Altro
In crisi

Gruppo l'Alco: incertezza per 750 lavoratori e lavoratrici

Le organizzazioni sindacali hanno confermato lo stato di agitazione e indetto una conferenza stampa.

Gruppo l'Alco: incertezza per 750 lavoratori e lavoratrici
Altro Sebino e Franciacorta, 18 Gennaio 2021 ore 19:38

Si addensano le nubi all'orizzonte per i lavoratori e le lavoratrici del gruppo l'Alco (che raggruppa Alco Grandi Magazzini spa, Alco spa e Gestione centri commerciali spa). In gioco c'è il futuro di oltre 750 persone che lavorano nei punti vendita a marchio Despar, Eurospar, Interspar e Cash & Carry delle province di Brescia, Bergamo, Cremona, Pavia e Lodi. Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e UilTucs hanno confermato lo stato di agitazione già in atto e indetto una conferenza stampa per mercoledì 20 gennaio.

Gruppo l'Alco: futuro incerto

"A distanza di circa un anno e mezzo, dall’avvio del confronto, siamo costretti a prendere atto ancora una volta della mancanza di informazioni certe e dell’assenza di garanzie rispetto ad una serie di questioniposte come sindacato, a partire dal tema dei salari arretrati e dei relativi termini di pagamento - si legge in una nota diramata nella giornata di lunedì 18 gennaio da Fisascat Cisl, Filcams Cgil e UilTucs - Nessuna garanzia al momento è prevista in ordine alla paventata cessione/affitto delle aziende del gruppo,con evidenti ricadute sul futuro occupazionale dioltre 750 tra lavoratrici e lavoratori, che in tutto questo tempo non hanno fatto mancare la loro disponibilità nonostante le oggettive difficoltà che si sono trovati e che si trovano,ancora oggi,a vivere quotidianamente". Per i sindacati "è venuto il momento di fare chiarezza su ogni aspetto della vertenza, considerato che, non abbiamo mai fatto mancare il nostro apporto propositivo nel corso del confronto, dimostrandoci disponibili ad affrontare con serietà tutte le problematiche sul tavolo".

Confermato lo stato di agitazione

Dopo le comunicazioni ricevute dai referenti del gruppo L'Alco, che ha sede a Rovato, i sindacati hanno confermato lo stato di agitazione del personale, già in atto. "Insieme alle lavoratrici e ai lavoratori e alle rappresentanze sindacali si valuteranno le ulteriori iniziative di mobilitazione e di tutela sul fronte legale", si legge ancora nella nota. Ulteriori informazioni saranno rese note nella conferenza stampa in programma il 20 gennaio. Da mesi i sindacati chiedono risposte e chiarimenti su una trattativa che va avanti ormai da tempo. Difficoltà nel rifornimento degli scaffali (sempre più sguarniti), ritardi nei pagamenti degli stipendi e un piano per la cessione che comporterebbe circa duecento esuberi: queste le principali criticità sul tavolo.

 

Necrologie