LA CURA DEL CIBO OLTRE LE PARETI DOMESTICHE

Cibo e imprenditoria al femminile al Castello di Padernello

L'evento è promosso dall'associazione Donne 8 marzo Odv in occasione della giornata contro la violenza sulle donne

Cibo e imprenditoria al femminile al Castello di Padernello

Si è tenuta ieri sera, sabato 22 novembre, nella suggestiva cornice del castello di Padernello la conferenza “Cibo e imprenditoria al femminile. La cura del cibo oltre le pareti domestiche” organizzata dall’associazione Donne 8 marzo Odv di Borgo San Giacomo in occasione della giornata internazionale contro la violanza delle donne.

Cibo oltre l’esperienza sensoriale

Un viaggio attraverso il cibo, condotto da Agostino Garda, dove heritage ed innovazione si fondono per offrire esperienze uniche alla riscoperta del cibo buono e giusto. Ancorate alla tradizione, Monia Archetti proprietaria e chef del ristorante Antica Rocca di Orzinuovi, Chiara Pavan chef stellata ( detiene 1 stella Michelin, 1 stella Verde) del ristorante Venissa di Isola di Mezzobolo (VE) e Nadia Galleri, donna impegnata nella divulgazione della cultura locale, dal ristorante Aquila Rossa di Padernello al pane di Farro di San Paolo, grazie alla loro grande passione e dedizione, sono state in grado di guardare oltre l’esperienza sensoriale lasciando la propria impronta. Accomunate dal loro impegno nella valorizzazione del cibo e della materia prima a km 0, si sono distinte rispettivamente aver riscritto la tradizione familiare; per aver abbracciato una cucina ambientale sostenibile, rispettosa dell’ambiente ed attenta agli sprechi; e per aver dato voce alla storia del territorio rilanciando e divulgano la cultura della coltivazione del farro di San Paolo.

Il nuovo progetto Semi per il futuro

“Semi per il futuro. Mani che seminano, mani che raccolgono” è il nuovo progetto presentato ieri sera al castello dalle Donne 8 marzo. Il ricavato del pranzo sociale che ha seguito la conferenza, permetterà all’associazione di raccoglie fondi per consentire a padre Innocent l’acquisto di semi di sorgo, granoturco e fagioli da distribuire ad ogni famiglia della  comunità di Save in Rwanda, oltre all’attrezzatura necessaria.

“Siamo sicure di riuscire a raggiungere l’obbiettivo, più di centoventi famiglie avranno la possibilità di ricevere questo sacchetto di semi che coltiveranno nel loro piccolo appezzamento di terreno e raccogliere i frutti per il proprio sostentamento”, confida Marilena Boselli, presidente di Donne 8 Marzo.

“ll loro impegno ci ricorda che la solidarietà non conosce confini e che quando una comunità sceglie di muoversi insieme può davvero cambiare il destino i molte persone. Aiutare donne e famiglie di un villaggio lontano e contemporaneamente arricchire culturalmente e socialmente il nostro territorio significa costruire ponti che uniscono facendo crescere tutti, complimenti”, sono invece le parole del vice sindaco Silvia Sbruzzi e assessore alla cultura di Borgo San Giacomo.