Turismo e gli effetti della guerra, Maggioni: “Il Garda si conferma una meta competitiva”.
Il Garda si conferma una meta competitiva
Andrea Maggioni, vice Presidente nazionale FIEPeT Confesercenti e Coordinatore Lago di Garda Confesercenti è intervenuto sul tema illustrando come le questioni belliche internazionali influenzino di fatto anche il settore turistico.
“Le tensioni nell’area del Golfo stanno incidendo sui flussi turistici internazionali, favorendo le destinazioni percepite come sicure. In un contesto globale caratterizzato da crescente incertezza, la percezione di sicurezza si conferma uno dei principali driver della domanda turistica, insieme a prezzo e accessibilità. Secondo UNWTO, oltre il 70% dei viaggiatori considera la stabilità geopolitica un fattore determinante nella scelta della destinazione, rafforzando così il posizionamento competitivo dell’Italia – ha dichiarato – Le festività pasquali 2026 confermano il loro ruolo di indicatore anticipatore dell’andamento della stagione turistica. Nel territorio bresciano emerge un quadro complessivamente positivo, seppur con differenze tra città, lago e aree interne. In particolare, il Garda bresciano registra performance più dinamiche, con una saturazione delle strutture ricettive superiore all’80% e una crescita sostenuta anche dalle prenotazioni last minute, favorite da condizioni meteo favorevoli”.
I flussi turistici
“La domanda si mantiene stabile (e vista la situazione mondiale questa è già una notizia positiva) rispetto al 2025 e si osserva un ritorno del *turismo di prossimità, proveniente principalmente da Lombardia e Veneto, affiancato dalla consolidata presenza dei mercati del Nord Europa come Germania, Austria, Paesi Bassi e Polonia.
Il Garda si conferma così il principale polo attrattivo del territorio provinciale – queste le sue parole – . Parallelamente, le agenzie di viaggio segnalano un rallentamento delle richieste verso destinazioni extra-europee, accompagnato da un aumento di cancellazioni e riprogrammazioni che stanno progressivamente orientando la domanda verso mete italiane”.
I laghi: il fascino lacustre
“Nel 2025 l’Italia ha superato i 55 milioni di presenze nelle aree lacustri del nord Italia (Roma registra “solo” 52 milioni), con il Lago di Garda tra le destinazioni leader, evidenziando, così, la capacità del sistema turistico nazionale di intercettare flussi in rientro – ha dichiarato – .All’interno di questo scenario, il Lago di Garda si conferma una destinazione altamente competitiva, grazie a un’offerta ampia e diversificata che spazia dal wellness alla nautica, dal golf all’enogastronomia, sostenuta da una rete consolidata di strutture alberghiere di fascia alta. A questi elementi si aggiungono l’elevato livello dei servizi, la personalizzazione dell’esperienza, il contesto paesaggistico e la vicinanza ai principali hub aeroportuali del Nord Italia, fattori che rendono il territorio particolarmente attrivo per una clientela internazionale ad alta capacità di spesa, nei segmenti luxury, wedding ed esperienziale”.
Le criticità
“Accanto alle opportunità emergono tuttavia criticità rilevanti sul piano macroeconomico. L’aumento dei costi energetici e del carburante, unito alla crescita delle tariffe aeree, incide direttamente sui costi operativi delle imprese e sulla competitività complessiva del settore – ha spiegato – .Secondo OECD, il turismo è tra i comparti più sensibili alle dinamiche inflattive, con effetti sia sui margini delle aziende sia sulla propensione alla spesa dei consumatori. Nel breve periodo è inoltre plausibile una contrazione dei flussi turistici provenienti dal Medio Oriente, dovuta all’incertezza geopolitica, all’aumento dei costi di viaggio e a una maggiore cautela nelle decisioni di spesa.
Anche il segmento luxury, pur rimanendo strategico, potrebbe risentire di queste dinamiche globali”.
Un quadro articolato
“Da un lato si aprono nuove opportunità per intercettare flussi turistici verso l’Italia, dall’altro permangono pressioni legate all’aumento dei costi e alla riduzione del potere d’acquisto. In questo contesto, per il Garda, diventa fondamentale rafforzare una strategia orientata alla diversificazione dei mercati, al consolidamento del posizionamento premium e al potenziamento della promozione internazionale, con l’obiettivo di trasformare l’attuale fase di incertezza in un’opportunità di sviluppo nel medio periodo”.
“Sul fronte dei consumi, nonostante il contesto inflattivo, resta elevata la propensione alla spesa per la convivialità. In occasione della Pasqua 2026, la spesa media per la ristorazione in provincia di Brescia si attesta intorno ai 55 euro, confermando la resilienza del comparto”.