Il personaggio

Il guzheng incontra San Marino: Belle Tan Fung Lam protagonista al Teatro Titano

La musicista di Hong Kong ha presentato “Resonances”, un concerto tra tradizione cinese, arrangiamenti contemporanei e dialogo interculturale, nell’ambito della Rassegna Musicale d’Estate della Camerata del Titano.

Il guzheng incontra San Marino: Belle Tan Fung Lam protagonista al Teatro Titano

 

Un antico strumento cinese al centro di un programma capace di attraversare repertori, epoche e linguaggi diversi. L’11 settembre, al Teatro Titano di San Marino, la musicista Tan Fung Lam, conosciuta artisticamente come Belle, ha presentato il concerto Resonances, organizzato dall’Associazione Musicale Camerata del Titano nell’ambito della sua Rassegna Musicale d’Estate.

Chi è Belle Tan Fung Lam

Originaria di Hong Kong e attualmente attiva nel Regno Unito, Belle ha costruito il programma attorno al guzheng, tradizionale strumento cinese a corde pizzicate, mostrando come il suo timbro possa trovare spazio non soltanto nel repertorio tradizionale, ma anche in arrangiamenti moderni e collaborazioni con strumenti occidentali.
Il concerto ha alternato pagine della tradizione cinese, tra cui Dance of the Yao People, The General’s Command e Fishing Boats at Dusk, a celebri melodie della musica popolare cinese come The Moon Represents My Heart e Red Bean. Non sono mancati brani appartenenti al repertorio occidentale, dalla celebre Canon in D di Pachelbel fino a riletture di musica pop contemporanea.
Uno dei momenti più interessanti della serata è stato il dialogo tra guzheng e violino in Fishing Boats at Dusk, eseguito insieme alla violinista Mimi Huang. L’incontro fra i due strumenti ha aggiunto nuove sfumature alla linea melodica, senza perdere il carattere contemplativo del brano originale.
La varietà del programma avrebbe potuto facilmente trasformarsi in una semplice successione di stili differenti. Al contrario, Belle ha mantenuto una chiara continuità musicale: nei brani tradizionali ha valorizzato la precisione dell’articolazione, le variazioni timbriche e la particolare risonanza delle corde del guzheng; negli arrangiamenti più moderni ha invece dato maggiore spazio al ritmo e a una presenza scenica più immediata.

Esplorare il guzheng

Durante la serata la musicista ha inoltre utilizzato uno Smart Zheng, versione contemporanea dello strumento che amplia le possibilità sonore e performative del guzheng. L’alternanza tra tradizione e tecnologia è diventata così uno degli elementi centrali di Resonances, mostrando come uno strumento dalla storia millenaria possa inserirsi con naturalezza in un contesto musicale attuale.
Il progetto è stato promosso dalla Camerata del Titano, realtà musicale attiva a San Marino dal 1992 e impegnata da anni nell’organizzazione di concerti, rassegne e iniziative di scambio internazionale. Il direttore artistico e direttore d’orchestra Augusto Ciavatta ha seguito il progetto e il lavoro preparatorio della musicista.
Tra gli ospiti presenti al concerto anche Ruth Guo (Guo Xiaoxia), direttrice cinese dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi della Repubblica di San Marino. Al termine della serata si è tenuto un incontro con gli artisti e gli organizzatori, durante il quale sono state discusse possibili future iniziative legate alla musica cinese e allo scambio culturale.
Più che una semplice presentazione di uno strumento tradizionale, Resonances ha quindi proposto un confronto tra linguaggi musicali differenti. Il guzheng ha conservato la propria identità sonora anche nei brani più lontani dal suo repertorio abituale, dimostrando una notevole capacità di adattamento.
Per il pubblico sammarinese, il concerto ha rappresentato anche un’occasione per avvicinarsi alla musica cinese attraverso un’esperienza diretta: non come elemento puramente esotico, ma come parte di un dialogo musicale contemporaneo tra culture diverse.