Leggere le tendenze prima che si manifestino, per il Consorzio Lago di Garda Lombardia è possibile grazie all’adozione della piattaforma Iodah-Intelligence On DestinationAndHospitality.
Con Iodah si intercettano le tendenze turistiche prima che si manifestino
Grazie a questo strumento sono state messe in relazione domanda, offerta e reputazione dell’intero territorio del Garda bresciano superando il metodo basato su tre unità di misura: arrivi, presenze e provenienze.
«Abbiamo incrociato i dati di oltre 6mila operatori con 637mila recensioni, comprendendo intenti dei turisti e trend in atto – ha dichiarato Fabio Primerano direttore del Dipartimento Tecnico Scientifico “AI forTravel, TourismandHospitality” dell’ENIA e docente dell’Università Iulm di Milano – È emerso come il Garda lombardo non solo abbia un’ottima reputazione complessiva (con un punteggio di 86/100) ma sia una destinazione amata da turisti, blogger e giornalisti».
I turisti amano il Garda
Amata nel vero senso della parola: nell’analisi del sentiment il «love» è infatti l’emozione che i visitatori associano più spesso al lago. Ma quale fotografia del bacino benacense è stata restituita da questo nuovo strumento? Partiamo dalla domanda che si attesta in crescita con un +2,2% di arrivi e +2,7% di presenze nel 2025; il distretto vale il 74% delle presenza provinciali. Molto apprezzato il cosiddetto turismo immersivo che il territorio è in grado di offrire, tra le preferite le attività legate all’enoturismo. E poi oltre al turismo proveniente da Germania, Austria e Svizzera che resta intenso, in forte crescita anche i turisti provenienti dal Regno Unito e dalla Polonia.
La qualità al primo posto
Il Garda bresciano, inoltre, non offre solo paesaggi mozzafiato ma anche qualità: ospita infatti tre dei sei hotel Chiavi Michelin gardesani, 98 ristoranti Travellers’ Choice con una percentuale di riconferma del 71%. Inoltre 11 delle 15 Stelle Michelin sono sul Garda lombardo. Altri elementi di non trascurabile importanza la crescita del fenomeno last minute e la destagionalizzazione dell’offerta con l’allungamento della stagione, in questo senso settembre non ha nulla da invidiare ai mesi rientranti nella cosiddetta alta stagione. Nel 2025, inoltre, il Garda bresciano ha registrato 9 milioni di presenze, internazionale l’81% dei turisti:
Dati propedeutici all’azione
«Quando si parla del Garda siamo abituati a leggere dati positivi – ha dichiarato il presidente del Consorzio Lago di Garda Lombardia Stefania Lorenzoni – e la tentazione sarebbe fermarsi ed applaudirci. Ma contare gli arrivi è come guidare guardando solo lo specchio retrovisore: ci racconta la strada già percorsa. A noi interessa guardare avanti. Il turismo non è un movimento di numeri, è una relazione tra persone e luoghi. La domanda oggi non è quanti turisti riusciamo ad attrarre , ma quali turisti vogliamo attrarre, con quale promessa e con quale valore per chi su questo lago vive e lavora tutto l’anno».
In quest’ottica i dati forniti sono da intendersi propedeutici all’azione:
«Li stiamo trasformando in lavoro concreto – ha continuato – accanto agli operatori e insieme ai comuni, con grande attenzione anche verso chi su questo lago non ci viene in vacanza ma ci vive tutto l’anno, per garantire il meglio ai turisti ma senza trascurare la buona qualità di vita dei cittadini».