La 1000 Miglia, la «Corsa più bella del mondo», come la definì Enzo Ferrari, torna a Salò: è il quarto passaggio salodiano dopo quelli del 2021, 2022 e 2024.
A Salò torna la 1000 Miglia
Un connubio di eccellenze: da un lato il fascino della storica manifestazione 1000 Miglia conosciuta in tutto il mondo, e giunta quest’anno alla 44esima rievocazione, e dall’altro la naturale bellezza della città benacense. Il passaggio salodiano delle oltre 400 auto selezionate è in programma nel pomeriggio di martedì 9 giugno 2026 (orari da definire) da Lumezzane dopo il via da Brescia nella mattinata. Si dirigeranno quindi verso la Val Trompia e la Val Gobbia. La prima sosta e il primo pranzo a Lumezzane, passaggio inedito per la Freccia Rossa. Successivamente l’arrivo sul Garda attraverso la Val Sabbia. Dopo Salò il «museo viaggiante» si dirigerà verso Vicenza e Padova per la chiusura di tappa.
Entrando nel dettaglio del passaggio salodiano, illustrato dal Comandante della Polizia Locale Stefano Traverso, è previsto l’arrivo da via dei Colli in Viale Landi, Piazza Carmine, la passerella sul lungolago Zanardelli, Piazza Vittoria dove verrà effettuato il controllo di passaggio, Piazza Vittorio Emanuele II, Viale Bossi, Via De Gasperi, Via Zane, Via Bertoni, Via Pietro da Salò per poi risalire le Zette. Le auto proseguiranno poi verso San Felice del Benaco.
Un evento unico che dà il via all’estate salodiana 2026
“La lunga estate salodiana 2026 e il suo ricco programma di appuntamenti si presenta subito al pubblico con un evento unico – hanno dichiarato il sindaco Francesco Cagnini e il consigliere delegato al Turismo Andrea Battani -. Come Amministrazione siamo particolarmente orgogliosi di riportare questo evento sul nostro territorio e di accostare ancora una volta il nome della nostra città a quello di 1000 Miglia, un brand che porta il fascino della rievocazione storica in tutto il mondo”.
“Si rinnova il legame tra sportività e paesaggio”
“Il passaggio della 1000 miglia lungo il Lago di Garda, in particolare a Salò , rappresenta uno dei momenti più iconici e suggestivi dell’intero percorso. Qui si rinnova un legame profondo tra sportività e paesaggio, tra il rombo dei motori e il silenzio della natura, tra la tenacia dei piloti e l’eleganza senza tempo delle vetture storiche – ha dichiarato Andrea Maggioni vice presidente di Visit Brescia – . In questo tratto del percorso, il connubio tra bellezza, storia e dolce vita italiana raggiunge uno dei suoi punti più alti: borghi affacciati sull’acqua, panorami unici al mondo, una cultura dell’accoglienza diffusa e uno stile di vita che parla di eleganza, convivialità e qualità del vivere. La 1000 Miglia diventa così non solo una gara, ma un racconto in movimento dell’identità del Garda e della brescianità. Un evento che racchiude e sublima tre delle principali caratteristiche della nostra provincia: velocità, tenacia e natura”.
“Il passaggio della 1000 Miglia lungo la sponda bresciana del Garda contribuisce inoltre a rafforzarne l’immagine iconica e glamour, rendendola sempre più assimilabile, per fascino e riconoscibilità internazionale, alla Costa Azzurra. In questo senso, la 1000 Miglia rappresenta per il nostro territorio il “Gran Premio” delle auto storiche: un appuntamento simbolico e identitario, paragonabile, per prestigio e capacità di attrazione, alla Formula 1 per il Principato di Monaco”.
“La 1000 Miglia è inoltre un grande attrattore turistico e commerciale: un evento di risonanza internazionale che porta l’immagine del Lago di Garda e della nostra provincia nel mondo, generando visibilità globale, flussi turistici qualificati e ricadute economiche concrete per il territorio. Il suo passaggio lungo la sponda bresciana rafforza il posizionamento del Garda come destinazione d’eccellenza, capace di unire sport, natura, cultura e lifestyle in un’unica potente esperienza”.
“La competizione e i suoi eventi correlati generano copertura mediatica internazionale, con milioni di visualizzazioni sui social e numerose pubblicazioni sui media globali, contribuendo a valorizzare l’immagine dell’Italia come destinazione d’eccellenza.
Oggi la manifestazione continua ad attrarre appassionati non solo dall’Europa, ma anche dagli Stati Uniti, dal Giappone e da diverse aree delle Americhe e dell’Asia, anche grazie alle iniziative internazionali legate al marchio.
Non per nulla, quando presentiamo la nostra destinazione agli operatori nei 7 Continenti, raccontiamo sempre della “gara più bella del Mondo” come la definì Enzo Ferrari”.“Pur in assenza di dati ufficiali puntuali sull’impatto economico della singola manifestazione, gli studi sul turismo sportivo in Italia confermano che grandi eventi come questo generano ricadute significative in termini di spesa turistica, occupazione delle strutture ricettive e indotto per il commercio locale.
La 1000 Miglia coinvolge ogni anno circa 400 auto storiche e centinaia di migliaia di spettatori lungo il percorso, con oltre 2.500 persone tra staff e crew impegnate nell’organizzazione: una macchina organizzativa che produce visibilità internazionale e relazioni di valore per i territori attraversati. Migliaia le stanze d’hotel prenotate nei giorni della gara in tutta Italia, così come i posti nei ristoranti e i tavolini nei bar. Senza dimenticare l’impatto positivo sul commercio al dettaglio”.“Nel complesso, il turismo sportivo in Italia è stimato in miliardi di euro di valore annuo e in decine di milioni di presenze: un quadro di riferimento che aiuta a comprendere il peso strategico di eventi come la 1000 Miglia all’interno dell’ecosistema turistico nazionale e del nostro territorio. Il Lago di Garda e la Provincia di Brescia non sono solo una parte del percorso: sono parte integrante del mito della 1000 Miglia, che ogni equipaggio porterà con sé, al termine della gara, diventando ambasciatore nel mondo del nostro territorio”.
L’articolo completo nel numero di GardaWeek in edicola da venerdì 20 febbraio 2026.