Serata d'esordio

Tener-a-mente 2021, Vinicio Capossela apre la decima edizione

Grande emozione per la prima del Festival Tener-a-mente, dopo 696 giorni la musica torna a risuonare nell'anfiteatro del Vittoriale degli Italiani.

Tener-a-mente 2021, Vinicio Capossela apre la decima edizione
Tempo libero Garda, 26 Giugno 2021 ore 12:03

Si alza questa sera, sabato 26 giugno, il sipario dell'anfiteatro vista lago sulla decima edizione di Tener-a-mente, (con la direzione artistica di Viola Costa) protagonista Vinicio Capossela.  L'emozione è tanta, dopo lo stop forzato dello scorso anno, si riparte dalla grande musica.

Bestiario d'amore

A calcare il palco sarà l'orchestra Bruno Maderna, diretta da Stefano Nanni, musica di Vinicio Capossela, adattamento del Bestiario d'amore di Richard de Fournival e traduzione di Francesco Zambon.

 

Lo zoo che ci portiamo dentro

In tempo di pestilenza, bisogna parlare d’amore: profetico come sempre, Vinicio Capossela interpreta l’era della «musica liquida» partorendo lavori sempre più complessi, narrativi e ambiziosi. Specie da quando ha creato, concretizzando antiche ossessioni, il marchio La Cùpa per pubblicare i suoi album. Il cantautore più universalista della contemporaneità italiana in questi anni confusi ha dedicato la sua attenzione a operazioni concept rivolte agli aspetti più ancestrali e fondanti della tensione poetica umana, dall’attrazione/repulsione per il mare di Marinai, profeti e balene ai retaggi antropologici proibiti delle Canzoni della Cupa, fino al Medioevo felicemente iconografico delle Ballate per Uomini e bestie. Il Bestiario d’amore, uscito come breve ep pochi giorni prima del lockdown, si presenta come una scheggia impazzita di cantautorato orchestrale, popolaresco e filologico, ispirata all’omonima opera di Richard de Fournival (XIII secolo) dedicata alle forme che l’amore può incarnare seguendo lo schema dei bestiari medievali.

 

Vinicio Capossela

Nato ad Hannover nel 1965, cantautore, ri-trovatore, immaginatore, debutta nel 1990 sotto l’egida di Renzo Fantini con il disco All’una e trentacinque circa, che gli vale la Targa Tenco, premio che gli verrà attribuito poi altre quattro volte. Dopo i primi dischi “pre-biografici”, come Modì (1992) e Camera a sud (1994), arriva Il ballo di San Vito (1996). Del 1998 è il primo live con Kocani Orkesta: Liveinvolvo. Del 2000 è Canzoni a Manovella album di storia geografia e scienze. Nel 2004 pubblica con Feltrinelli il libro Non si muore tutte le mattine. I lavori discografici successivi, Ovunque proteggi (2006), Da solo (2008) e Marinai profeti e balene (2011), si sviluppano intorno al mito, al rito, alla maschera, alla solitudine, all’epica, al destino, tematiche declinate in spettacoli di successo. Del 2012 è Rebetiko Gymnastas, sorta di social club del Mediterraneo sulle musiche dell’assenza, registrato ad Atene con musicisti di rebetiko. Il rebetiko come forma di resistenza culturale alla crisi è oggetto anche del volume Tefteri (il Saggiatore) e di Indebito, film documentario realizzato con Andrea Segre. Nel 2013 nasce il festival Sponz Fest ed esce Primo ballo con la Banda della posta, lavori sulla musica popolare da ballo. Dal mondo rurale dell’origine scaturiscono il libro Il paese dei coppoloni, candidato per Feltrinelli allo Strega 2015 e Canzoni della Cupa (nel 2016), con la partecipazione di Giovanna Marini, Antonio Infantino, Los Lobos, Calexico, Flaco Jimenez a cui seguono due spettacoli teatrali sui temi dell’Ombra e dell’Inverno, un tour estivo di forte impronta folk, e una serie di pubblicazioni e concerti in diversi paesi del mondo.

Premio Tenco 2017

L’artista vince il Premio Tenco 2017. Dell’anno successivo è il tour con l’orchestra sinfonica nell’Orcaestra, e registrazioni di un nuovo lungo lavoro, con collaborazioni inedite, sorta di cronache dal post Medioevo, dal titolo Ballate per uomini e bestie. Nell’aprile 2019 il singolo Il povero Cristo anticipa il nuovo album ed è accompagnato dal video realizzato a Riace con la regia di Daniele Ciprì e la partecipazione straordinaria di Enrique Irazoqui e Marcello Fonte. Del maggio è il tour americano Ballate per poveri cristi. Venerdì 17 maggio 2019 esce Ballate per uomini e bestie (La Cùpa/ Warner Music), nuovo progetto discografico e undicesimo lavoro in studio. Definito da Capossela stesso un cantico per tutte le creature, per la molteplicità, per la frattura tra le specie e tra uomo e natura, l’album è stato registrato tra Milano, Montecanto (Irpinia) e Sofia (Bulgaria) da Taketo Gohara e Niccolò Fornabaio, Alessandro Asso Stefana e Giuseppe De Angelis con la collaborazione di musicisti come Raffaele Tiseo, Stefano Nanni, Massimo Zamboni, Teho Teardo, Marc Ribot, Daniele Sepe, Jim White, Georgos Xylouris e l’Orchestra Nazionale della Radio Bulgara.

Ballate per uomini e bestie un successo

Capossela ha ricevuto numerosi riconoscimenti per Ballate per uomini e bestie tra cui la Targa Tenco 2019 nella categoria Miglior Disco in assoluto, poi ai Rockol Awards il premio come Album dell’anno. Il 14 febbraio 2020, nell’anno del 30esimo anniversario della sua carriera, esce in cd ed ep 10 il nuovo progetto discografico Bestiario d’amore (La Cupa/ Warner Music Italy) presentato  alla Union Chapel di Londra. Con l’interruzione del tour di Bestiario d’amore per l’emergenza sanitaria, Vinicio Capossela ha tenuto, durante il periodo di quarantena, una rubrica quotidiana divulgata attraverso i suoi canali social dal titolo Pandemonium. E nell’estate 2020 ha portato in tour il progetto Pandemonium. Narrazioni, piano voce e strumenti pandemoniali accompagnato da Vincenzo Vasi.

 

In evidenza Vinicio Capossela in uno scatto di Simone Cecchetti.

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