La storia

Il padre li abbandona da piccoli: i due figli rifiutano il suo cognome

La decisione di mantenere esclusivamente il cognome materno è stata ponderata per anni, fin quando i due ragazzi (che oggi anno più di 20 anni) si sono convinti a compiere questo passo

Il padre li abbandona da piccoli: i due figli rifiutano il suo cognome

Il padre li abbandona da piccoli: i due figli rifiutano il suo cognome.

Un’infanzia difficile: il padre li abbandona da piccoli

Quella di M. e di E. è stata un’infanzia difficile. Una situazione degenerata quando i genitori si sono separati per alcuni «fatti incresciosi commessi dal padre». Così si legge nell’istanza despositata da entrambi – di casa a Desenzano del Garda – i quali hanno chiesto di cancellare il nome del padre (ex carabiniere) per potersi tenere soltanto quello della madre. La donna che li ha cresciuti, ma soprattutto non ha fatto mancare mai il proprio affetto e vicinanza.

A differenza di quello che avrebbe commesso l’uomo, il quale – viene riportato nell’istanza – «nonostante la giovanissima età dei due  ritenne di indirizzare la propria dura reazione anche nei confronti degli incolpevoli figli». Ma con il trascorrere degli anni la situazione non è cambiata.

«Gli accadimenti successivi, uniti a incresciosi fatti di dominio pubblico – viene spiegato nel documento depositato in Comune – hanno determinato un sentimento di profondo dolore e di vergogna che si manifesta ogni volta che entrambi sono tenuti a fornire le proprie generalità e nei rapporti sociali in genere».

La decisione di mantenere esclusivamente il cognome materno è stata ponderata per anni, fin quando i due ragazzi (che oggi anno più di 20 anni) si sono convinti a compiere questo passo.

«Entrambi, prossimamente, conseguiranno la laurea in Medicina e Chirurgia e non intendono affacciarsi e presentarsi sul mondo del lavoro, con il pesante cognome del padre che, fra l’altro, risulterebbe, per sempre, sul diploma di laurea».

La presa di posizione

Una presa di posizione dettata da quello che i due avrebbero vissuto.

«Dopo la separazione – viene riportato nell’istanza – il padre ha dato avvio a una sproporzionata serie di iniziative giudiziarie (civili e penali), il cui reale scopo era di “punire” il coniuge; egli fece ciò consapevole del dolore e delle sofferenze che si sarebbero riflesse sui figli. Il padre e’ stato assente (nonostante il provvedimento giudiziale avesse regolamentato le frequentazioni padre/figlia) e dopo la separazione, interruppe ogni rapporto familiare e non ritenne di dover provvedere al rimborso delle spese accessorie (quali attività sportive, visite mediche ed odontoiatriche e scolastiche) sostenute siano a raggiungere circa i 10 mila euro dalla madre e dalla nonna materna».

Sono state diverse, nel corso del tempo, le vertenze che il padre ha sollevato contro la sua famiglia.

«Tutte quelle cause, durate anni, furono motivo di dolore e originarono grandi difficoltà, anche economiche, che si ripercossero su tutta la famiglia. Fu solo grazie all’aiuto, non solo finanziario, della nonna materna e degli zii che, quel che restava della famiglia, riuscì a sopravvivere. Qualche anno fa l’uomo è morto e tutte le vertenze contro la moglie sono state rigettate. Ma l’apertura del testamento dell’uomo è stato motivo di ulteriore dolore per i familiari. Niente è stato lasciato ai figli e il padre ha nominato come «unica erede una estranea chiedendole di portare avanti le azioni giudiziarie sino all’emissione delle sentenze».

Nel testamento l’uomo ha tenuto a mettere nero su bianco la seguente frase: «Intendo e voglio non lasciare nulla di mio ai miei figli» M ed E. A questo, infine, si è aggiunto il fatto che durante l’audizione del Procuratore Generale della Repubblica Pier Luigi Maria dell’Osso davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali, l’ex carabiniere era stato descritto come «un soggetto capace nel settore illecito, e quindi fortemente proclive a delinquere». Per questi motivi, i figli vogliono cancellare il cognome del padre.