“Ben Ormenese: lo spazio immobile del divenire”: la nuova mostra al MuSa, museo di Salò.
La nuova mostra al MuSa
La carta e il concetto di divenire, sono questi gli strumenti che orientano il visitatore nella comprensione della parabola creativa di Ormenese che Agostino Bonalumi non esitò a definire: “Uno dei più bravi di noi”. L’esposizione a cura di Anna Lisa Ghirardi curatrice della Civica Raccolta del Disegno di Salò e di Leonardo Conti, curatore dell’Archivio Ormenese, presenta una trentina di rarissime opere su carta e cartone realizzate dall’artista friulano dalla metà degli anni Sessanta sino a poco prima della sua scomparsa.
“Ben Ormenese: lo spazio immobile del divenire”
Come è stato sottolineato, la mostra ospitata nel museo salodiano, offre l’occasione importante ed esclusiva, di fare il punto sulla produzione di Ormenese: il suo è stato infatti un percorso non lineare, disseminato dal dubbio e da una crisi personale e professionale che lo ha portato a prendere le distanze dalle dinamiche di mercato e di pubblico, immergendosi nella ricerca artistica pura. Da qui la pausa ventennale (dal 1978 al 1997) che prese il via con un falò al quale diede in pasto gran parte della propria produzione decidendo poi di isolarsi. E qui emerge il tormento d’artista:
“Spesso l’arte viene ingiustamente vista e interpretata come forma di intrattenimento – ha evidenziato Conti -. Si tratta in realtà di qualcosa di molto serio, molti artisti hanno perso la loro vita”.
Ed ecco quindi che proprio questo rapporto simbiotico tra arte e vita, tra ricerca interiore ed espressione artistica (su carta in questo caso) emerge in modo emblematico nella produzione di Ormense. Questa tensione ad andare oltre i confini imposti dal sistema è ben evidente nelle sue opere, nel tentativo di abbracciare lo spazio al di fuori del limite fisico della carta stessa, a significare la capacità dell’arte (ed il diritto) di abbracciare tutto l’esistente rifiutando di essere cristallizzata in rigidi schemi e dosaggi suggeriti dall’esterno.
Visitabile fino al 4 ottobre 2026
Il taglio del nastro sabato 6 giugno 2026 alla presenza anche di Elena Ledda vice presidente della Fondazione Opera Pia Carità Laicale e Istituto Lodroniano. L’esposizione sarà visitabile fino a domenica 4 ottobre 2026.
L’articolo completo nel numero di GardaWeek in edicola da venerdì 12 giugno 2026.