Archiviate definitivamente le festività, ci si appresta a vivere un nuovo anno. Come sempre i buoni propositi sono tanti: la vera sfida sarà quella di riuscire a mantenerli e realizzarli tutti (o almeno buona parte) nel corso dei prossimi mesi. Nel frattempo per metabolizzare la nostalgia delle vacanze ormai alle spalle ci si può consolare trascorrendo del piacevole tempo libero nel corso del fine settimana. Ecco quindi per voi, come sempre, una selezione di eventi in programma a Brescia e in provincia.
Brescia
“L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980″
Sabato 10 gennaio 2026 alle 10.30, all’Auditorium San Barnaba di corso Magenta 44/A, si terrà la presentazione del libro “L’omicidio di Piersanti Mattarella. L’Italia nel mirino: Palermo, Ustica, Bologna 1979-1980″ di Miguel Gotor. All’evento saranno presenti Benedetta Tobagi ed Emilio Del Bono, che dialogheranno con l’autore. L’iniziativa è proposta da Casa della Memoria con l’adesione di Fondazione Luigi Micheletti e Fondazione Calzari Trebeschi. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

“Guido Crepax: Sogni, giochi, Valentina. 1953 – 2003”
Dal 30 settembre 2025 al 15 febbraio 2026 il museo Santa Giulia ospita dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 la mostra antologica che celebra la carriera dell’artista ad oltre vent’anni dalla sua scomparsa. Promossa da Fondazione Brescia Musei.
Al San Barnaba “Kpop Vibing Contest 2026 Contro la discriminazione”
Appuntamento domenica 11 gennaio 2026 a partire dalle 15 all’Auditorium San Barnaba di corso Magenta 44/A a Brescia: l’evento è promosso dalle associazioni Prisma Luce Aps e Coreapoli, con il patrocinio del Comune di Brescia. Gli ingredienti dell’evento sono musica, creatività e l’impegno sociale per la diffusione e la valorizzazione della cultura coreana. Clicca qui per saperne di più.
Flero
“La Divina – Tributo a Maria Callas”
Sabato 10 gennaio 2026 alle 21, il Teatro Le Muse di Flero ospita il concerto-spettacolo “La Divina – Tributo a Maria Callas”, un omaggio intenso ed emozionante a una delle figure più leggendarie della storia della musica. Clicca qui per saperne di più.
Gargnano
Il gabbiano Jonathan Livingston
Spettacolo per bambini e famiglie prodotto dalla Compagnia Chronos Tre. Appuntamento domenica 11 gennaio 2026 alle 16.30 a Il Teatrino di via della Repubblica 22. Drammaturgia e regia di Lucia Messina con Tobia Dal Corso Polzot e Riccardo Avramo. Musiche dal vivo di Roberto Di Bitonto. Ingresso libero e gratuito.

Rezzato
Storie da vivere
La Fondazione PInAC presenta la mostra Storie da vivere. Un foglio bianco però a colori, che verrà inaugurata sabato 10 gennaio 2026 alle 15 nella sede della Fondazione. L’esposizione restituisce l’esito conclusivo del progetto Se amore guarda. Il patrimonio culturale attorno a me, realizzato in collaborazione con la Società Cooperativa Sociale Co.Ge.S.S. ETS, il C.A.G. di Rezzato e l’associazione Amici della Cascina Riscatto ODV, sostenuto da Regione Lombardia, Fondazione Comunità Bresciana e Provincia di Brescia.
“La mostra nasce da un ampio percorso di laboratori artistici e partecipativi dedicati ai temi del patrimonio, della storia e della memoria, che ha coinvolto adolescenti, adulti e anziani provenienti da contesti ed esperienze differenti. Guidati dalle artiste e dagli artisti della Fondazione PInAC, i partecipanti hanno esplorato il patrimonio culturale come spazio di relazione e narrazione, dando forma a esiti espressivi eterogenei e profondamente personali”.
“Elemento distintivo del progetto è l’affidamento della restituzione finale e della curatela della mostra a un gruppo di bambine e bambini, protagonisti di un’esperienza di partecipazione attiva e consapevole. Il giovane team curatoriale ha attraversato tutte le fasi del processo espositivo — dall’ideazione alla selezione delle opere, dall’allestimento alla comunicazione — sperimentando in prima persona che cosa significhi assumere uno sguardo responsabile sul patrimonio e sul racconto museale. Il progetto intende così mettere al centro il punto di vista dei più giovani, operando uno spostamento intenzionale dall’approccio adultocentrico verso una prospettiva autenticamente partecipata, in cui il patrimonio culturale si configura come terreno condiviso di dialogo, cura e immaginazione collettiva”.
Articolo in aggiornamento.
