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Enrico Brignano con “Bello di mamma” al Teatro Clerici di Brescia

Appuntamento mercoledì 21 ottobre 2025, un ritorno alle origini nel caos della vita quotidiana

Enrico Brignano con “Bello di mamma” al Teatro Clerici di Brescia

Enrico Brignano con “Bello di mamma” al Teatro Clerici di Brescia.

Un ritorno alle origini

Appuntamento mercoledì 21 ottobre 2026 alle 21.15 al Teatro Clerici di Brescia.  Al centro di ‘Bello di mamma!’ (scritto dallo stesso Brignano con Graziano CutronaManuela D’AngeloLuciano Federico e Alessio Parenti) c’è un’idea semplice e potente: in un mondo che cambia velocemente, pieno di contraddizioni e richieste continue, tutti – prima o poi – sentiamo il bisogno di tornare a quell’abbraccio ancestrale che da bambini ci faceva sentire al sicuro. Il punto di partenza è l’immagine universale dell’infanzia: la voce della madre che risolveva le paure, una tazza di cioccolata, i cartoni animati, una coperta che scaldava gambe e cuore. Quel “bello di mamma” che proteggeva o, quando necessario, rimetteva in riga.

Enrico Brignano e l’antidoto alla confusione quotidiana

Da qui Brignano costruisce un’osservazione più ampia sul presente: un’epoca in cui notizie allarmanti, tecnologia onnipresente e ritmi accelerati convivono con la nostalgia di quando tutto sembrava più chiaro. Le provocazioni globali – dalle guerre all’Intelligenza Artificiale, dall’inclusione che a volte divide alle contraddizioni della transizione ecologica – diventano materiale comico e insieme terreno di riflessione. Ma la vera sfida è trovare un antidoto: recuperare un equilibrio emotivo in mezzo alla confusione. Ed è qui che entra in scena il linguaggio più autentico di Brignano: una risata che può essere beffarda o benevola, ironica o malinconica, ma sempre sincera e capace di rimettere ordine nel caos contemporaneo

Ad accompagnare Brignano in ‘Bello di mamma!’ ci sarà inoltre un’orchestra composta da 10 elementi e 2 coriste. Le musiche dello spettacolo sono curate da Andrea Perrozzi. Scene di Marco Calzavara, disegno luci di Marco Lucarelli. Per i costumi si ringraziano Paolo Marcati e la sartoria D’Inzillo Sweet Mode.

In evidenza uno scatto di Marco Portanova.