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arte e fragilita'

In mostra a Clarabella la perfezione delle "Imperfezioni"

E' in programma per oggi, sabato, l'inaugurazione dell'esposizione con le opere di Eleonora Pozzi.

In mostra a Clarabella la perfezione delle "Imperfezioni"
Eventi Sebino e Franciacorta, 30 Ottobre 2021 ore 10:44

A Cascina Clarabella in mostra "I’m-Perfect" dell’artista Eleonora Pozzi. Dopo la mostra “Fragili” di Bruno Zoppetti, Clarabella torna a indagare il tema della fragilità per richiamare l’attenzione sull’illusorietà della perfezione.

In mostra a Clarabella la perfezione delle "Imperfezioni"

"Quanto c’è di perfetto nell’imperfezione? E quanto può essere labile il confine tra l’una e l’altra?". Sono gli interrogativi alla base di "I’m-Perfect", il progetto della pittrice Eleonora Pozzi che verrà inaugurato oggi, sabato. Alle 18 l'artista dialogherà con Beatrice Rigamonti, a seguire è previsto un aperitivo. L’esposizione è inedita ed è promossa da Clarabella e Consorzio Cascina Clarabella nell’ambito delle iniziative per la Giornata mondiale della Salute mentale che ricorre ogni anno il 10 ottobre. Si potrà ammirare nelle sale dell’agriristoro Centottanta di via Enrico Mattei fino al 23 gennaio.

L’intenzione del progetto artistico emerge già dal titolo, "I’m-Perfect", io sono perfetto, ma anche "Imperfect", imperfetto, se letto tutto insieme. In mostra ci sono otto opere in carboncino su tecnica mista e una decina di disegni, sempre in carboncino. Sono ritratti di volti e di corpi dalle dimensioni, linee e forme deformate dove protagonisti sono lo sguardo, il gesto, l’emozione, colti in una muta richiesta di comprensione. Una pittura materica che usa il carboncino insieme a iuta, sabbie, tempere acriliche, resine, gesso, ghiaia, per rappresentare le imperfezioni dell’umanità e aprire nuovi scenari di riflessione.

"La fragilità, il sentirsi sbagliati, sono per me temi molto cari sin da quando ero adolescente - ha spiegato l’artista - Il progetto è iniziato con l’osservazione delle parafilie e da come queste siano viste e vissute come anormali, causando uno scostamento dell’Io dalla sua natura. Ed è proprio da qui che l’analisi si è allargata, provando a dare voce a quello che è rinchiuso nel profondo dell’animo delle persone, a quel malessere al quale le persone che ne soffrono, non riescono a dar parola".

La domanda sottesa alla mostra è questa: chi stabilisce cosa è perfetto? Anche nell’imperfezione si può decidere di essere perfetti. Basta guardarsi dentro e accettarsi.

"Siamo felici di proseguire il progetto iniziato con “Fragili” di Zoppetti - ha commentato il presidente di Clarabella, Andrea Rossi - “I’m-Perfect” porta avanti il messaggio che la fragilità è una parte intrinseca dell’essere umano. Mai come oggi siamo consapevoli che forza e debolezza coesistono in tutti e sono aspetti da accogliere e valorizzare. La mostra, in questo senso, offre spunti di riflessione interessanti".

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