Turismo nel Bresciano: con il Ponte del 2 giugno e il Corpus Domini attesi fiumi di turisti.
Doppia festa, il turismo vola
Con queste due festività, il Ponte del 2 giugno (Festa della Repubblica) e il Corpus Domini anche il territorio di Brescia e provincia si prepara ad accogliere fiumi di turisti.
“La coincidenza tra il ponte del 2 giugno e il Corpus Domini del 4 giugno promette di regalare alla provincia di Brescia uno dei momenti turistici più importanti dell’anno – ha dichiarato Andrea Maggioni Vice Presidente Vicario
Confesercenti Lombardia Orientale – . Da una parte gli italiani in viaggio per la Festa della Repubblica, dall’altra i visitatori provenienti da Germania, Austria e Paesi del Nord Europa, dove il Corpus Domini è festività nazionale: una combinazione particolarmente favorevole che porterà il territorio bresciano al centro dei flussi turistici di inizio estate”.
Turismo nel Bresciano: numeri alla mano
A riprova di ciò Maggioni porta all’attenzione i dati raccolti da varie realtà che evidenziano i trend turistici anche al di fuori dei confini prettamente provinciali ma che, inevitabilmente, vanno ad influenzarli. In primis quelli che derivano dal Ministero del Turismo secondo cui il tasso di occupazione delle strutture ricettive in Italia, durante il ponte, è in crescita rispetto allo scorso anno. In aumento anche le ricerche aeree verso l’Italia, che segnano un +23% rispetto al 2025. Sulla stessa lunghezza d’onda anche i numeri di Demoskopika sul turismo italiano: secondo lo studio, il 2026 farà registrare 141,2 milioni di arrivi (+2,1%) e 478,6 milioni di presenze (+0,4%), con una spesa turistica complessiva stimata in 132,7 miliardi di euro (+4%). Dati che evidenziano una crescita costante del settore e il rafforzamento della domanda interna, con 64,8 milioni di arrivi italiani previsti nel 2026 (+2,2%).
Si sente poi sempre più spesso parlare di destagionalizzazione dei flussi anche per quanto concerne il nostro territorio, l’estensione cioè della stagione turistica oltre i mesi primaverili ed estivi che sta prendendo piede vuoi per un cambio di offerta ma anche per le nuove tipologie di turisti che si stanno interessando ai nostri territori.
In questo senso l’indice “StagioMetro” elaborato da Demoskopika segna in crescita il peso dei mesi di marzo-maggio e ottobre-novembre, mentre la concentrazione estiva scende al 56,9%. A contribuire in questo senso l’attrattività esercitata dal Bel Paese all’estero, non si tratta solo di un interesse superficiale ma solido e resistente alle criticità del clima internazionale. Aspetto questo evidenziato da una recente indagine rivolta a 2.500 imprese ricettive, svolta da ISNART per Unioncamere nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio.
Dall’altro lato gli italiani, come emerge da un’analisi di Booking.com, privilegiano sempre più vacanze di prossimità, facilmente raggiungibili in auto o in treno, complice il clima di incertezza internazionale e il rincaro dei costi di viaggio, soprattutto del carburante. Inoltre il 64% degli italiani, secondo una ricerca di YouGov per Airalo, oggi se sente meno sicuro a viaggiare all’esterno rispetto ad un anno fa. Da qui la scelta delle cosiddette vacanze di prossimità.
Il Garda domina…
“Il Lago di Garda si conferma il principale motore turistico del territorio. Località come Desenzano, Sirmione, Salò, Gargnano e Limone si preparano ad accogliere visitatori italiani e stranieri, in particolare provenienti dall’area germanofona, storicamente molto legata al Benaco – ha spiegato Maggioni – Confermata anche per questa stagione la dinamicità del mercato nordamericano, brasiliano e britannico. Nel complesso ristoranti, hotel, negozi e attività turistiche stanno registrando prenotazioni in crescita, con diversi operatori che parlano già di tassi di occupazione delle strutture oltre il 75% la prossima settimana, con prospettive ancora più lusinghiere grazie al last minute. Cresce anche l’interesse per il Lago d’Iseo e il Lago di Idro, scelti soprattutto da chi cerca un’esperienza più rilassata”.
Le strutture ricettive del Garda stanno infatti registrando livelli di occupazione tra i più alti dell’intera stagione.
…e la montagna sta piacendo
“Tra gli elementi più interessanti di questa stagione emerge anche la crescita del turismo montano.
Le temperature già elevate di fine maggio stanno spingendo molti visitatori verso le aree alpine e prealpine del territorio: Val Camonica, Valle Sabbia, Val Trompia e Prealpi bresciane stanno vivendo un aumento significativo delle prenotazioni – ha evidenziato – Escursionismo, cicloturismo e turismo naturalistico sono sempre più richiesti, mentre agriturismi, rifugi e strutture ricettive di montagna registrano numeri in crescita rispetto agli anni precedenti.
Le nostre valli hanno molto da offrire già dall’inizio dell’estate e il cambiamento climatico, con temperature elevate sempre più anticipate, sta contribuendo a far scoprire la montagna bresciana come destinazione ideale già da fine maggio e inizio giugno”.
Le ricadute economiche
“Il lungo ponte rappresenta anche una grande occasione economica per il territorio – ha infine sottolineato –
L’obiettivo è trasformare la presenza turistica in un’opportunità concreta di crescita per tutto il sistema del commercio locale, valorizzando non solo il comparto ricettivo ma anche ristorazione, negozi di vicinato, pubblici esercizi, servizi turistici e produzioni territoriali. In un momento storico in cui i turisti cercano esperienze autentiche, sicurezza, accessibilità e qualità dell’accoglienza, la provincia di Brescia ha tutte le caratteristiche per consolidare il proprio ruolo tra le principali destinazioni italiane del turismo di prossimità e outdoor”.