Musica da bere 2026: Emma Nolde, Anna Castiglia, Vasco Brondi e Iosonouncane ospiti delle tre serate finali.
Quattro ospiti d’eccezione per le tre serate finali di Musica da bere 2026
Quattro ospiti d’eccezione per le tre serate finali di Musica da bere 2026 giunta alla 17esima edizione: Emma Nolde, Anna Castiglia, Vasco Brondi e Iosonouncane, ai quali saranno consegnate le ormai note Targhe Musica da Bere.
Tre serate
Appuntamento sabato 17 e domenica 18 ottobre 2026 al Teatro Borsoni di Brescia e domenica 15 novembre 2026 al Der Mast con il contest indipendente organizzato da Il Graffio APS: verrà in questo modo costituito un ponte tra alcuni dei percorsi più significativi della musica italiana contemporanea e le nuove proposte selezionate quest’anno tra oltre 500 candidature provenienti da tutta Italia. È questa la principale novità dell’edizione 2026: la fase finale non si concentra più in un unico appuntamento, ma si sviluppa attraverso tre serate, trasformando il concorso, ancora di più, in un percorso di selezione, confronto e incontro tra generazioni e linguaggi musicali differenti.
Gli ospiti
Il 17 ottobre, al Teatro Borsoni, saranno Emma Nolde e Anna Castiglia a ricevere la Targa Musica da Bere e a salire sul palco accanto ai primi quattro finalisti. Il 18 ottobre toccherà a Vasco Brondi, accompagnato dalla violoncellista bresciana Daniela Savoldi, mentre il 15 novembre, al Der Mast, sarà Iosonouncane l’ospite della serata che decreterà il vincitore della 17ª edizione.
Emma Nolde
Toscana, classe 2000, Emma Nolde ha costruito in pochi anni un percorso capace di coniugare scrittura, ricerca musicale e una forte identità dal vivo. Il debutto Toccaterra arriva tra i finalisti del Premio Tenco come Opera Prima; seguono Dormi e, nel 2024, NUOVOSPAZIOTEMPO, finalista alla Targa Tenco come Miglior album assoluto. Nel suo percorso figurano collaborazioni con artisti come Niccolò Fabi, Brunori Sas, Levante, Dente, bnkr44 e Tedua, oltre alla partecipazione allo Sziget Festival di Budapest.
Nel 2025 è stata premiata come Performer of the Year ai Billboard Women in Music e nel 2026 ha conquistato la Targa Tenco per la Miglior Canzone Singola con Quello che deve essere sarà. Il 25 settembre è attesa inoltre la pubblicazione del nuovo singolo ‘Siamo in tanti’, già portato dal vivo durante il tour estivo. Sono inoltre già sold out i due concerti a Milano, il 29 e 30 settembre in Santeria Toscana, dove Emma Nolde porterà dal vivo nuova musica e ospiti.
Anna Castiglia
Siciliana di nascita e milanese d’adozione, Anna Castiglia ha fatto della contaminazione e della libertà espressiva alcuni degli elementi distintivi della propria scrittura. Dopo le esperienze dal vivo in apertura a Max Gazzè, nel 2024 ha vinto la XXXV edizione di Musicultura con il brano Ghali e nello stesso anno ha pubblicato il suo album d’esordio, MI PIACE. Nel suo percorso figurano anche il palco del MI AMI Festival, l’opening di Fabi Silvestri Gazzè al Circo Massimo e quello di Carmen Consoli al Teatro Romano di Ostia Antica. Nel 2025 arriva un altro importante riconoscimento: la Targa Tenco come Migliore Album Opera Prima proprio per MI PIACE. Il 25 settembre 2026 è prevista l’uscita del secondo album, La paura in tasca, anticipato da Miró e Niente di me, mentre da novembre l’artista tornerà sui palchi con un nuovo tour nei club italiani.
Vasco Brondi
Cantautore e scrittore, Vasco Brondi ha esordito nel 2008 con Canzoni da spiaggia deturpata sotto il nome Le luci della centrale elettrica, progetto con il quale ha lasciato un segno riconoscibile nella scena indipendente italiana degli ultimi due decenni. Alla produzione discografica Brondi ha affiancato negli anni la scrittura di libri e colonne sonore. Il suo più recente album è Un segno di vita, pubblicato da Carosello nel 2024; nel 2026 Einaudi ha pubblicato Una cosa spirituale. Non fare niente e altre forme d’arte. A Musica da Bere, il 18 ottobre, si esibirà insieme alla violoncellista bresciana Daniela Savoldi.
Iosonouncane
A chiudere il percorso, il 15 novembre, sarà Iosonouncane, progetto di Jacopo Incani, musicista e compositore nato a Iglesias nel 1983 e tra le figure più riconoscibili della ricerca musicale italiana contemporanea. Dopo l’esperienza con gli Adharma, Incani avvia nel 2008 il progetto Iosonouncane, costruendo un linguaggio personale attraverso elettronica, campionamento, loop, scrittura e sperimentazione sonora. Al debutto La macarena su Roma del 2010 seguono DIE nel 2015 e IRA nel 2021, opere nelle quali la forma canzone si apre progressivamente a strutture elettroacustiche, stratificazioni vocali e ricerca linguistica. La sua attività si è estesa anche alla composizione per il cinema e il documentario: tra i lavori più recenti figurano le musiche per Berlinguer. La grande ambizione di Andrea Segre e per i documentari Lirica Ucraina di Francesca Mannocchi e I diari di mio padre di Ado Hasanović. Per Musica da Bere il suo ritorno assume inoltre un significato particolare: Iosonouncane è infatti stato vincitore nel 2012 della 3ª edizione di Musica da Bere ed è uno degli artisti passati dal contest nel corso della sua storia, che dal 2010 ha coinvolto oltre 8.000 musicisti e ha visto emergere, tra gli altri, La Rappresentante di Lista, Angelina Mango, Ginevra ed Ettore Giuradei.
Otto finalisti, quattro posti per la serata decisiva
Prima degli ospiti, il palco sarà soprattutto il luogo nel quale andrà in scena la competizione. Gli otto progetti arrivati alla fase finale rappresentano una fotografia estremamente eterogenea della nuova musica italiana: Asja, CORE MATO, DE.Stradis, ELSO, Fujiiro, Pallida Cavtat, RicordaCassandra e Tragic Carpet Ride. Cantautorato, indie rock, elettronica, psichedelia, shoegaze e sperimentazione convivono in una selezione che attraversa geograficamente l’Italia dal Piemonte alla Puglia, dalla Toscana al Salento.
Asja, cantante, autrice e produttrice, unisce formazione in songwriting e composizione alla Saint Louis College of Music di Roma alla ricerca sulla sintesi analogica e sulla produzione; nel suo percorso figurano anche collaborazioni come corista con Serena Brancale e Davide Shorty. CORE MATO guarda invece all’indie rock degli anni Duemila contaminandolo con alternative dance e post-punk, in un progetto che ha già attraversato palchi italiani e internazionali. DE.Stradis, cresciuto in Puglia e artisticamente legato a Bologna, è stato tra i vincitori di Musicultura 2024 e costruisce il proprio linguaggio nell’incontro tra dimensione cantautorale, elettronica e sperimentazione. ELSO, da Genova, porta invece sul palco un progetto nato da una ripartenza personale, nel quale elettronica e scrittura cantautorale convivono con una forte dimensione live; nel suo percorso ha condiviso il palco, tra gli altri, con Teatro degli Orrori, Ministri, Lo Stato Sociale e Zen Circus. I Fujiiro, nati nel 2026 dall’evoluzione del precedente progetto Malva, si muovono tra rock psichedelico e suggestioni orientali e mediorientali. I salentini Pallida Cavtat alternano invece fragilità melodica e muri di chitarre, facendo incontrare alt-indie e rock con incursioni breakcore e drum’n’bass. RicordaCassandra mette in relazione le proprie radici pugliesi con l’underground torinese e gli studi di elettronica, mentre i torinesi Tragic Carpet Ride intrecciano psichedelia, alternative, dream-pop e shoegaze in un progetto formato da musicisti che lavorano professionalmente anche come produttori, fonici, insegnanti e turnisti.
Quattro progetti a serata
Il 17 e 18 ottobre si esibiranno quattro progetti in ciascuna serata. A valutarli sarà una Giuria Next Gen, composta da giovani provenienti dalle università e dalle scuole di musica del territorio, insieme al Direttivo di Musica da Bere e a una giuria di professionisti bresciani. Da ogni serata usciranno due nomi: saranno quindi quattro gli artisti che conquisteranno l’accesso alla finale del 15 novembre. Al Der Mast il giudizio passerà a una giuria composta da professionisti del settore – tra direttori artistici, giornalisti e operatori culturali – e dai referenti della Rete Live di Musica da Bere, fino alla proclamazione del vincitore della 17ª edizione.
Il migliore videoclip
Domenica 15 novembre 2026 sarà dato spazio al miglior videoclip. La serata conclusiva non premierà soltanto il progetto musicale vincitore. Il 15 novembre sarà infatti assegnato anche il riconoscimento dedicato al miglior progetto Videoclip. Cinque le opere finaliste: Labes – Snacks, diretto da Jacopo Brunori; Pallida Cavtat – Il molo degli inglesi, diretto da Alessandro De Santis e Federico Guglielmo; Rugo – Piena di yogurt, diretto da Federico Vannelli; Sea John – Il Vuoto, diretto da Giovanni Maresca; Temo Babila – CAVA, diretto da Antonio Stea.
In evidenza Emma Nolde in uno scatto di Lorenzo Stefanini.