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Capodanno Brescia 2023: gli eventi in programma

Protagonisti dal vivo Paolo Belli & The Big Band, Leonardo Manera e Giorgio Panariello

Capodanno Brescia 2023: gli eventi in programma
Tempo libero Brescia, 19 Dicembre 2022 ore 10:07

Capodanno Brescia 2023, dopo le restrizioni dovuti alla pandemia torna la festa in piazza.

Capodanno Brescia 2023

La Città di Brescia celebra l’arrivo del nuovo anno con una grande festa di Capodanno, quattro le proposte pensate per San Silvestro: Paolo Belli & The Big Band, Leonardo Manera e gli inadattati Band; il Quartetto The Euphoria e Oylem Goylem. Al Morato arriva Giorgio Panariello.

Paolo Belli & The Big Band (22.45 - Piazza Loggia)

É una delle Big Band più affiatate e travolgenti che la musica italiana possa vantare. É la Big Band che dai tempi di “Torno sabato” con Panariello, con la sua travolgente musica dal vivo, accompagna Paolo Belli in tv, a teatro e in tutti i concerti nelle piazze. La Big Band di Paolo Belli è composta da: Mauro Parma (batteria), Enzo Proietti (piano e hammond), Gaetano Puzzutiello (contrabasso e basso),Peppe Stefanelli (percussioni), Paolo Varoli (chitarre e banjo), Pierluigi Bastioli (trombone e basso tuba), Nicola Bertoncin (tromba), Daniele Bocchini (trombone), Gabriele Costantini (sax contralto e tenore), Davide Ghidoni (tromba) e Marco Postacchini (flauto, sax Baritono e tenore).

Leonardo Manera e gli Inadatti Band (22.45 -Piazza Tebaldo Brusato)

Leonardo Manera, pseudonimo di Leonardo Antonio Bonetti (Milano, 20 aprile 1967), è un comico, cabarettista, attore e conduttore radiofonico italiano. Cabarettista ed autore di molti dei suoi testi, ha ottenuto vari riconoscimenti a livello nazionale come ad esempio vincendo nel 1996 il "Festival nazionale del Cabaret" e l'anno seguente il "Festival di cabaret Città di Cremona", oltre al premio della critica alla "Zanzara d'oro", trasmesso su Rai Uno. Nel 2011 vince il Delfino d'Oro alla carriera come miglior cabarettista dell'anno al Festival nazionale Adriatica cabaret.

Alcuni suoi personaggi sono diventati particolarmente celebri, come il ventriloquo Vasco a cui hanno causato "una lesione alla retina", il mimo Mimmo, il depresso monocorde che invia "Un saluto festoso a tutti", l'alienato che ripete ossessivamente "Adriana ... Adriana", Sprecacenere Donato, un ragazzo analfabeta che scrive alla sua ex fidanzata, o Peter, parodia del ragazzo della provincia bresciana e Petrektek, insieme a Claudia Penoni che impersona Kripztak, nella parodia del cinema polacco (ispirandosi in realtà ai film del regista finlandese Aki Kaurismäki). Dal 1999 inizia anche a impegnarsi come attore, recitando nei film La grande prugna (1999) di Claudio Malaponti e Ma femme s'appelle Maurice (2001) di Jean Marie Poiret.

Attivo anche sulla scena teatrale, è stato protagonista degli spettacoli Se non m'illudo mi chiudo (2000), Abbracciati da sola che c'ho d'andar via (2002), Aspetto e spero, per la regia di Paola Galassi tra il 2003 e il 2005, Costole (2006-2008) e Notti amare (2008-2009) diretti da Marco Rampoldi. Tra il 2010 e il 2011, ancora diretto da Marco Rampoldi, ha portato sulle scene grazie ad una produzione indipendente il monologo Italian Beauty (Viaggio in un paese di mostri). Sempre con Rampoldi alla direzione nel 2013 porta in scena il fortunato monologo L'ottimista (il Candido di Voltaire e la Ricerca della felicità). Dal 2004 al 2014 come sodalizio stabile è accompagnato nei suoi spettacoli dal vivo dalla band musicale de "gli Inadatti" A teatro nel 2011 è autore ed interprete di Recital, nel quale ripercorre i suoi quarantaquattro anni nell'Italia del XXI secolo attraverso un mix di ricordi personali, presentandolo anche al Dallo Sciamano allo Showman; nello stesso anno recita nella commedia nera Una notte da paura, diretta da Claudio Fragasso. Per Radio 2, tra il 2004 e il 2005, ha condotto con Giovanna Zucconi Sumo, programma di approfondimento e intrattenimento su temi di attualità e cultura. Dal luglio 2014 conduce su Radio 24 Platone, la caverna dell'informazione, insieme ad Alessandro Milan. Dal settembre 2017 al luglio 2018 conduce I Funamboli; dal 2018 inizia a condurre il programma Uno, nessuno, 100Milan.

Quartetto The Euphoria (21.30 - Auditorium San Barnaba)

The Quartetto Euphoria, fra le pioniere della musica comico-classica femminile, sono Marna Fumarola e Suvi Valjus (violini), Hildegard Kuen (viola) e Michela Munari (violoncello). Il Quartetto nasce nel 1999 dalla fantasia della Banda Osiris di trovarsi affiancati da un quartetto d’archi comico. I loro esilaranti spettacoli teatrali unite alle qualità accademiche di un quartetto d’archi classico chiamano le collaborazioni con artisti di fama internazionale tra cui Max Gazzè, Stefano Bollani, Skin, il duo Petra Magoni e Ferruccio Spinetti, Ron, L’ Orchestra di Piazza Vittorio, Dario Vergassola e Justin Hayward dei Moody Blues.

Oylem Goylem (21.30 - Teatro Sociale)

Di e con Moni Ovadia alle 21.30 al Teatro Sociale. La lingua, la musica e la cultura Yiddish, quell'inafferrabile miscuglio di tedesco, ebraico, polacco, russo, ucraino e romeno, la condizione universale dell'Ebreo errante, il suo essere senza patria sempre e comunque, sono al centro di Oylem Goylem.Si potrebbe dire che lo spettacolo abbia la forma classica del cabaret comunemente inteso. Alterna infatti brani musicali e canti a storielle, aneddoti, citazioni che la comprovata abilità dell'intrattenitore sa rendere gustosamente vivaci. Ma la curiosità dello spettacolo sta nel fatto di essere interamente dedicato a quella parte di cultura ebraica di cui lo Yiddish è la lingua e il Klezmer la musica. Autore ed interprete di Oylem Goylem è lo stesso Ovadia. Accanto a lui i musicisti danno vita ad una rappresentazione basata sul ritmo, sull'autoironia, sull'alternanza continua di toni e di registri linguistici, dal canto alla musica; una grande carrellata di umorismo e chiacchiere, battute fulminanti e citazioni dotte, scherzi e una musica che fa incontrare il canto liturgico con le sonorità zingare. Uno spettacolo che "sa di steppe e di retrobotteghe, di strade e di sinagoghe". Tutto questo è ciò che Moni Ovadia chiama "il suono dell'esilio, la musica della dispersione": in una parola della diaspora. La musica Klezmer deriva dalle parole ebraiche Kley Zemer, che si riferiscono agli strumenti musicali (violino ed archi in genere e clarinetto) con cui si suonava la musica tradizionale degli Ebrei dell'est europeo a partire all'incirca dal XVI secolo.

Giorgio Panariello al Gran Teatro Morato di Brescia

Sabato 31 dicembre 2022 Giorgio Panariello sarà protagonista di Panariello a Capodanno, un evento speciale al Gran Teatro Morato di Brescia per festeggiare insieme al pubblico la fine del 2022, tra risate, divertimento e momenti di riflessione. Lo spettacolo inizierà alle ore 22.35 circa e proseguirà fino a dopo la mezzanotte con countdown dal palco e tradizionale brindisi di mezzanotte insieme al pubblico presente in sala.

Giorgio Panariello è un attore, showman, comico  conduttore televisivo e regista che non ha certo bisogno di presentazioni. É stato anche direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo nel 2006. Versiliese d'adozione sono celebri le sue interpretazioni di Renato Zero e Flavio Briatore. Attualmente è in tour con lo spettacolo “La favola mia ”, che sta portando Panariello ad esibirsi nei teatri di tutta Italia. Tante risate, un pizzico di irriverenza, attualità e grandi classici del suo repertorio: sono questi gli ingredienti di questo nuovo spettacolo in cui Panariello racconta e si racconta ripercorrendo in una veste inedita e attuale i 30 anni che lo hanno visto protagonista tra teatro, cinema e televisione.

 

 

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