Teatro

“Pressione Bassa” porta in provincia sei spettacoli per l’8 Marzo

Spettacoli comici e di riflessione portati in scena da attrici

“Pressione Bassa” porta in provincia sei spettacoli per l’8 Marzo

Due settimane dedicate all’8 marzo, così la rassegna Pressione Bassa vuole celebrare questa data attraverso spettacoli comici e di riflessione portati in scena da attrici.

“Pressione Bassa” per celebrare l’8 Marzo

Venerdì 6 marzo 2026 alle ore 21 al Teatro comunale di Leno il Teatro Luna e Gnac portano in scena Alfonsina Strada – una corsa per l’emancipazioneAlfonsina Strada nasce ai primi del ‘900. Un tempo in cui il ciclismo è maschi. È una ragazzina quando si allena di nascosto con la vecchia bici del padre, è una donna quando diventa una campionessa. Ma, soprattutto, Alfonsina è uno scandalo. Perché vive nell’Italia di cento anni fa, l’Italia del fascismo, del pensiero maschilista, l’Italia in cui le donne non votano. Alfonsina si inventa e si costruisce il proprio destino, scardinando preconcetti e convenzioni e partecipando – unica donna nella storia – al Giro d’Italia, nel 1924. Quella di Alfonsina è una storia vera e straordinaria. Per parlare di una donna dimenticata, di diritti conquistati, di strade ancora da percorrere. Ingresso gratuito.

Sempre venerdì 6 alle 21 al Teatro comunale di Borgosatollo e domenica 8 alle 21 all’Auditorium Unità d’Italia di Corte Franca Non volevo essere femminista con Alessandra Domeneghini. Uno spettacolo sul femminismo? Ma no, che noia, ancora? In fondo “gli uomini sono fatti in un modo e le donne in un altro”: se ognuno rispetta il proprio ruolo tutto va liscio. Ma è proprio così? Il femminismo riguarda anche gli uomini, perché allarga i diritti e quindi ci rende tutti più liberi. Questa battaglia ci coinvolge tutti, ci interpella, ci include.  “Io sono femminista mio malgrado. Femminista perché non potrei non esserlo”. Ingresso gratuito.

Giovedì 12 marzo, alle ore 21alla Rocca Viscontea di Lonato Roberta Paolini porta in scena Ritratto di donne, racconti ironici di grandi figure femminili. 

Le donne sono caleidoscopi che nessuno capirà mai davvero, beh, neppure loro stesse, sia chiaro. Per alleggerire le difficoltà del loro essere mutevoli, la pesantezza di tutti i ruoli che non vogliono, la leggerezza di quelli che vogliono, e che hanno avuto nel corso della storia, l’unica opzione è rifletterci su, e perché no, magari anche riderci su. Un viaggio attraverso gli occhi curiosi delle donne. Occhi che si stupiscono, che piangono, che ridono, ma che soprattutto domandano. Ingresso gratuito.

Venerdì 13 alle 21 all’Auditorium Gaber di Castel Mella Cuoro – Inciampi per sentimenti altissimi di Gioia Salvadori: nato come blog nel 2012, Cuoro è diventato uno spettacolo teatrale con diverse versioni tematiche, con l’obiettivo di costruire un linguaggio comico personale capace di dialogare sia con la tradizione sia con forme contemporanee come la stand up. Questa versione, dedicata all’amore, riflette sui meccanismi del sentimento e sui suoi disastri, tra miti antichi, disagi moderni e derive pop, cercando di rispondere alla domanda: che cos’è l’amore? La protagonista, sdraiata su un divano in un giardino immaginario, esplora i propri conflitti interiori, rilegge storie d’amore e le loro inevitabili fine, attraversa cliché romantici, canzoni e modelli femminili infelici, componendo e scomponendo pensieri senza mai approdare a una risposta definitiva. Ingresso 12€, ridotto 10€

Sabato 14 alle 21 al Teatro Le Muse di Flero Giulia Trippetta con La moglie perfetta, la storia di Luisa, una giovane piena di sogni che tiene un seminario intensivo solo per donne, “Si può far”, in cui insegna le 10 regole per diventare la moglie perfetta. La lezione, costruita come un vero corso, procede tra ironia, surrealtà e gioco. Dietro l’apparente sicurezza della protagonista, però, emergono dubbi e contraddizioni: Luisa crede davvero in ciò che insegna? Lo spettacolo riflette, con ironia e black humor, sul conflitto tra l’eredità dei modelli degli anni ’50 e la libertà conquistata dalle donne oggi, raccontando attraverso una storia personale quella di un’intera generazione divisa tra desiderio di emancipazione e retaggi ancora presenti. Ingresso 12€, ridotto 10