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Multe alla Festa dei Girasoli: Lancini risponde al sindaco

Secondo il consigliere non vanno "scaricate sui Vigili responsabilità che sono prima di tutto politiche"

Multe alla Festa dei Girasoli: Lancini risponde al sindaco

Non si placa la polemica sul caso delle multe alle auto in sosta (negli spazi non consentiti) alla Festa dei Girasoli, manifestazione benefica che raccoglie fondi per il Centro Bresciano Down. Il consigliere di minoranza Danilo Oscar Lancini risponde al sindaco di Adro.

Multe alla festa dei Girasoli: Lancini risponde al sindaco

Dopo l’acceso dibattito innescato sui social dal post pubblicato dal consigliere Lancini, l’esponente di minoranza ha chiesto diritto di replica alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Davide Moretti al settimanale Chiariweek.

Caro sindaco, non scarichiamo sui Vigili responsabilità che sono prima di tutto politiche. Dire che le multe sono state una scelta operativa degli agenti significa prendere le distanze dai propri dipendenti proprio quando nasce una polemica. Gli agenti fanno il loro lavoro e applicano le norme; chi amministra organizza i servizi e deve assumersene la responsabilità. Tanto più che ricordo almeno altre due manifestazioni con un’affluenza straordinaria e assolutamente prevedibile nelle quali la Polizia locale non era in servizio. Perché allora no e alla Festa dei Girasoli sì?“.

Secondo Lancini, c’è una contraddizione:

Prima il sindaco e la sua Amministrazione mettono a bilancio l’assurda previsione di 280.000 euro di entrate da sanzioni, assegnando quindi alle multe un peso tutt’altro che marginale; poi, quando quelle multe provocano una polemica, il sindaco prende le distanze e spiega che si tratta di “scelte operative” degli agenti. No, così non funziona. Non si può prima prevedere di incassare 280.000 euro dalle sanzioni e poi, quando la questione diventa scomoda, lasciare la responsabilità a chi quelle sanzioni materialmente le eleva. È come lanciare il sasso e poi nascondere la mano. Gli agenti non sono estranei al Comune: sono dipendenti dell’ente e svolgono il loro servizio nell’ambito di un’organizzazione che fa capo all’Amministrazione. Quando arriva la polemica, un sindaco non scarica sui propri uomini: se ne assume la responsabilità politica.“.

“Problema noto da anni: va risolto”

Il consigliere Lancini ha portato l’attenzione su un altro tema, ossia il fatto che la carenza di parcheggi rappresenta un problema cronico:

“Il sindaco stesso riconosce che in quella zona il problema dei parcheggi esiste da anni. E allora la risposta non può essere limitare le attività o scaricare sugli organizzatori un problema strutturale. Se mancano parcheggi, bisogna trovare il modo di crearne di nuovi e, nel frattempo, utilizzare pienamente quelli pubblici che già esistono. E qui sta il paradosso: da una parte si lamenta la carenza di posti auto, dall’altra si mettono transenne che impediscono di utilizzare parte dei parcheggi pubblici disponibili. Se, come mi risulta, ciò avviene per venire incontro alle richieste di alcuni residenti della zona, tra cui un ex assessore, credo sia più che legittimo chiedere in base a quale decisione e nell’interesse di chi sia stata fatta questa scelta. I residenti vanno rispettati, gli automobilisti devono rispettare le regole e i Vigili devono fare il proprio dovere. Ma amministrare significa innanzitutto prevenire i problemi e trovare le soluzioni, soprattutto quando un’affluenza eccezionale è perfettamente prevedibile. E una possibile soluzione è nota: da tempo, tra gli addetti ai lavori, esiste l’idea di ampliare la disponibilità di parcheggi in quella zona. Non sto parlando di un progetto già esistente: prima dei progetti vengono le idee. Questa idea c’è ed è concretamente realizzabile. Ora bisogna darle corso, sviluppare il progetto e poi realizzare l’opera. Il problema dei parcheggi è noto da anni. Un’idea concreta per aumentarli esiste. Perché non darle finalmente corso, trasformarla in un progetto e realizzarla? Perché fare il sindaco non significa dire che mancano i parcheggi. Significa crearli”.

Il testo integrale della replica è pubblicato sul profilo Facebook del consigliere Lancini.