilità da parte dell’Esecutivo di inserire una norma che bloccherebbe la facoltà degli enti pubblici di acquistare i crediti incagliati derivanti dai bonus edilizi.

“Rischiamo gravissime conseguenze. Stiamo facendo un torto non solo al settore, ma all’intero Paese” è il commento del presidente di Ance Brescia, Massimo Angelo Deldossi che incalza rammentando: “Siamo sull’orlo di una crisi. Sono all’ordine del giorno le segnalazioni delle imprese con i cassetti fiscali pieni di crediti che non riescono a cedere, mentre si accumulano i debiti nei confronti dei fornitori e degli stessi lavoratori, i quali gettano nella difficoltà migliaia di famiglie. Le dimensioni della problematica sono enormi. Bloccando questa possibilità non si lascia via di scampo alle imprese.”

Il fenomeno dell’acquisto dei crediti da parte degli enti pubblici è un’opzione percorsa da diverse Regioni negli ultimi mesi a partire dalla Provincia di Treviso, sino alla più recente posizione annunciata dal governatore della Liguria. Un aiuto determinante in grado di salvare molte realtà, dal momento che attualmente i crediti incagliati valgono circa 15 miliardi. Ma secondo alcune indiscrezioni il Governo ipotizza di introdurre una norma che metta un freno a tale tendenza.

Una situazione che ha colpito ancor di più i vertici Ance

Notizia che ha colto di sorpresa i vertici dell’Ance già in allarme, come commenta il leader dei costruttori bresciani:

“Agire, in questo modo, dimostra per l’ennesima volta l’attitudine all’incomunicabilità del Governo, che assume posizioni di chiusura su tematiche decisive per il Paese, senza avviare un confronto con le associazioni e i protagonisti del settore. Questa notizia ci coglie di sorpresa e vanifica anche i nostri continui tentativi di apertura al dialogo nella ricerca di una soluzione che possa rispondere ai reciproci bisogni. Soluzione per altro presentata e appoggiata dallo stesso Eurostat, ma che ad oggi pare restare inascoltata. Le imprese edili che si sono fatte carico dei crediti fiscali con la promessa di poterli cedere in seguito, ora si trovano in una strada senza via d’uscita, con l’impossibilità di acquisire nuove commesse e la necessità di ottenere subito liquidità per pagare fornitori e lavoratori”. In conclusione, Deldossi rivolge un monito ai vertici del Governo: “Mi auguro che la strada intrapresa sia la conseguenza della scelta di non parcellizzare gli sforzi, per individuare una soluzione che sia valida per tutta la nazione. Se questa è l’intenzione occorre, però, intervenire subito e tempestivamente, perché non si può attendere ancora”.

 

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