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Brescia

"La partecipazione come creazione" penultimo appuntamento del ciclo Open Doors

A cura del professor Luigi Sacco.

"La partecipazione come creazione" penultimo appuntamento del ciclo Open Doors
Tempo libero Brescia, 04 Novembre 2022 ore 19:28

L'iniziativa è promossa e organizzata dalla Fondazione Brescia Musei, in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations, l'appuntamento è in programma per mercoledì 9 novembre 2022 all'auditorium di Santa Giulia a Brescia.

Il ruolo delle nuove tecnologie

L’incontro, dal titolo La partecipazione come co-creazione, si concentrerà su come le nuove tecnologie digitali offrano possibilità di fare e creare, sviluppando l’intelligenza collettiva e su come il museo sia il luogo che permette di prendere confidenza con queste nuove possibilità e con il loro potenziale.

Interventi previsti

La sessione di studi, moderata dal professor Pierluigi Sacco, curatore scientifico di Open Doors, introdotta da Francesca Bazoli, presidente di Fondazione Brescia Musei e da Stefano Karadjov, direttore di Fondazione Brescia Musei, ospiterà gli interventi di Roberto Casarotto, co-direttore European Dance Platform Aerowaves (Dance Well la co-creazione del benessere psico-fisico), Drazen Grubisic, direttore Museum of Broken Relationships, Zagabria (Co-creare un museo: l’esperienza del Museum of Broken Relationships), Francois Matarasso, community project developer (Co-creazione: pratiche, conquiste e contraddizioni), Marjan Ruiter, direttrice of Zeeuws Museum, Olanda (Co-creazione nella pratica museale: uno studio di esperienze), Rossella Tarantino, manager sviluppo e relazioni, Fondazione Matera-Basilicata 2019 (La co-creazione nelle pratiche di una Capitale Europea della Cultura: Matera 2019).

I media digitali al museo

I media digitali sono nati per soddisfare l’esigenza di autodeterminazione identitaria, che però al momento ha assunto soprattutto la forma dell’egocasting, della competizione per l’attenzione e il prestigio sociale, mentre la possibilità davvero innovativa offerta dalle tecnologie digitali è quella di nuove forme di creazione e produzione di conoscenza collettiva. La cultura partecipativa non è contenuta in nessuna piattaforma digitale, ma è il risultato di una serie di pratiche iscritte in un sistema di norme e valori condivisi. Il museo può diventare uno spazio nel quale queste pratiche prendono forma in molteplici modi: curando, discutendo e commentando, proponendo, progettando insieme. L’intelligenza collettiva, se opportunamente valorizzata, è superiore alle competenze di qualunque esperto.

Come fare per partecipare

Si potrà seguire l’incontro La partecipazione come co-creazione sia in presenza, all’Auditorium di Santa Giulia di Brescia, prenotandosi via mail a cup@bresciamusei.com, sia in streaming, previa registrazione, sulla piattaforma di formazione a distanza della Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali fad.fondazionescuolapatrimonio.it. La partecipazione è libera e gratuita. Tutti i talk sono tradotti in simultanea in italiano, inglese e in LIS (Lingua dei Segni Italiana). La partecipazione agli incontri dà luogo al riconoscimento di un attestato di frequenza emesso dalla Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali. L’ultimo appuntamento del ciclo è in programma mercoledì 23 novembre con La partecipazione come soluzione ai problemi collettivi.

Il progetto

Open Doors è un progetto organizzato dalla Fondazione Brescia Musei in collaborazione con la Fondazione Scuola dei beni e delle attività culturali e con NEMO – The Network of European Museum Organisations, con il patrocinio del Ministero della Cultura; ICOM Italia – International Council of Museums; Federculture; Associazione Mecenate 90; Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello (SA); ANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani; AICI – Associazione delle Istituzioni di Cultura Italiane; Associazione Abbonamento Musei; Accademia Tedesca di Roma Villa Massimo. La cura scientifica del progetto Open Doors è affidata al professor Pierluigi Sacco, ordinario dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti - Pescara, già Visiting Professor alla Harvard University, che ha individuato otto aree tematiche, attraverso cui è possibile strutturare, alla luce delle esperienze oggi in corso a livello internazionale e nazionale, i necessari percorsi di trasformazione del museo verso un reale spazio di scambio sociale basato sulla partecipazione attiva: Coesione e connessione sociale; Empowerment; Educazione; Diversità; Benessere e guarigione; Creatività ed espressione; Co-creazione; Coinvolgimento e problem solving.

 

 

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