Dieci giorni «da salodiano»: Biagio Antonacci sul lago tra negozi, chiacchiere e selfie.
Biagio Antonacci, dieci giorni «da salodiano»
Dieci serate di pura magia sul palco del Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera con Unplugged 2026 che non solo rimarranno cristallizzate nelle memoria e nel cuore del pubblico ma che in qualche modo sanciscono un legame speciale tra Biagio Antonacci e il lago di Garda, in particolare con Gardone Riviera e Salò.
Sì, perché l’artista milanese ha soggiornato proprio a Salò, città che ha letteralmente abitato in questi giorni di permanenza restituendoci un’immagine che ve ben oltre quella dell’affermato cantante: un lato spiccatamente umano che è emerso con naturalezza e semplicità nelle chiacchiere con i turisti e cittadini incontrati per le vie o sul lungolago, nelle visite ai negozi, nei ristoranti e nei bar dove è stato accolto come un amico. Ma prima ancora, è stato lui stesso a presentarsi come tale. Se definirsi artista è facile, esserlo davvero, come in questo caso, non è da tutti: non è sufficiente esibirsi su un palco e raccogliere il plauso di un pubblico che spesso ama il proprio beniamino nella misura in cui è irraggiungibile, fare arte significa anche nutrirsi del confronto umano con il prossimo, ancor meglio se si riesce ad entrare nella sua quotidianità come nel caso di Antonacci che, come nel racconto di molti fan, è stato da loro incontrato sul lungolago in una mattinata qualunque di un giorno qualunque della settimana. Ha firmato blocchetti di autografi, chitarre, ha intonato alcuni dei suoi successi con alcune persone incontrate a pochi passi dal lago, ha saputo davvero lasciare il segno.
“In questi giorni è stato uno di noi”
«Non possono che farci piacere le belle parole spese per la nostra città dal cantante nel corso del suo soggiorno a Salò – le parole del sindaco Francesco Cagnini – Un riconoscimento alla bellezza e accoglienza della nostra città che è confermato dalle tante personalità che negli ultimi anni scelgono Salò per soggiornare o per vivere».
E Salò ha voluto in qualche modo restituire questo affetto, il presidente della Pro Loco Gianluca Banalotti lo ha omaggiato con una maglietta che ritrae proprio il lungolago della città benacense:
«Abbiamo ritenuto giusto omaggiarlo con questo piccolo pensiero – ha spiegato Banalotti-. Attraverso i suoi canali social lo abbiamo visto visitare e vivere Salò come un vero salodiano e questo non può che farci piacere».
Il presidente dell’associazione commercianti Salò Promotion Andrea Maggioni ha dichiarato:
«Biagio ha portato Salò fuori da Salò. Ogni passeggiata, ogni fotografia, ogni racconto del lago, ogni momento vissuto qui contribuisce a far conoscere la nostra città a persone che magari non l’avevano mai considerata come destinazione. Questo è il valore aggiunto di una manifestazione, quando riesce a creare un rapporto vero tra l’artista e il territorio. A nome dei commercianti, grazie Biagio. Non è un addio: è un arrivederci, da concittadino. Perché questa volta Antonacci non è stato soltanto un artista ospite del Garda. In questi giorni è stato uno di noi, è stato Biagio, non Antonacci».
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