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Oscar del teatro

Andrea Gentili, il premio Ubu 2021 va al docente bresciano per "Doppelgänger"

Ha curato disegno luci e direzione tecnica del “miglior spettacolo di danza 2021”

Andrea Gentili, il premio Ubu 2021 va al docente bresciano per "Doppelgänger"
Tempo libero Brescia, 15 Dicembre 2021 ore 12:59

Il Premio Ubu 2021 va al docente bresciano Andrea Gentili.

"Miglior spettacolo di danza 2021"

“Chi incontra il suo doppio, muore”: con 28 voti assegnati dal gruppo di 57 critici e studiose del teatro che compongono la giuria del premio Ubu, “Doppelgänger”, di Michele Abbondanza, Antonella Bertoni e Maurizio Lupinelli, ha conquistato il primo posto nella categoria “miglior spettacolo di danza 2021” del riconoscimento più importante per il teatro italiano (43esima edizione). Che, causa Covid, ha tenuto conto di due stagioni di produzioni teatrali, dal primo settembre 2019 al 31 agosto 2021.Oltre a Gentili, LABA è rappresentata anche da Dalia Macii, direttore didattica della sede accademica di Rovereto (Trento), che ha invece curato amministrazione e coordinamento del progetto. Co-prodotto dalla Compagnia Abbondanza/Bertoni, Nerval Teatro e Armunia/Festival Inequilibrio, lo spettacolo dà forma all’incontro tra i corpi dei due interpreti, il danzatore Filippo Porro e Francesco Mastrocinque, attore con disabilità, funamboli sospesi tra vita e morte, tra ascesi e caduta.  Nel mezzo: la loro fragilità nell’enigma della sospensione.

Il tema del doppio al centro

“Doppelgänger” è un’opera sul concetto del “doppio”, sulla dualità come differenza, sull’opposto che dà origine al mistero: un percorso di gesti, sguardi, piccole e grandi tenerezze, beffardi e spietati tradimenti; un ossimoro in danza, un tentativo di svelare due corpi diversi che esprimono sulla scena una dirompente vitalità e un candore disarmante, attraverso l'astrazione della realtà che diventa visione; un processo di relazione quasi esclusivamente somatico, un tentativo di raccontare, tra sapiente ignoranza e disarmonica bellezza, l’incontro con l’altro e la possibilità di esistere insieme. Il progetto - supportato da MiC - Ministero della Cultura, Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto - presenta anche la “prima volta” di una collaborazione tra due nuclei artistici differenti, che si incontrano nel solco tra arte e diversità, portando reciprocamente la propria esperienza e poetica della scena che, pur nella lontananza del segno, si alimenta e sviluppa attraverso la medesima sensibilità e passione.

“Ricevere questo premio così importante è una soddisfazione che ripaga di oltre un anno di duro lavoro ed è particolarmente emozionante e significativo riceverlo in questo periodo in cui ci sentiamo rinnovati nelle nostre pratiche artistiche, a cui abbiamo dovuto rinunciare durante la pandemia” afferma Andrea Gentili. “Ancor più, viste anche le tematiche che ‘Doppelgänger’ affronta: relazioni, incontri di corpi nella fragilità, inclusione che si trasforma in creatività…una riflessione sul diverso che poi così diverso non è”.

Un grande traguardo

Classe 1969, coordinatore e docente del Corso di Scenografia della LABA di Brescia, Andrea Gentili è responsabile della direzione tecnica-creazione luci per la Compagnia Abbondanza Bertoni. Dall’esperienza newyorkese nella scuola di Alwin Nikolais agli studi francesi con Dominique Dupuy, attraverso le improvvisazioni “poetiche” di Carolyn Carlson, lo studio e la pratica dello zen, Michele Abbondanza e Antonella Bertoni fondano la Compagnia Abbondanza/Bertoni riconosciuta come una delle realtà artistiche più prolifiche del panorama italiano per le loro creazioni, per l'attività formativa e pedagogica e per la diffusione del teatro danza contemporaneo. La Compagnia Abbondanza/Bertoni è in residenza al Teatro alla Cartiera di Rovereto. L’applauso del direttore LABA Marcello Menni:

“Vedere due nostri rappresentanti premiati con il massimo riconoscimento italiano in ambito teatrale non può che inorgoglirci e riempirci di gioia.- ha dichiarato - È un attestato alla qualità del lavoro, che al tempo stesso, con la sua valenza nazionale e non solo, ben sintetizza la nuova ‘filosofia della creatività’ intrapresa da LABA, anche e soprattutto in proiezione 2023: radici legate al territorio, orizzonti aperti verso il mondo".

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