Turismo

Ponte del Primo Maggio: il Garda bresciano domina la primavera turistica

Ad attrarre i turisti non solo la bellezza del paesaggio ma anche l'offerta parte del cosiddetto wellness toursim

Ponte del Primo Maggio: il Garda bresciano domina la primavera turistica

Ponte del Primo Maggio: il Garda bresciano domina la primavera turistica.

Ponte del Primo Maggio: momento strategico

Dal punto di vista turistico, il ponte del primo maggio, si caratterizza come il momento più strategico della stagione turistica primaverile per il territorio di Brescia e provincia. Rappresenta, di fatto, una parentesi di transizione tra la primavera (le vacanze pasquali nello specifico) e l’estate accompagnando i turisti verso un altro ponte che cadrà il 2 giugno.

 

«Il ponte del 1° maggio rappresenta un passaggio fondamentale per l’economia turistica e commerciale del nostro territorio – evidenzia Barbara Quaresmini, Presidente Confesercenti Lombardia Orientale -. È un momento chiave, che segna concretamente l’avvio della stagione e che misura la capacità del sistema bresciano di attrarre visitatori e generare valore».

Un momento brillante per il turismo italiano

Il turismo italiano sta vivendo un momento brillante: lasciata alle spalle la dura parentesi legata al periodo pandemico, ora i dati forniti dal Ministero del Turismo, parlano di crescita. Il primo trimestre del 2026 ha infatti registrato nel Bel Paese una crescita del +5,5% negli arrivi e del +6,8% nelle presenze.

Il Garda bresciano domina la domanda

A spiccare tra le mete più attrattive e ambite per  questo primo assaggio di vacanze, in attesa di quelle vere e proprie estive, è il Garda bresciano. A risultare vincente, in questo caso, il mix di paesaggio, eventi all’aria aperta e qualità enogastronomica. Elemento di non trascurabile importanza l’identikit del turista primaverile che risulta differente rispetto a quello estivo. Il turismo che sceglie le sponde lacustre benacensi in questo periodo ha infatti maggiori capacità di spesa, predilige soggiorni più esperenziali oltre ad una crescente attenzione alla qualità dell’offerta.

 

«Rispetto all’alta stagione estiva osserviamo un turismo più consapevole e orientato alla qualità dell’esperienza – spiega Andrea Maggioni, coordinatore Confesercenti per il Lago di Garda -. È un segnale importante, perché intercetta una domanda con maggiore capacità di spesa e più attenta ai servizi e al territorio.»

Le strutture ricettive registrano un’occupazione tra il 65% e il 70%, con punte che potrebbero superare l’80% grazie alle prenotazioni last minute. Un dato che segna di fatto l’avvio della stagione estiva. Accanto al turismo italiano si conferma una presenza significativa di visitatori provenienti da Germania, Svizzera e Austria, con soggiorni più lunghi rispetto al mercato domestico.

I laghi bresciani mete di wellness tourism

A giocare a favore del mercato turistico e dei turisti quest’anno anche il meteo: da venerdì 1 a domenica 3 maggio 2026 sono infatti previste condizioni meteo particolarmente favorevoli con sole e temperature fra i 18 e i 22 gradi. Un clima ideale per godersi i territori di Brescia e provincia laghi compresi.

Oltre alla bellezza e al carattere performante del territorio che permette di godere di acqua lacustre, spiagge, montagne e pianure altra calamita è il wellness tourism: secondo il Global Wellness Institute il valore del settore supera oggi gli 850 miliardi di dollari e potrebbe raggiungere i 2,1 trilioni entro il 2030. In Italia il turismo del benessere genera oltre 2,8 miliardi di euro attraverso le spa, a cui si aggiungono 1,5 miliardi legati al comparto termale. Un dato particolarmente rilevante per gli operatori riguarda la capacità di spesa: i turisti del wellness spendono mediamente il 130% in più rispetto ai viaggiatori tradizionali, sia in termini di durata del soggiorno sia di consumi accessori. Si tratta di una tipologia di ospite particolarmente attratta dai laghi in primavera, stagione ideale per combinare trattamenti spa, natura e attività outdoor leggere. Un turismo che si distingue per una maggiore attenzione alla qualità dell’esperienza e che contribuisce in modo significativo all’economia locale, favorendo soggiorni più lunghi e un indotto diffuso sul territorio.

«Il comparto del benessere rappresenta una leva strategica per il nostro territorio – afferma Quaresmini -. Non solo aumenta la permanenza media dei visitatori, ma genera anche un indotto significativo per tutto il sistema economico locale.»

Commercio in ripresa: il primo assaggio d’estate

Con il primo maggio si riaccende anche il commercio locale. I centri storici di Desenzano del Garda, Salò, Gargnano e Sirmione, insieme ai mercatini dei borghi lacustri, registrano una vivace attività commerciale che si integra con l’economia dell’ospitalità. Il turista del ponte si conferma un consumatore attivo, non solo un fruitore del paesaggio. Le cantine della Franciacorta e del Garda registrano inoltre un incremento significativo di visite e vendite dirette: l’enoturismo primaverile si consolida come driver economico rilevante.

Da non dimenticare la complessa situazione internazionale e le influenze che ne possono derivare. Si registra, in particolare, una flessione del turismo asiatico e mediorientale tra il 10% e il 15%, legata alle difficoltà nei collegamenti aerei e all’aumento dei costi dei voli. A compensare sono però i flussi europei e il turismo di prossimità, sempre più orientati verso mete accessibili e soggiorni più brevi ma di qualità. Le tensioni geopolitiche e l’aumento dei costi energetici stanno modificando le abitudini di viaggio, premiando territori come quello bresciano, capaci di offrire qualità, sicurezza e accessibilità.

«Le prospettive sono positive – concludono Quaresmini e Maggioni-, ma è fondamentale continuare a investire sulla qualità dell’offerta e sul sostegno alle imprese. Il Bresciano ha tutte le carte in regola per consolidare la propria competitività anche nei prossimi mesi».