Giornate Fai di primavera: i luoghi da scoprire nel Bresciano.
Giornate Fai di primavera
Appuntamento sabato 21 e domenica 22 marzo 2026 con la 34esima edizione de Le Giornate Fai di Primavera. Anima dell’iniziativa migliaia di volontari delle Delegazioni e dei Gruppi Fai attivi in tutte le regioni: saranno visitabili centinaia di luoghi d’arte, storia e natura da nord a sud della Penisola, spesso poco conosciuti e valorizzati, molti dei quali solitamente inaccessibili: dalle ville ai castelli, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dai laboratori artigiani alle aree naturalistiche, passando per teatri, collezioni d’arte e siti produttivi.
Partecipare a queste giornate consente non solo di apprezzare il patrimonio che ci circonda e del quale spesso non siamo a conoscenza ma anche contribuire alla sua tutela e valorizzazione: ad ogni visita sarà infatti possibile sostenere la missione della Fondazione con una donazione. Inoltre, quest’anno, è prevista anche una selezione di aperture per commemorare gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi e valorizzare la figura e l’eredità spirituale e culturale del patrono d’Italia.
A Brescia e in provincia
Intanto, CLICCATE QUI se volete fare una ricerca in qualsiasi zona d’Italia sui 700 luoghi speciali in 360 città delle Giornate FAI d’Autunno.
«Le Giornate FAI di Primavera rappresentano ogni anno un momento di grande partecipazione e di profondo orgoglio per il nostro territorio. Anche nel 2026 Brescia e la sua provincia rispondono con entusiasmo, offrendo al pubblico luoghi straordinari, spesso poco conosciuti o normalmente inaccessibili, che raccontano la ricchezza storica, artistica e paesaggistica delle nostre comunità – ha dichiarato Simona Caridi Capo Delegazione Fai Brescia – Questo importante risultato è reso possibile grazie all’impegno di oltre 350 volontari della Delegazione e dei Gruppi FAI, di 180 Apprendisti Ciceroni, delle istituzioni e dei proprietari che hanno scelto di condividere con tutti un patrimonio prezioso. È una vera festa collettiva, che invita cittadini e visitatori a riscoprire il valore dei luoghi in cui vivono e a sentirsi parte attiva nella loro tutela. Aprire le porte di palazzi, chiese, percorsi urbani, siti produttivi e luoghi della memoria significa rafforzare il legame tra patrimonio e comunità, in piena sintonia con la missione educativa del FAI. Invitiamo tutti a partecipare alle Giornate FAI di Primavera: ogni visita è un gesto concreto di sostegno alla salvaguardia e alla valorizzazione del nostro patrimonio culturale e paesaggistico».
Brescia
Palazzo Materossi Fe’ d’Ostiani
Palazzo Materossi Fe’ d’Ostiani è uno dei più significativi esempi di architettura civile settecentesca a Brescia. Si erge in posizione quasi frontale rispetto alla Collegiata insigne dei Santi Nazaro e Celso, nel quartiere dove la famiglia Fe’, committente dell’edificio e originaria della bassa bresciana, risulta stabilita già nel XV secolo. La famiglia si trasferì infatti nella contrada di San Nazaro, proprio di fronte alla collegiata, consolidando nel tempo la propria presenza e il proprio ruolo nel contesto urbano cittadino. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Tomba del Cane e la chiesa di San Fiorano
La Tomba del Cane non è normalmente accessibile al pubblico. Le Giornate FAI di Primavera sono quindi l’occasione per poter accedere ad un luogo iconico della città. Il percorso di visita permetterà di accedere al giardino in cui si trova il monumento e si completerà con la visita alla adiacente chiesa di San Fiorano, un luogo poco conosciuto alla maggior parte dei cittadini. Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00) e domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Passeggiata Novecentesca tra gli edifici di via S.Pellico
Durante le Giornate Fai si potrà compiere una breve passeggiata tra via Silvio Pellico e via Leonardo da Vinci per meglio comprendere lo spirito bresciano, pratico e funzionale ma allo stesso tempo sensibile al gusto estetico. La sede della Società Elettrica Bresciana, progettata da Egidio Dabbeni, con la sua mole imponente dà importanza ad un’azienda che per lungo tempo gestì centrali elettriche e reti tramviarie. Il Castelletto dei Dazi di Porta Trento risente del revival medievale tanto apprezzato a Brescia in quegli anni. Le ville di via Silvio Pellico sono un chiaro esempio del “saper fare” della manifattura bresciana oltre che della sensibilità al gusto eclettico e Liberty. Queste residenze possiedono due “facce”: una ben visibile da via Silvio Pellico, dove emerge l’indole signorile delle ville e dei loro proprietari; l’altra, riconoscibile da via Leonardo da Vinci, rende le case simili a delle rocce levigate che emergono con naturalezza dall’acqua del Garza che le lambisce. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30)e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Parco di Villa Barbi
In via Violino di Sopra 18/20. La peculiarità di questa visita è il giardino, un percorso di sculture di artisti bresciani e non fra cui spicca sicuramente il nome di Stefano Bombardieri (Brescia, 1968). Scultore di rilievo internazionale, è cresciuto nello studio paterno – il padre Remo era scultore – ed ha sviluppato una raffinata padronanza tecnica, sperimentando tecniche e materiali diversi, armonizzando scultura figurativa, arte povera, arte concettuale e video-installazione. La sua ricerca esplora temi filosofici: tempo, percezione, dolore culturale, esistenza umana e il rapporto uomo-natura. Le sue sculture, spesso rappresentanti animali (rinoceronti, elefanti, balene, coccodrilli), combinano sapienza realistica e atmosfera surreale, fissando figure monumentali in posture sospese che scardinano la percezione quotidiana. Bombardieri impiega la scultura come narrazione visiva potente, capace di coinvolgere il pubblico in riflessioni profonde sulla nostra realtà e sui suoi confini. Una delle sue opere “Il peso del tempo sospeso”, è possibile ammirarla nel Quadriportico di Piazza Vittoria a Brescia, un enorme rinoceronte in resina e fibra plastica, sospeso a diversi metri di altezza. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Sala Crema di Palazzo Salvadego
La sala Crema si trova nel cuore della città, in via Dante 17 fa parte di Palazzo Salvadego, già Martinengo del ramo di Padernello o della Fabbrica. È lo stesso complesso della sala delle Dame, in questa occasione vedremo una zona del riammodernamento realizzato nel ‘700 dal nobile Girolamo Silvio I Martinengo. Domenica: 14:00 – 18:00 (ultimo ingresso 18:00).
Vigili del Fuoco Comando Provinciale di Brescia
Visitare il Comando dei Vigili del Fuoco di Brescia in via delle Scuole 6 in occasione delle Giornate FAI di Primavera è un’opportunità rara per guardare oltre la divisa e scoprire il cuore pulsante della sicurezza urbana. Con quasi 10.000 interventi annui, la caserma di Brescia si attesta tra le più attive d’Italia: un avamposto d’ eccellenza che non conosce soste. Oltre i cancelli, il pubblico potrà scoprire i segreti di una macchina organizzativa complessa, osservando da vicino mezzi e attrezzature. Saranno gli stessi professionisti del soccorso a raccontare come la determinazione e la calma metodica permettano di trasformare il pericolo in gestione quotidiana. È un viaggio che intreccia l’evoluzione tecnologica dei nuclei specializzati con la storia profonda della città,
rivelando il legame indissolubile tra Brescia e il suo Corpo Nazionale. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Palazzo Soncini
La straordinarietà dell’apertura del Palazzo Soncini in Contrada Soncin Rotto 1 in occasione delle Giornate FAI risiede principalmente nel suo status di dimora privata, normalmente inaccessibile al pubblico. Questa eccezionalità offre ai visitatori un’opportunità unica di esplorare una delle meraviglie nascoste di Brescia, un vero gioiello architettonico e artistico che custodisce secoli di storia e cultura. Il percorso di visita permetterà di ammirare l’estetica bellezza del giardino e delle sue fontane e soprattutto la raffinatezza dello scalone d’onore, probabilmente uno dei più eleganti in città, con la descrizione della vita nobiliare settecentesca. Attraverso la visita di questo palazzo, sarà possibile raccontare una storia straordinaria di bellezza, potere e influenza politica di una delle famiglie più in vista della città e del loro ruolo nel modellare il volto di Brescia e la sua identità nel corso dei secoli. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).
Breno
Metalcam
L’apertura in occasione delle Giornate FAI offre l’opportunità rara di accedere a un complesso industriale storicamente e produttivamente attivo, normalmente non visitabile per motivi di sicurezza e di continuità dei processi produttivi. Il percorso di visita partirà da un breve sguardo alla palazzina amministrativa, sede di incontri istituzionali, proseguendo verrà illustrato il ciclo produttivo integrato, dalla produzione dell’acciaio speciale alla forgiatura finale, caratteristica distintiva e unica rispetto a molti competitor del settore. L’eccezionalità della visita risiede nella possibilità di comprendere dall’interno come tradizione metallurgica, innovazione tecnologica e radicamento territoriale convivono ancora oggi. Attraverso testimonianze storiche, curiosità legate alla storia dei Tassara e agli sviluppi più recenti, il visitatore potrà comprendere il ruolo sociale, economico e culturale dello stabilimento di via Leonardo Da Vinci 3 per Breno e per l’intera valle. La visita avrà un taglio storico-industriale e territoriale, valorizzando il rapporto tra impresa, paesaggio e comunità. Sabato: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30); Domenica: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Chiesa di San Maurizio e Ossario
La chiesa di San Maurizio, di proprietà della parrocchia di Breno in via Brodolini, è oggi affidata alle cure della comunità ortodossa. Nonostante sia poco conosciuto anche dagli stessi camuni, l’edificio costituisce una significativa testimonianza della Controriforma in Valle Camonica e conserva un rilevante valore storico per aver ospitato, durante la Prima guerra mondiale, prigionieri dell’esercito austro-ungarico. La visita in occasione delle Giornate di Primavera ne ripercorrerà la storia e il profondo legame con il contesto contadino dal quale ha avuto origine. Sabato: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17.30) e Domenica: 12:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Duomo di Breno e chiesa parrocchiale della trasfigurazione
In occasione delle Giornate FAI di Primavera 2025, il Duomo di Breno, prossimo a celebrare i quattrocento anni dalla sua edificazione, sarà eccezionalmente accessibile anche in orario serale. Questa apertura speciale consentirà ai visitatori di vivere un’esperienza suggestiva, immersi nell’atmosfera raccolta creata dalle luci e dagli arredi sacri, accompagnata dalla straordinaria sonorità dell’antico organo. Il percorso di visita sarà dedicato in particolare alle opere pittoriche e agli arredi liturgici, testimonianze tangibili della profonda devozione e del forte legame che la comunità brenese ha storicamente coltivato nei confronti della propria chiesa e del territorio. Sabato: 14:30 – 22:00 (ultimo ingresso 22:00), Domenica: 12:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Caserma dei Vigili del Fuoco Volontari e attrezzature
In occasione delle Giornate FAI, il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Breno (via Leonardo Da Vinci) apre eccezionalmente le proprie porte al pubblico, offrendo un’opportunità rara per visitare un luogo che normalmente è accessibile solo su richiesta. Essendo infatti un distaccamento composto prevalentemente da Vigili del Fuoco volontari, la caserma non è abitualmente presidiata in modo continuativo.
I visitatori saranno accompagnati in un percorso guidato tra gli spazi interni ed esterni della struttura, a cura dei membri dell’associazione Pompier de Brè e dei Vigili del Fuoco di Breno, che illustreranno il funzionamento del distaccamento, le attività svolte e il profondo legame con il territorio.
Durante la visita sarà possibile osservare da vicino i mezzi di soccorso, conoscere le attrezzature impiegate negli interventi e assistere a una breve presentazione sull’operato dei Vigili del Fuoco, per comprendere il valore e l’importanza di un servizio essenziale per la sicurezza della comunità. Sabato: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Casa Torre Ballardini (ora Pezzotti)
La struttura, di via Tonolini 3, è di proprietà privata e sarà aperta solo in occasione delle giornate FAI di Primavera. Il percorso di visita si snoderà dalle cantine sino al cuore della torre, passando per gli ambienti della casa, rilevando così le tracce che il passato ha nascosto in questo straordinario contesto. Sabato: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30). Turni di visita per un massimo di dieci persone.

Nica-Laboratorio artigiano
L’apertura straordinaria in occasione delle Giornate FAI di Primavera offre l’opportunità di conoscere una realtà produttiva contemporanea che interpreta in chiave innovativa la tradizione manifatturiera camuna. Visitare NICA, in via Brodolini 8, significa entrare in un luogo solitamente non accessibile, dove ricerca tessile, sostenibilità e responsabilità sociale si intrecciano con la storia recente del paese. È un’occasione per comprendere come un’impresa possa rigenerare uno spazio urbano dismesso, creare valore per la comunità e dialogare con i mercati internazionali restando profondamente radicata a Breno. In alcuni slot di visita, sarà possibile anche realizzare un prodotto dell’azienda. Sabato: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17.30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30). Gruppi limitati a 10 persone.

Palazzo ex Banca di Valle Camonica
In occasione dell’apertura FAI, la sede storica della Banca Valle Camonica di Piazza Repubblica 2 apre eccezionalmente le sue porte offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire un luogo solitamente vissuto come spazio operativo, ma raramente fruibile come bene storico e artistico. La visita permette di ripercorrere la storia della Banca Valle Camonica e di approfondire figure fondamentali per l’identità del territorio, come Giuseppe Tovini, protagonista di primo piano non solo per Breno ma per l’intera Valle Camonica, Fortunato Canevali, artista brenese di grande rilievo, e il pittor Nodari. Gli ambienti, creano un’atmosfera unica, in cui arte, storia ed economia si intrecciano. Un’occasione speciale per conoscere da vicino un luogo simbolo della valle, normalmente accessibile solo come banca, ma straordinariamente aperto alla scoperta della sua storia e del suo patrimonio culturale. Sabato: 14:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:30 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Caino
Chiesa arcipretale di San Zeno Vescovo
Sebbene la chiesa di via Folletto 7 sia normalmente visitabile, durante le Giornate FAI di Primavera sarà possibile esplorarla con maggiore attenzione, scoprendo la secolare storia del luogo, i dettagli della ricca decorazione ad affresco e le curiosità che la rendono unica. Tra queste, i visitatori potranno scorgere il ritratto dell’arciprete che commissionò la pala: come uno spettatore privilegiato, egli osserva sia la Sacra conversazione sia la preghiera dei fedeli nella propria chiesa. Un’occasione per leggere ogni angolo del luogo e apprezzare arte, devozione e storia che rendono questa chiesa un tesoro vivo del territorio. Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) e Domenica: 11:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30). 
Chiesa sussidiaria di San Rocco
Durante l’apertura straordinaria sarà possibile accedere alla piccola chiesa di via Folletto 7 normalmente chiusa per il suo isolamento, e ammirarne le sobrie linee architettoniche. Sarà possibile scoprirne le opere d’arte devozionale che nel corso degli anni, anche recenti, vi sono state collocate. In particolare si potranno ammirare le decorazioni parietali dell’altare maggiore, a memoria dell’epidemia di colare del XIX secolo. Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) e Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30).

Santuario Madonna delle Fontane
In occasione dell’apertura si potrà ammirare il piccolo santuario di via Villa Mattina che normalmente risulta chiuso per la sua collocazione discosta dal paese. Sarà così possibile accedere alla struttura per ammirarne le eleganti linee architettoniche, le leggere ed ariose decorazioni ad affresco oltre al pregiato altere marmoreo. Infine sarà possibile accedere alla piccola sagrestia per ammirare il ciclo pittorico del XVII secolo e quanto sopravvissuto degli stucchi barocchi. Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30)e Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30).

Raccolta etnografica La Roda
In via Villa Sera 37, questo luogo, aperto occasionalmente, sarà visitabile grazie alla disponibilità dei volontari del gruppo pensionati “La Röda”. Nel semplice percorso si potranno scoprire gli spazi dell’allestimento che mettono in mostra spaccati della quotidianità locale sopratutto del primo Novecento. La raccolta copre un’ampio raggio di aspetti della vita locale: si potranno scoprire alcuni dettagli della vita quotidiana con mobili d’epoca (letti, cassettoni, specchiere), stufe domestiche in ghisa, i piccoli oggetti della casa(vasellame metallico e ceramico, set da cucito, radio e televisori), le ceramiche della tavola e il necessario per la cura personale. Sarà poi possibile rivivere aspetti del lavoro nei campi o sui monti con i semplici e vissuti attrezzi dei contadini, gli oggetti per la pesca nel fiume, e utensili vari che gli artigiani locali, sopratutto fabbri e falegnami, utilizzavano per le loro produzioni e per le manutenzioni di quanto utilizzato nelle case del paese. Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30) e Domenica: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 16:30).

Castenedolo
Cantina Peri Bigogno
L’apertura propone un percorso che conduce attraverso i vigneti e gli ambienti produttivi storici della cantina, parte integrante dell’antico impianto del palazzo. La visita negli spazi di via Giuseppe Garibaldi 66 racconta l’evoluzione della realtà familiare e il legame tra Castenedolo e la sua tradizione vitivinicola, mostrando come la struttura della cantina rispecchia l’impostazione tipica dei palazzi locali, dotati di spazi dedicati alla produzione del vino. Il racconto dei vigneti, dei vini identitari e delle tecniche di lavorazione permette di comprendere la continuità tra passato e presente, offrendo uno sguardo sulla storia del luogo e sulla cura con cui la famiglia Peri ha preservato questo patrimonio. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Parrocchia San Bartolomeo Apostolo
L’apertura della Parrocchiale di via XV Giugno 8 nelle Giornate FAI consente l’accesso a un edificio di particolare interesse architettonico e strutturale, definito dalla pianta ellittica progettata da Carlo Donegani, soluzione che richiese competenze ingegneristiche avanzate per la gestione delle spinte e della copertura. La visita permette inoltre di osservare opere di rilievo: il Cristo eucaristico tra i santi Bartolomeo e Rocco del Moretto, il Martirio di San Bartolomeo di Hayez, gli affreschi di Giuseppe Teosa e l’altare maggiore di Rodolfo Vantini, esempio compiuto di classicismo ottocentesco. L’apertura offre anche l’occasione di approfondire l’unicità della Macchina del Triduo, ancora adottata all’interno della Chiesa. La visita diviene così un momento privilegiato per cogliere l’armonia tra arte e architettura, in un luogo che unisce maestri illustri e una forma costruttiva rara nel panorama bresciano. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 14:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Sala Civica dei Disciplini
L’apertura della Sala Civica dei Disciplini in via Giacomo Matteotti 96 nelle Giornate FAI offre ai visitatori la possibilità di scoprire e comprendere un luogo che custodisce un patrimonio artistico rimasto a lungo nascosto. L’iniziativa permette di ammirare da vicino il ciclo di affreschi originali, riportati alla luce durante i restauri e legati alla storia della Confraternita e alla funzione religiosa dell’edificio. Le visite guidate consentono di ripercorrere le trasformazioni dell’oratorio, dalla sua fondazione alla rinascita come spazio pubblico, e
di conoscere le vicende che hanno portato alla riscoperta delle pitture. È un’occasione per valorizzare un bene identitario del territorio e per raccontare, attraverso le immagini e le architetture, la memoria spirituale e civile della comunità di Castenedolo. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Villa Romei Loghena
L’apertura straordinaria in via Risorgimento 87 consente di accedere a una dimora privata solitamente non visitabile, rivelando uno dei complessi più rappresentativi del Settecento bresciano. Il percorso FAI permette di esplorare il giardino a cannocchiale, rarissimo esempio di architettura del paesaggio settecentesca in ambito rurale, e gli ambienti interni, dal piano terra al piano nobile, tra cui la celebre Sala degli Uccelli, capolavoro decorativo di Pietro Scalvini e Cristoforo Negri.
La visita offre un’occasione unica per comprendere il rapporto tra villa, natura e scenografia, e per riscoprire la storia della famiglia Longhena e delle generazioni che nel tempo hanno custodito e tramandato questo luogo di eccezionale valore storico e artistico. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Erbusco
Chiesa di San Bernardino
In occasione delle Giornate FAI di Primavera, la chiesa di San Bernardino apre eccezionalmente al pubblico con un percorso di visita dedicato alla sua storia, alla sua architettura e alle preziose testimonianze artistiche conservate al suo interno. Normalmente frequentata come chiesa cimiteriale, l’apertura straordinaria permette di riscoprire un luogo spesso trascurato, nato come chiesa dell’antico convento francescano oggi scomparso.
La visita consentirà di leggere le trasformazioni subite dall’edificio nel corso dei secoli, di osservare da vicino la struttura architettonica settecentesca e di conoscere i risultati degli importanti restauri del 2007, che hanno riportato alla luce affreschi risalenti al tempo della fondazione. Particolare attenzione sarà dedicata alle pitture del portico e agli affreschi interni, testimonianza della devozione popolare e della cultura figurativa locale.
L’eccezionalità dell’apertura risiede nella possibilità di entrare in contatto con un bene appartato e silenzioso, profondamente legato alla storia religiosa e rurale del territorio, restituendogli il ruolo di luogo di memoria e identità collettiva. Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30) e domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). In caso di grande affluenza le code potrebbero essere chiuse in anticipo.

La Pieve in Castello
Il castello (in piazza Castello 3) occupa tutta la sommità della collina a nord della chiesa parrocchiale. Vi si concentrano e conservano tracce, evidenti o nascoste, di secoli di storia religiosa politica e sociale di Erbusco, dall’età tardoromana e altomedioevale a quella romanica e oltre. Fin dal tempo dei Romani fu punto strategico di grande importanza sulla via di collegamento fra Brescia, Bergamo e Milano. Visita molto interessante, ricca di architetture notevoli, particolari suggestivi, affascinante atmosfera. Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30) Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30). In caso di grande affluenza le code potrebbero essere chiuse in anticipo.

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Giardino segreto di Palazzo Marchetti di Montestrutto
La visita in via Martinengo 2 è di grande interesse per la presenza del giardino, affascinante anche nella sua veste invernale e straordinario durante le fioriture. Lungo l’asse centrale si allineano la fontana circolare della terrazza superiore, la scenografica scalinata settecentesca in pietra di Sarnico con colonnette sagomate e una seconda fontana circolare nella terrazza inferiore. Nell’Ottocento, dalle due vasche zampillavano getti d’acqua alimentati da una sorgente posta a monte. Sul lato ovest, incorniciata da due enormi tassi potati a parete, si erge una tipica quinta dipinta con quadratura di finta architettura. Sotto di essa si trova una ghiacciaia e, sul lato della strada, una piccola passerella. Ai tigli secolari, alle numerose rose bianche in vaso e alle siepi di bosso sapientemente modellate si aggiunge il verde dei rampicanti che rivestono le pareti del palazzo, creando un insieme armonioso e suggestivo. Nel 1970 è stata realizzata un’ulteriore terrazza con balaustra identica a quella della scalinata, dalla quale si può apprezzare pienamente la simmetria e l’equilibrio dell’intero giardino. Da qui si scorge anche il cosiddetto “Muro dell’Odio”: una muraglia alta otto metri, voluta dai conti Martinengo dopo un violento fatto di sangue avvenuto tra la servitù delle due casate. Un servo dei Martinengo fu ucciso da un domestico dei Chizzola, in una vicenda segnata da gelosie e rivalità d’amore. Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30).

Villa Savina
Per la prima volta le stanze e il giardino di Villa Savina di via Metelli sono aperti al pubblico.
Ai visitatori si offre un’occasione unica. Accompagnati dalle proprietarie, potranno conoscere una dimora che conserva le caratteristiche storiche di una casa di villeggiatura del secolo scorso e rivivere le atmosfere di un tempo, in cui nonni e nipoti, genitori e amici passarono insieme le lunghe giornate estive, custodendo il valore intimo e familiare, nonché storico e ambientale, della tenuta.
Quattro generazioni hanno abitato le sue stanze, giocato sull’erba dei prati, passeggiato all’ombra degli alberi, accolti dalle due querce secolari che ancora oggi si possono ammirare all’ingresso. Sabato: 10:00 – 18:00 e Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30).

Palazzo Lechi
In via Verdi, per le caratteristiche architettoniche il palazzo merita un’accurata descrizione. Vale anche ricordare che nella II guerra mondiale ha custodito varie opere fra cui quadri della Pinacoteca di Brera e i ” macc de le ure “, le sculture poste sulla torretta dell’orologio di piazza Loggia di Brescia. La curiosità sta in un “ intervento di rigenerazione urbana” che riguarda il lato sud della proprietà. In origine il palazzo era chiuso da alte mura lungo tutti i lati confinanti con le strade. Tra il 1820 e il 1830 il conte Bartolomeo Fenaroli incaricò probabilmente l’architetto Rodolfo Vantini di apportare modifiche sia alla facciata sia agli interni: alzare le finestre sotto il portico, eliminare le lesene, aggiungere gli stucchi e i tondi in terracotta con ritratti di personaggi illustri. A lui si deve anche l’intervento più cospicuo che riguarda il complesso della grande cancellata da cui comincia la visita. Fu demolito l’alto muro nel quale forse si aprivano finestroni con inferriate. Si conservò solo il grande arco d’ingresso costituito dal portale tipicamente seicentesco, formato da mezze colonne a grandi fasce, appoggiate a un muro in cui si apre un’arcata ornata di una raggiera di bugne e coronato da un frontone. Fu posta la cancellata neoclassica fatta di lance poggianti su muretto, scandite da 12 pilastri. Un inno alla pietra arenaria di sarnico e alla bugnatura. La stretta via che vi passava davanti fu allargata e furono abbattute le modeste case esistenti, sostituite dallo spazio verde che si apre sull’ampio panorama. Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30).

Collezione d’arte in Ca’ del Bosco
Un ingresso in via Zanella 13 emblematico alle vigne e all’intera proprietà è il Cancello Solare di Arnaldo Pomodoro (bronzo, 1993), con un diametro di 5 metri, che si apre in due semicerchi di 25 quintali ciascuno. É un inno al sole che nutre la vite e illumina i colli della tenuta. Più avanti sul tetto della cantina si incontrano i Blue Guardians del movimento artistico biellese Cracking Art, (plastica riciclata, 2010) un branco di lupi guardiani, quasi ieratici, in posizione attenta, ma benevola, di un colore blu volutamente in contrasto con i colori della terra. Dal ponticello si ammira Elogio dell’ombra di Bruno Romeda (bronzo, 1994). La scultura, collocata nel laghetto, fa da cornice alla natura dominante e allo stesso tempo, in un gioco di riflessi d’acqua, si intreccia tra le foglie e geometricamente modifica la visione del luogo.
Il culmine della passeggiata si raggiunge con Eroi di luce di Igor Mitoraj (marmo bianco di Carrara, 1991). Una testa di eroe recisa, come un grande frammento luminoso isolato e splendente sullo sfondo del cielo, rimando all’arte classica e richiamo a molteplici significati.
Si prosegue alla scoperta di altre opere d’arte, una diversa dall’altra per stile, materiale e impatto visivo, tutte di autori di fama internazionale. Si va dall’arte concettuale alla land art, dalla materializzazione di un pensiero filosofico al ritratto ironico di Dioniso. Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:00).

Casa Secco d’Aragona
La dimora, in via Parrocchia 5, si distingue nettamente dal vicino Palazzo Lechi, offrendo un interessante confronto basato sulle loro profonde differenze. Guidati dai Volontari FAI, i visitatori potranno compiere un vero e proprio “esercizio di lettura” dell’architettura, divertendosi a individuare le diversità di stile, funzione, dimensioni, materiali costruttivi e resa cromatica. I proprietari di Palazzo Lechi erano legati ai gusti del patriziato cittadino e veneziano, mentre Casa Secco d’Aragona si inserisce nella tradizione architettonica della campagna bresciana. Da un lato emerge la scenografica grandiosità del palazzo nobiliare, dall’altro il carattere raccolto e rustico di una dimora di campagna, offrendo un prezioso confronto tra due modi diversi di abitare e rappresentarsi. Sabato: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 18:00 (ultimo ingresso 17:30).

Soiano del Lago
Castello di Soiano del Lago e parrocchiale
Gli apprendisti ciceroni condurranno i visitatori all’interno delle mura raccontando la storia del castello e della sua torre per poi proseguire nella attigua chiesa parrocchiale di San Michele con la possibilità di approfondire struttura e decorazioni interne. In piazza Umberto I 12. Sabato: 10:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00) e Domenica: 11:00 – 17:00 (ultimo ingresso 17:00).

Frantoio Manestrini
Presentare il percorso di visita, segnalando in particolare la sua eccezionalità. “Perché andare a visitare
questo luogo in Giornate FAI?” Il frantoio Manestrini in via Paolo ed Enrico Avanzi rappresenta un’eccellenza sul territorio del Lago/Valtenesi; i visitatori avranno la possibilità di visitare l’uliveto e di comprendere meglio il processo di trasformazione e di produzione di un olio di qualità. Al termine della visita sarà possibile una piccola degustazione. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).

Chiesa di Santa Maria Elisabetta
Il luogo, in via Roma 17, è generalmente chiuso al pubblico perché facente parte di una proprietà privata. Si trova
all’interno di un residence. Entrando nel giardino del complesso residenziale privato, si potrà eccezionalmente accedere alla struttura della chiesa di santa Maria Elisabetta, che è generalmente chiusa e di proprietà privata. Sabato: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30) e Domenica: 10:00 – 17:30 (ultimo ingresso 17:30).
