Il tappeto rosso, i fiori profumatissimi dai colori autunnali, il pianoforte sul fondo della sala gremita sapientemente suonato dal maestro Paolo Fieni. Un’atmosfera magica ha accompagnato mercoledì 4 novermbre il Consiglio comunale straordinario per il conferimento dei riconoscimenti civici, culmine delle celebrazioni per la festa patronale di San Carlo.
Rovato celebra il patrono tra benemerenze e riconoscimenti
Dopo l’apertura del presidente del Consiglio Tiziano Belotti, che ha ricordato il regolamento per il conferimento degli attestati di benemerenza, frutto di una delibera che all’epoca (era il 1995) fu approvata all’unanimità, ha preso la parola la sindaca di Rovato Valentina Bergo, per assegnare un riconoscimento più recente, il Leoncino d’oro, istituito nel 2022 per valorizzare i talenti Under 25. La benemerenza è stata conferita a Irene Alborghetti, giovane atleta rovatese della frazione di Sant’Andrea, classe 2012, che ha saputo affermarsi nel panorama del nuoto agonistico regionale e nazionale, distinguendosi per gli importanti risultati conseguiti e per le qualità umane e sportive.
Irene si è avvicinata al nuoto a 5 anni; oggi veste i colori dell’Acquarè Franciacorta, sotto la guida del tecnico Alberto Catalano, e riesce a conciliare con serietà e disciplina gli impegni sportivi con quelli scolastici. Il 2026 è stato per lei un anno di successi: a Salò ha conquistato il titolo di campionessa regionale lombarda nei 3.000 metri di nuoto di fondo, categoria Ragazze, affermandosi ai vertici della propria categoria; al Trofeo delle Regioni di Piombino ha ottenuto un significativo nono posto nazionale nella gara dei cinque chilometri; dopo la partecipazione ai Campionati Italiani Giovanili di nuoto nei 1.500 metri stile libero, il 30 agosto è arrivata la sua incoronazione nella Traversata del Lago d’Iseo, dove ha conquistato il primo posto femminile e il decimo posto nella classifica assoluta. “Traguardi che testimoniano non soltanto il talento naturale, ma soprattutto la capacità di coltivarlo attraverso la costanza, il sacrificio e la perseveranza. Il percorso di Irene è espressione di quei valori che rendono lo sport una straordinaria esperienza di formazione e crescita: il rispetto delle regole, la disciplina, la capacità di affrontare le difficoltà e la volontà di migliorarsi continuamente”, ha sottolineato il primo cittadino, evidenziando che la 14enne offre ai suoi coetanei una testimonianza concreta di quanto sia possibile realizzare attraverso la passione e la determinazione.
Conferiti due leoni d’oro
Due invece i Leoni d’oro conferiti quest’anno. Il primo è stato assegnato a Stefania Vezzoli, giornalista professionista, che ha saputo trasformare il proprio legame con la comunità in una testimonianza concreta di appartenenza e impegno civico. “Originaria di Erbusco, Stefania ha scelto Rovato come città nella quale costruire la propria famiglia, insieme al marito Francesco e ai loro due figli. Una scelta che, nel corso degli anni, si è tradotta in una partecipazione attiva alla vita della comunità – ha evidenziato il primo cittadino – Nel corso degli anni ha infatti offerto la propria professionalità come moderatrice e presentatrice di numerosi dibattiti, convegni, incontri pubblici e manifestazioni culturali, contribuendo alla riuscita di iniziative di significativo interesse per la collettività. Un impegno prezioso, attraverso il quale ha favorito il dialogo, il confronto e la partecipazione, accompagnando momenti di approfondimento e di crescita culturale e sociale”, ha proseguito, rimarcando anche il suo contributo alla vita del Fram, Franciacorta Art Museum . “Il valore di questo percorso non risiede soltanto nelle iniziative alle quali ha preso parte, ma soprattutto nello spirito con cui ha scelto di farlo: con generosità, discrezione e sincera attenzione verso la propria comunità”.
Secondo Leone d’oro all’artista Giampaolo Belotti che, nato a Rovato il 23 maggio 1954, fin da giovanissimo ha manifestato la sua inclinazione per le arti figurative. “L’arte rappresenta una delle espressioni più alte dell’ingegno umano. Attraverso di essa, il talento individuale si trasforma in patrimonio collettivo”, ha esordito Bergo, ripercorrendo il percorso formativo di Belotti, dalla scuola d’arti e mestieri Francesco Ricchino, sotto la guida del maestro Marte Morselli, per proseguire al Liceo artistico di Bergamo, dove Giampaolo è tornato come insegnante, “un gesto che testimonia il valore più autentico della cultura: non soltanto coltivare il proprio talento, ma trasmetterlo”.
Pittore, scultore, illustratore e caricaturista, le sue opere hanno varcato i confini del territorio bresciano, trovando spazio in esposizioni e manifestazioni nazionali e internazionali. Dalle collaborazioni artistiche legate agli eventi di Luciano Pavarotti alle originali creazioni sulle bottiglie di Franciacorta, fino agli omaggi dedicati a grandi protagonisti dello sport e della musica, mantenendo però il legame con Rovato come elemento centrale della sua identità artistica e personale. Tutto senza tralasciare la solidarietà, attraverso la collaborazione con la scrittrice Barbara Dall’Osso, le cui favole a fin di bene sostengono la ricerca scientifica e donano sorrisi ai bimbi ricoverati in ospedale. “Il talento raggiunge la sua espressione più nobile quando viene condiviso e messo al servizio degli altri”, ha concluso il primo cittadino.
La borsa di studio per l’eccellenza nell’ingegneria
“L’eccellenza e l’innovazione nell’ingegneria del futuro”: la borsa di studio intitolata alla memoria del cavaliere del lavoro Paolo Scarsi sembra davvero cucita su misura sul giovane rovatese che l’ha ufficialmente ricevuta mercoledì in sala del Pianoforte. Alessandro Peri, laureato magistrale in Ingegneria Meccanica, curriculum Transizione Energetica, con la tesi dal titolo: “Economic and Technical Performance Assessment of Membrane Reactors For Ammonia Cracking in Hydrogen Production” (ossia, tradotto in italiano, «Valutazione delle prestazioni economiche e tecniche dei reattori a membrana per la decomposizione dell’ammoniaca nella produzione di idrogeno») incarna appieno gli intenti con cui la famiglia Scarsi ha istituito, in collaborazione con la Città di Rovato, il premio al fine di riconoscere e valorizzare il merito, la preparazione scientifica, la capacità progettuale e lo spirito innovativo delle giovani generazioni nell’ambito dell’ingegneria e delle sue applicazioni industriali. L’elaborato di Peri infatti affronta una tematica di particolare rilevanza strategica nell’ambito della transizione energetica, approfondendo le potenzialità di tecnologie innovative per la produzione di idrogeno e la loro concreta applicabilità nei processi industriali. “La ricerca si distingue per l’accuratezza dell’indagine tecnico-economica, condotta attraverso la modellazione e la simulazione di differenti configurazioni impiantistiche, nonché per la capacità di valutare comparativamente le prestazioni, l’efficienza e la sostenibilità economica delle soluzioni tecnologiche esaminate – ha evidenziato la sindaca Valentina Bergo ripercorrendo le valutazioni della commissione giudicatrice – Particolare merito viene riconosciuto alla capacità di coniugare l’approfondimento teorico con una visione applicativa dell’ingegneria, orientata non soltanto all’individuazione di soluzioni tecnologicamente avanzate, ma anche alla verifica della loro effettiva realizzabilità in ambito produttivo”. Nella motivazione si evidenziano “l’elevato valore scientifico dell’elaborato, il rigore metodologico e la qualità dell’analisi tecnico-economica, la capacità di coniugare innovazione tecnologica, sostenibilità energetica e concreta applicabilità industriale, la maturità progettuale, la sensibilità dimostrata nell’affrontare tematiche di rilevanza strategica per il futuro dell’ingegneria e la piena coerenza del lavoro presentato con i principi di eccellenza, creatività, competenza e innovazione che ispirano il riconoscimento”. Peri ha ringraziato la famiglia Scarsi e l’azienda Faustinelli per “l’esempio dato alla comunità, la dedizione e la solidarietà dimostrata”, oltre ai suoi famigliari per il sostegno, mentre Diego Scarsi ha espresso la fierezza di trovare “un giovane con queste ambizioni e capacità. Ultimamente si parla di gioventù in modo negativo, ma ci sono tanti ragazzi eccellenti. Se mio padre fosse qui, sarebbe orgoglioso”.
Premiati i negozi storici
Tra le eccellenze rovatesi ci sono i negozi storici, baluardi del commercio di vicinato e preziosi punti di riferimento per la comunità. Per riconoscerne il ruolo centrale nella vita cittadina l’Amministrazione comunale ha voluto invitare in sala del Pianoforte, durante le celebrazioni per il patrono San Carlo, le attività recentemente premiate da Regione Lombardia. Tra i 104 nuovi ingressi bresciani nell’elenco, quattro sono rovatesi, portando a quota 56 attività storiche riconosciute sul territorio comunale: “I Gemelli Moda” (1965), “Il Gelatiere” (1985), “Ortopedia Gandossi” (1983) e “Libreria Vantiniana” (1986). Prima ambulanti, con nonna Maria e con Teresa Fapani e Giovanni Minelli, genitori degli attuali titolari (i fratelli Roberto e Cristina Minelli), poi negozianti inseriti nel quartiere della stazione, “I Gemelli Moda” puntano su tessuti di pregio, marchi che sono una garanzia e un buon rapporto qualità prezzo. Professionalità e formazione costante sono i pilastri di “Ortopedia Gandossi”, attività fondata in piazza Cavour da Maria Lidia Gandossi oggi portata avanti con determinazione dalla figlia Ilaria Belometti. Nella stessa piazza progettata dal Vantini sorge anche la “Libreria Vantiniana”, gestita da Eleonora Serina con la figlia Marta: una libreria indipendente, con 6mila volumi presenti, che offre anche il prezioso servizio di prenotazione dei testi scolastici e collabora con gli eventi culturali del territorio (come il Festival Pour Parler). E’ nato invece in via Rudone, su iniziativa di Viterbo Malavasi (per tutti Vito) insieme alla moglie Luisa Peroni “Il Gelatiere”, posto del cuore di generazioni di bambini. Vito è mancato nel 2022, ma la moglie Luisa e le figlie Gilda e Gaia continuano con la stessa dedizione.
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