Sarà un’estate senza pedalò a Desenzano?. Il rischio è che nella prossima stagione manchi sul litorale cittadino uno storico servizio di noleggio. Tutto questo perché di recente non si è riusciti ad assegnare la gestione dell’area del Desenzanino dedicata alle imbarcazioni leggere, in quanto il bando pubblico valido per quattro anni non ha raccolto alcuna manifestazione di interesse.
Deserta l’asta, niente pedalò e canoe al Desenzanino
L’accordo prevedeva l’utilizzo di un tratto di circa 250 metri di arenile, situato nella zona nord della spiaggia, riservato esclusivamente alla custodia e alla movimentazione di pedalò, canoe e super.8. Già, ma per quale motivo non si è presentato alcun operatore. A fare da ostacolo sarebbe stato un vincolo. Secondo gli operatori, un vincolo avrebbe reso l’offerta poco competitiva. Il riferimento è ad un canone annuo non inferiore a 4mila euro, circa il quadruplo rispetto al precedente, senza inoltre la possibilità di integrare l’attività con servizi balneari tradizionali come lettini e ombrelloni: condizioni queste ritenute evidentemente non sostenibili a livello economico. In un contesto del genere, il rischio è perdere un servizio storico per Desenzano. Ma non si tratta soltanto di un servizio di pedalò a noleggio economico ed ecologico.
Attenzione anche a pulizia e sicurezza
Il rischio è perdere anche un servizio di pulizia di quella parte della spiaggia, ma anche un controllo e una maggiore sicurezza in una zona particolarmente frequentata. E negli ultimi anni si è notato, come anche a Desenzano, sia importante presidiare diverse aree dove si sono verificati diversi disordini con protagonisti anche giovanissimi che arrivano a Desenzano grazie ai treni. Un fenomeno che con il trascorrere del tempo è sempre più evidente. Per la verità, non soltanto a Desenzano ma anche nelle vicine Sirmione, Padenghe e Peschiera. Motivi che hanno spinto diversi cittadini del posto ad esternare la contrarierà per l’esito del bando dei pedalò a noleggio.
Le proteste online
Malumori, come spesso accade, sono stati manifestati sui social network e in particolar modo sui gruppi Facebook della città del basso Garda.
Alla fine ci sono riusciti – scrive un utente – Desenzano perde i pedalò. Quadruplicato l’affitto per il gestore, nessuno si è presentato al bando. Anche perché, oltre ad aver quadruplicato l’affitto, hanno messo il divieto di affittare lettini e ombrelloni al gestore dei pedalò. Perdiamo un servizio di noleggio economico e ecologico, perdiamo il servizio di pulizia di quella parte della spiaggia (a carico del gestore dei pedalò) e perdiamo il controllo di un’area della spiaggia nascosta ed esposta alla peggio cose, visto che nn c’è più il divisorio con la parte privata verde».
Per tutti questi motivi, l’auspicio è che il bando possa essere riformulato in modo da invogliare qualche offerente a presentarsi. Proprio per evitare di perdere un servizio importante per il territorio. Non solo per i turisti, ma anche per i residenti, commercianti e imprenditori.