E’ impietoso il bilancio dei danni provocati dal devastante incendio divampato nella tarda serata di lunedì 24 agosto a Erbusco. Le operazioni di spegnimento del rogo sono continuate fino a notte inoltrata, mentre nella giornata di martedì sono proseguiti gli interventi per la messa in sicurezza. Ma una cosa è certa: il capannone è stato distrutto dalle fiamme, insieme a tutto quello che conteneva.
Incendio di Erbusco: distrutta la fabbrica e tre barche
“Il fuoco ci ha fermati. E per alcune ore ieri sera, ci ha lasciato senza parole. Siamo rimasti lì a guardare i vigili del fuoco combattere le fiamme durante la notte, facendo tutto il possibile per salvare la nostra fabbrica navale di Erbusco. Quasi 40 anni di storia, artigianato e passione non possono essere fermati da una sola notte. Il fuoco ha distrutto completamente l’edificio della fabbrica navale di Erbusco, insieme a tre barche: un MD80, un MD75 e un MD51 Power. Il danno è devastante. Ma per fortuna, nessuno è rimasto ferito — ed è questo che conta di più. Ora arriva la parte difficile: la pulizia, la sicurezza e la ripartenza. Ma già ora stiamo guardando avanti. Abbiamo costruito Maxi Dolphin in quasi quattro decenni. Non fermeremo la costruzione ora”.
Incertezza sulle cause
Al momento, resta l’incertezza sulle cause che hanno provocato l’incendio. La vicesindaca di Erbusco Giovanna Rota, dopo una serie di sopralluoghi e le interlocuzioni con i Vigili del fuoco, ha precisato che l’area non è stata messa sotto sequestro. Il capannone è stato però dichiarato inagibile e dovrà essere smantellato, una volta che le operazioni di messa in sicurezza saranno concluse. Successivamente, si dovrà procedere alla bonifica dei materiali. Nella giornata di martedì, proprio per agevolare il lavoro dei pompieri, si è deciso di non fare entrare gli operai nel sito. L’Arpa era presente per tutti gli approfondimenti del caso, ma al momento non sarebbero emerse criticità.