Estate 2026: nel Bresciano laghi e montagna verso il tutto esaurito.
Un quadro, quello dell’estate 2026, più che positivo
Un quadro davvero molto positivo quello relativo all’Italia in generale e al territorio bresciano in particolare dove laghi e montagna risultano essere sempre più attrattivi, ma cresce anche l’interesse per la città.
Nel Bresciano
Il territorio bresciano, con i sui laghi e montagne così come la città di Brescia risultano essere mete particolarmente ambite:
«Anche per la provincia di Brescia si prospetta un’ottima estate – ha dichiarato Alessandro Fantini, presidente di Federalberghi Brescia –. La montagna si conferma particolarmente attrattiva per chi cerca temperature più fresche e desidera allontanarsi dal caldo delle città, mentre le principali località dei nostri laghi si stanno avvicinando al tutto esaurito». «Le prospettive sono molto positive anche per il prolungamento della stagione nei mesi di settembre e ottobre. È una tendenza ormai consolidata, che rispecchia quanto sta accadendo nel resto d’Italia e che consente alle imprese turistiche di distribuire maggiormente presenze e attività oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto». «Anche Brescia città viene sempre più scoperta come una destinazione da visitare consapevolmente, grazie al suo patrimonio storico, culturale ed enogastronomico. Le prenotazioni rimangono tuttavia caratterizzate da una forte componente last minute, elemento che rende più complessa la programmazione per le strutture ricettive, ma che conferma il crescente interesse nei confronti della città».
I numeri a livello nazionale
A conferma di ciò vi sono i numeri: si contano infatti 36,2 milioni di italiani in partenza verso destinazioni scelte e prenotate già con due mesi di anticipo. La notizia è che gli italiani amano l’Italia: l’87,6% sceglierà infatti di rimanere nel Belpaese, premiando soprattutto le località di mare e il mese di agosto. Il contatto con la natura, le passeggiate nelle aree naturalistiche, la passione per il buon cibo, le escursioni e le gite saranno le attività predilette da una maggioranza di viaggiatori orientata verso destinazioni di prossimità.
Solo il 12,4% di italiani si recherà all’estero, la scelta cadrà anche in questo caso ancora una volta sul mare e, a seguire, sulle grandi capitali europee. In particolare, saranno privilegiate le località balneari di Paesi vicini all’Italia, come Croazia, Grecia e Spagna. Una scelta che dimostra come, anche quando si oltrepassano i confini nazionali, l’interesse continui a orientarsi verso destinazioni facilmente raggiungibili. È questo il quadro del movimento turistico degli italiani per l’estate 2026 delineato dall’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi. Sebbene agosto si confermi il “re” dell’estate, rappresentando il periodo della vacanza principale per il 41,4% dei vacanzieri, anche luglio, con il 28,8% delle preferenze, lascia prevedere una buona performance. Insieme a giugno, scelto dal 24,4% degli intervistati, registra infatti una crescita significativa.
«La sensazione è che l’estate 2026, stagione centrale del calendario turistico nazionale, sarà vissuta pienamente dagli italiani in viaggio – ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca –. La vacanza si distribuisce in maniera più strutturata lungo tutti e quattro i mesi estivi, contribuendo ad attivare i territori e tutto ciò che essi esprimono in termini di imprese e filiere. «Dall’indagine emerge anche che la sistemazione preferita è rappresentata dall’albergo e dal villaggio turistico, seguiti dalla casa di parenti e amici – ha proseguito Bocca –. Continuo a sostenere che nulla, come l’hotel, sappia rappresentare la vera dimensione della vacanza. Credo che gli italiani abbiano iniziato ad apprezzare sempre di più il valore aggiunto dei servizi offerti dalle strutture ricettive». «Nel complesso, l’estate italiana 2026 sembra non tradire le aspettative – ha concluso Bocca –. Non possiamo però dirci tutti felici e contenti, perché siamo consapevoli delle difficoltà provocate dall’aumento del costo della vita. Oggi siamo portati a valorizzare al meglio ciò che conquistiamo giorno per giorno, ma la speranza è che la situazione economica possa tornare a livelli tali da rendere il viaggio realmente accessibile a tutti».