La scoperta

Latitante scovato in un albergo a Desenzano del Garda: in manette un 41enne

L'arrestato è stato condotto in carcere, al Nerio Fischione di Brescia, in attesa di essere consegnato alle autorità polacche

Latitante scovato in un albergo a Desenzano del Garda: in manette un 41enne

Latitante scovato in un albergo a Desenzano del Garda: in manette un 41enne.

A Desenzano del Garda, latitante scovato

Gli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Desenzano del Garda nei giorni scorsi hanno scoperto e arrestato un 41enne polacco con numerosi precedenti dando esecuzione ad un Mandato d’Arresto Europeo (MAE) emesso dalle autorità polacche. Un provvedimento adottato dall’Autorità Giudiziaria della Polonia in quanto il soggetto è stato condannato a due anni e due mesi per il reato di traffico di veicoli rubati, commesso nel proprio Paese di origine – di conseguenza segnalato in ambito internazionale con richiesta di rintraccio per procedere all’ arresto ai fini di estradizione e di consegna.

L’uomo è stato individuato in una struttura alberghiera di Desenzano del Garda, è stato condotto negli uffici del commissariato dove gli è stato notificato il Mae (grazie alla sinergia tra le forze di polizia italiane e le autorità di polizia giudiziaria europee)  emesso nei suoi confronti.

Si sono aperte le porte del carcere

L’arrestato è stato condotto in carcere, al Nerio Fischione di Brescia, in attesa di essere consegnato alle autorità polacche.

“La cooperazione internazionale in materia giudiziaria e di Polizia rappresenta un aspetto assai rilevante delle attività istituzionali proprie delle Forze dell’Ordine e della Autorità Giudiziaria – ha evidenziato il Questore della Provincia di Brescia Paolo Sartori–. Gran parte delle attività delittuose più complesse, al giorno d’oggi, hanno implicazioni sul piano transnazionale, e per questo motivo una efficace azione di prevenzione, di contrasto e di repressione non può prescindere da due aspetti: da un lato l’adozione, da parte di tutti i Paesi, di legislazioni armoniche e compatibili fra loro e, dall’altro, l’utilizzo sistematico dei canali di Cooperazione Internazionale di Polizia e Giudiziaria (in particolar modo Interpol, Europol, S.I.RE.N.E. ed Eurojust) e di tutti quegli strumenti operativi previsti soprattutto dalle normative europee (Mandati di Arresto Europeo, Ordini Europei di Indagine, Squadre Investigative Comuni, ecc.) che consentono di operare in ambito internazionale adottando procedure semplificate, ed i cui risultati sono pienamente utilizzabili in sede di Giudizio in tutti i Paesi aderenti”.