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Aiuti alla popolazione ucraina: ecco quello che serve (e dove portarlo)

Ecco alcuni dei punti di raccolta dove portare beni umanitari per la popolazione ucraina.

Aiuti alla popolazione ucraina: ecco quello che serve (e dove portarlo)
Altro 05 Marzo 2022 ore 16:33

Non solo Chiari, Trenzano, Rudiano e Urago. Ovunque ci sono punti di raccolta per aiutare la popolazione ucraina. Medicine, cibo, vestiti, stanno arrivando in grandi quantità e si potrà continuare a consegnarli.

Aiuti alla popolazione ucraina: ecco quello che serve (e dove portarlo)

Dopo l’invasione russa, il popolo ucraino si è trovato improvvisamente a convivere con i bombardamenti e le esplosioni. La guerra significa morte, distruzione, paura, ma non solo. Non si tratta solo di fuggire alle bombe e ai crolli, ma anche di avere i mezzi per una vita dignitosa. Beni di prima necessità, vestiti, farmaci: cose che diamo per scontate e che invece, per i cittadini ucraini, non lo sono più. Per dare un sostegno concreto alla popolazione sono state attivate diverse raccolte sul territorio bresciano, che si è dimostrato non solo «non indifferente», come recitano i volantini che promuovono le varie iniziative, ma anche immensamente generoso.

Quali sono i prodotti che servono di più? Innanzitutto medicinali: garze sterili, cerotti, siringhe, aghi, antibiotici, antinfiammatori, antireflusso, cateteri, gastro protettori, pinze emostatiche, bisturi usa e getta, lacci emostatici, forbici, guanti in lattice, cannule orofaringee, prodotti per le ustioni, antipiretici, antivirali, farmaci per la diarrea, kit di primo soccorso, bende elastiche. Ma anche capi di vestiario, soprattutto coperte e maglioni di lana. Pannolini per i bambini, assorbenti, pannolini per gli anziani, saponi, salviettine umidificate. E poi alimentari a lunga conservazione: cibi in scatola, caffè, zucchero, sale, frutta secca, cioccolato e barrette energetiche, latte in polvere.
In città a Brescia si raccolgono anche cose utili per i soldati: intimo termico, scarpe (dal 44 in su), calzini pesanti, guanti, caschi, giubbotti antiproiettile, pantaloni tattici, ginocchiere, vestiti caldi (di taglie grandi e meglio se scuri), barelle.

Prima di recarsi ai singoli punti di raccolta (l’elenco lo trovate qui a fianco), si consiglia di controllare su internet (o contattando telefonicamente le associazioni ed enti promotori) l’elenco dei prodotti accettati. Sicuramente, vista la grande generosità dimostrata dai cittadini bresciani, nelle prossime settimane saranno attivate altre iniziative di solidarietà.

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