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Il Divino Infante, il museo regala ai nonni e nipoti tre giornate a ingresso gratuito

Un'occasione per stare insieme.

Il Divino Infante, il museo regala ai nonni e nipoti tre giornate a ingresso gratuito
Tempo libero Garda, 23 Dicembre 2021 ore 12:36

Il Museo Il Divino Infante, piccolo gioiello gardonese che racchiude storia, arte, tradizione e spirito natalizio, ha riaperto anche quest’anno le proprie porte per accogliere i turisti - locali e non - in un’atmosfera riscaldata da musiche e luci natalizie. A pochi passi dal Vittoriale degli Italiani in via dei Colli 34.

Un'occasione per stare insieme

Quale occasione è migliore del periodo natalizio per scoprire un museo che raccoglie la più grande collezione di statue del Gesù Bambino, della Maria Bambina e dei personaggi più tradizionali del presepe napoletano? Quest’anno il museo desidera fare un regalo a tutti i nonni (over 60) e ai loro nipoti (bambini fino ai 10 anni): tre giornate a ingresso gratuito per passare il natale in compagnia della cultura e dell’arte.

Storia, passione e tradizione

Nato dalla grande passione e dalla dedizione della proprietaria, la collezionista tedesca Hiky Mayr, il museo è stato allestito infatti con una particolare attenzione ai dettagli storici e artistici. Entrare al Museo Il Divino Infante significa percorrere un itinerario alla scoperta della tradizione, della scultura, dei tessuti antichi e, soprattutto, del restauro. É tramite il restauro infatti che la signora Hiky Mayr ha recuperato oltre 300 sculture - tutte rigorosamente italiane - studiandone i dettagli, recuperando le parti lignee e tessili, ridefinendo le cromie originarie e riportando all’antico splendore il patrimonio che nei secoli era stato abbandonato. Non solo sculture singole: anche un intero presepe napoletano, realizzato secondo la tradizione e con tutta la teatralità napoletana tipica dei presepi del diciottesimo secolo, mostra una serie infinita di comparse, figure per la maggior parte intagliate nel legno, di animali e di una varietà di suppellettili (vestiti, gioielli, arredi, finimenti ecc.). La peculiarità del presepe napoletano settecentesco è la felice convivenza dell’elemento profano accanto a quello sacro e il presepe del Museo Il Divino Infante, realizzato in un’area di circa 25 mq, ne è una magnifica dimostrazione.

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